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lunedì 31 maggio 2010

Salento in festa, il Lecce si riprende la serie A

Tutto come quel 15 giugno 2008. Due anni fa, il Lecce festeggiava il passaggio in massima serie, in un tripudio di bandiere giallorosse, sventolate dopo le sabbie mobili dei play-off, vinti in finale contro l'Albinoleffe. Poco meno di 24 mesi dopo, Lecce ritorna nell'Olimpo del calcio, al termine di una cavalcata, a tratti, maestosa.

MISSIONE PUNTICINO - La squadra di De Canio non ha fallito l'ultimo dei tre match-point contro il Sassuolo. E non poteva fallirlo, dato che gli emiliani si sono presentati nel Salento con la testa ai play-off di mercoledì prossimo, in cui affronteranno da posizione di vantaggio il Torino. Lo 0-0 finale la dice lunga sullo svolgimento della gara, in cui i padroni di casa hanno provato invano a menare le danze nel primo tempo, adagiandosi – tra qualche fischio - nel secondo ed attendendo solo il fischio finale per stappare le bottiglie.

COME GIANNI BUGNO - Il Lecce delle ultime tre gare ricorda il due volte iridato Gianni Bugno, quando nel 1991 vinse i Mondiali di ciclismo di Stoccarda, festeggiando con troppo anticipo la vittoria e rischiando la clamorosa beffa sul traguardo. In tutto questo, fondamentale è stato il ruolo di mister Gigi Decaniusson (nomignolo affibbiatogli per il suo ruolo da allenatore-manager, sullo stile di Sir Alex Ferguson e del suo Manchester, ndr) che ha saputo gestire le emozioni e rincuorare il gruppo, che rischiava lo shock dopo la beffa subita per mano del Cesena. Il Lecce non potrà prescindere da lui nella prossima stagione. Il presidente Semeraro, nel dopopartita, ha fugato ogni dubbio su possibili partenze dell'allenatore materano. Lo stesso De Canio ha confermato che in un ambiente come quello leccese, in cui ci sono idee chiare e una società solida, è possibile lavorare bene e con entusiasmo.

LA SVOLTA DI GENNAIO - La stagione dei giallorossi era cominciata con un progetto a medio-lungo termine. "Sarà un anno di transizione" – diceva Semeraro nel settembre scorso. Dopo un buon avvio contro l'Ancona, la squadra steccava le tre gare successive, gettando nello sconforto l'ambiente. Poi la società, con il sollievo della tifoseria, decideva il clamoroso allontanamento del direttore sportivo Guido Angelozzi. Troppi i dissidi tra il dirigente catanese e De Canio. Semeraro scelse di tagliare una testa e concedere pieni poteri all'allenatore di Matera. Fatto un po' d'ordine, la squadra iniziava a macinare punti, infilando vittorie, alcune delle quali con rimonte entusiasmanti. Ritrovava il rapporto con la frangia più calda della tifoseria, sempre presente all'appello ma diffidente sulle sorti del torneo. Nel mercato di riparazione, partito Edinho, il Lecce pescava il jolly, portando in giallorosso David Di Michele (più Loviso) dal Torino; ritrovava Gianni Munari dopo un infortunio grave ("E' lui il nostro miglior acquisto" – disse De Canio a novembre); scopriva Stefano Ferrario dal Ravenna. E la macchina giallorossa continuava a girare a mille, concedendo (nel nuovo anno) i tre punti al solo Cittadella nelle successive 20 partite, realizzando, gara dopo gara, il talento di Guido Marilungo e la praticità di Daniele Corvia, le folate sulle fasce di Angelo e Mesbah e la caparbietà di capitan Giacomazzi, la solidità del portiere Antonio Rosati, riscattatosi alla grande dopo un avvio di campionato imbarazzante.

L'EPILOGO SPERATO - Il 14 maggio, lo spettro del cesenate Malonga si allungava, lugubre, sul Via del Mare. Ma il Lecce doveva solo gestire il vantaggio, tagliando il traguardo, seppur in "folle" e all'ultimo istante, contro il Sassuolo. La festa che si è scatenata nelle ore successive alla gara, è il consueto bagno di folla (e nella fontana di Piazza Mazzini) per le strade dello splendido centro storico leccese. E' il pullman scoperto della squadra che si prende i meritati onori, concedendosi ai suoi tifosi in delirio, tra cui si sono segnalati diversi palermitani, storicamente gemellati con il Salento ed il Lecce.

ENTUSIASMI - L'ottava promozione in A della storia giallorossa (quinta Semeraro regnante) è come fosse sempre la prima. L'entusiasmo e l'elettricità che si respira nella provincia barocca è un capitale da gestire per costruire la squadra della prossima stagione. Puntando, ovviamente, a resistere nel massimo campionato. Ma tarpare i rinnovati entusiasmi, in una piazza pronta ad entusiasmarsi in questo modo, sarebbe un peccato troppo grosso.



Marco Montagna per tuttomercatoweb.com
lunedì 31 maggio 2010

venerdì 28 maggio 2010

Lecce, Marilungo: "Sassuolo? Avrei giocato con una gamba rotta"

Al 41° del secondo tempo di Vicenza-Lecce, era uscito dal terreno di gioco in barella ed in lacrime, tra la disperazione di De Canio che già deve fare i conti con la rinuncia forzata allo squalificato Corvia per la stupidata commessa ad Ascoli. Adesso è pronto, Guido Marilungo, a scendere in campo per l'ultima gara stagionale, quella decisiva per il possibile grande salto: "Contro il Sassuolo – dice l'attaccante marchigiano – avrei giocato anche con una gamba rotta, mai mi sarei tirato indietro. Ci stiamo preparando bene – si legge sul sito ufficiale giallorosso – abbiamo a disposizione due risultati su tre ma vogliamo vincere per chiudere il campionato al primo posto, dopo essere stati in testa per sei mesi".

FUTURO - Comunque vada, Marilungo è stato indubbiamente protagonista di una splendida annata nel Salento. Impiegato per 34 volte, il giovane attaccante di proprietà sampdoriana è andato a segno in 13 occasioni, realizzando, tra l'altro, una tripletta il 19 marzo contro la Reggina. Proprio contro i calabresi nella scorsa stagione e con la maglia blucerchiata, Marilungo aveva siglato una rete delle tre totali da lui segnate in serie A: "Devo ammettere che mi sono divertito – confessa – soprattutto da gennaio in poi. Il mio futuro? Penso solo a vincere la prossima gara e a festeggiare. Poi si vedrà".

TORNA GIACOMAZZI - Intanto la squadra di De Canio prosegue a porte chiuse la preparazione della delicata partita contro il Sassuolo di Stefano Pioli. Rientrerà dalla squalifica capitan Giacomazzi, così come ritornerà a disposizione il giovane Bertolacci dopo aver vestito la maglia azzurra della rappresentativa Under 19. Fuori dai giochi Corvia, squalificato, e Mesbah, riaggregatosi con la nazionale algerina che in Svizzera sta preparando i prossimi Mondiali di calcio sudafricani.


Marco Montagna - TMW
28 maggio 2010

mercoledì 26 maggio 2010

Lecce-Sassuolo, assaltati i botteghini

Procede a gonfie vele la prevendita per Lecce-Sassuolo, ultimo turno di campionato che potrebbe assicurare ai salentini il salto diretto in serie A.

ASSALTO - Si segnalano file chilometriche presso le rivendite autorizzate, che, al termine della giornata di ieri, hanno già stampato 13.100 tagliandi. Esaurite la Curva Nord e la Tribuna Est Superiore. Contrariamente a quanto successo in occasione della gara contro il Cesena, la società di Via Templari non ha proseguito la strada dei forti sconti promozionali, che avevano contribuito a riempire numericamente gli spalti del Via del Mare quando le tribune furono gremite anche da tifosi occasionali e semplici curiosi. Di questo non sembra preoccupata la tifoseria più calda, che non vuole assolutamente mancare all'appuntamento con la possibile risalita in massima serie. Per le strade della città spuntano bandiere e vetrine addobbate, il morale tra i tifosi è comunque abbastanza alto, dopo qualche ingiustificato malumore in occasione dello scialbo pareggio di Vicenza.

PUNTO DI NON RITORNO - C'è speranza di ottenere senza troppi patemi quel punto contro il Sassuolo di Pioli, forse già proiettato mentalmente ai play-off che avranno inizio mercoledì 2 giugno. Con un punto, gli emiliani sarebbero matematicamente quarti in classifica, ottenendo così il privilegio di affrontare la quinta partendo da posizione di vantaggio. Il rammarico di poter perdere il primo posto assoluto, non toglie il sonno né ai sostenitori, né al difensore brasiliano del Lecce, Fabiano Medina da Silva: "Anche se contro il Sassuolo ci basterà un solo punto per essere matematicamente in serie A – ha dichiarato nella conferenza stampa di ieri - noi in questa settimana dobbiamo preparare al meglio la partita e dobbiamo scendere in campo con il miglior approccio possibile. Sarà fondamentale disputare una partita intelligente, evitando di rischiare il meno possibile. Il primo posto? Voglio come prima cosa ottenere la promozione. E' normale che ci farebbe enormemente piacere chiudere la stagione con il primato, ma la cosa principale è la serie A"

AL RIBASSO - Anche i bookmakers sono convinti che la gara del Via del Mare si concluderà con un pari. Attualmente, la Snai quota il nulla di fatto tra Lecce e Sassuolo a 1,15. Quote leggermente migliori (pur se di poco) quelle proposte da alcune agenzie di scommesse estere.


Marco Montagna / TMW
26 maggio 2010

domenica 23 maggio 2010

Pari al "Menti", Vicenza e Lecce rimandano i festeggiamenti

Niente di fatto. Anche il secondo match-ball promozione è stato annullato, ma la serie A dista ormai solo un punto. Al "Menti", Vicenza e Lecce pareggiano a reti bianche rimandando così i rispettivi obiettivi ai 90' finali.

LECCE FLOSCIO - Avvio vibrante dei padroni di casa che però perdevano subito il loro uomo migliore Sgrigna, che dopo 6 minuti lasciava il terreno di gioco per un infortunio all’inguine. Al suo posto il giovane Misuraca, subito in mostra al 19’, quando produceva un assist d’oro per Di Matteo che da posizione invidiabile colpiva di testa ma non centrava lo specchio. Il Lecce era contratto e soffriva il dinamismo dei veneti. Salentini anche poco concentrati: al minuto 25 Vives stava per combinarla grossa, attardandosi su un disimpegno al limite dell'area e regalando il pallone a Rigoni che sfoderava un missile da fuori di rara potenza, stampatosi sulla traversa. Brividi per la capolista, tra le cui fila il solo Angelo sembrava essere il più propositivo, ma le sue incursioni non venivano adeguatamente sfruttate dai suoi compagni d'attacco, orfani di Corvia e con un Marilungo un po' in affanno. In mezzo al campo, pesava l'assenza di capitan Giacomazzi, Defendi non convinceva pienamente. In pieno recupero, la terza palla del vantaggio vicentino, ma Rigoni, dal dischetto, spediva fuori di testa. Lecce in empasse.

CRAC MARILUNGO - Con Brescia e Cesena in vantaggio sui rispettivi avversari, il Lecce necessitava della sola vittoria per staccare in anticipo il biglietto per la promozione. Ma la ripresa non si differenziava tanto dalla prima parte di gara, col Vicenza a fare la partita e gli ospiti a provare la ripartenza letale. Tant'è che la prima e unica occasione per i giallorossi la procurava Di Michele al 25', con un tiro al volo tanto estemporaneo quanto coraggioso, spizzicato da Russo in corner. Un minuto dopo, spunto di Angelo per la testa di Marilungo che da buona posizione sparava centralmente. I minuti finali non offrivano spunti interessanti con le due squadre che davano la sensazione chiara di accontentarsi di un pari. Tegola per De Canio, che probabilmente contro il Sassuolo dovrà fare a meno di Marilungo, uscito negli ultimi spiccioli di gara per un infortunio al ginocchio.

FINO ALLA FINE - Buona la gara del Vicenza, che ormai vede l'obiettivo salvezza sempre più vicino, favorito dal calendario che domenica la vedrà opposta alla Salernitana ormai retrocessa e allo sbando. Con il pari, anche il Lecce raggiunge l'obiettivo minimo, dichiarato sottovoce alla vigilia. Col punto conquistato al "Menti", la capolista si porta a 74, con due lunghezze di vantaggio sul Brescia (che domenica si recherà a Padova contro un avversario assetato di punti salvezza) e tre sul Cesena (ospite nell'ultimo turno al "Garilli" di Piacenza, per un derby scarno di significati solo per gli emiliani). Con un punto, Piazza Mazzini sfogherà quell'urlo strozzato in gola da ormai due settimane.


VICENZA-LECCE 0-0


VICENZA: Russo – Minieri, Martinelli, Giani, Brivio – Gavazzi, Rigoni, Botta, Di Matteo (45’st Ferri) – Bjelanovic (36’st Margiotta), Sgrigna (6’pt Misuraca). In panchina: Fortin, Minesso, Zanchi, Gatti. All. Maran.
LECCE: Rosati – Belleri, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Angelo, Vives, Munari – Defendi (38’st Mazzotta), Di Michele (46’st Bergougnoux), Marilungo (41’st Baclet). In panchina: Petrachi, Terranova, Schiavi, Loviso. All. De Canio.
ARBITRO: Rosetti di Torino
NOTE: Ammonito Rigoni nel Vicenza. Recupero: 2'pt, 4'st.


Marco Montagna - TMW
23 maggio 2010

giovedì 20 maggio 2010

Lecce: tifosi pronti, a Vicenza il secondo match-ball

Non sarà un esodo come quello di Ascoli, ma il popolo giallorosso non rinuncerà a rimettersi in marcia nemmeno questa volta. Domenica al "Menti" di Vicenza, il Lecce avrà il secondo match-ball promozione, dopo quello fallito venerdì scorso contro il Cesena.

VERSO IL PIENONE - In occasione della gara contro i salentini, la società biancorossa ha istituito l'iniziativa "Due per uno – Moltiplichiamo il nostro tifo" grazie alla quale i tifosi locali potranno acquistare due biglietti al prezzo di uno. La promozione, però, esclude i sostenitori ospiti che non potranno quindi goderne, al contrario di quel che accadde allo stadio "Del Duca" di Ascoli, un paio di settimane addietro. Serpeggia qualche malumore tra i tifosi del Lecce che seguiranno in Veneto la loro squadra anche a causa dell'esiguo numero di tagliandi (1300) loro riservati dalla società del patron Sergio Cassingena. Trasferta, che, tra l'altro, potrebbe essere l'ultima prima dell'entrata in vigore della "tessera del tifoso", aspramente criticata da larghe frange del tifo giallorosso. Ad ogni modo, i 1300 biglietti riservati al settore sono andati esauriti.

PARLA ZANCHI - Anche il Vicenza ha bisogno di punti per archiviare con un turno d'anticipo il discorso salvezza: "Certo che se il Lecce fosse arrivato a Vicenza con la promozione in tasca, sarebbe stato meno motivato – ha dichiarato al Giornale di Vicenza Marco Zanchi, capitano non giocatore della squadra veneta e assente per l'infortunio riportato proprio a Lecce, nella gara di andata – . La squadra di De Canio – aggiunge Zanchi - forse non è quella più forte del campionato, ma sicuramente è la più continua con un Di Michele in più che ha fatto la differenza. Nel calcio – conclude – nulla è scontato e sarà il campo a dare il verdetto. Certo, sereni non lo siamo, c'è una leggera ansia ma un po' di adrenalina va bene".

QUATTRO ASSENTI - Il Lecce prosegue la preparazione in vista della gara di domenica, in cui mancheranno sicuramente gli squalificati Corvia e Giacomazzi (assenti anche all'andata per lo stesso motivo) e i nazionali Mesbah e Bertolacci.


Marco Montagna - TMW
19 maggio 2010

sabato 15 maggio 2010

Lecce, De Canio pone la fiducia: "Non sbaglieremo più"

La classica pena del contrappasso. Il gelo calato sul "Via del Mare" dopo l'uno-due del cesenate Malonga, ha ricordato il pomeriggio di quel 6 giugno 1999. Il Lecce di Nedo Sonetti preparava la festa per l'approdo in massima serie. Nel Salento si attendeva la visita del Pescara, quinto in classifica (a pari punti con l'Atalanta), che lottava per entrare nelle prime quattro posizioni utili per il salto in A. Il Lecce era terzo con quattro punti di buon margine su Pescara e Atalanta a 180' dalla fine. Alla guida della squadra abruzzese c'era un giovane allenatore che su quella panchina si stava togliendo delle belle soddisfazioni. Quel giovanotto, alla guida del Pescara era proprio Gigi De Canio. Il Pescara vinse uno a zero al Via del Mare e arrivò ad un soffio dalla promozione, ottenuta, invece, dal Lecce sul campo del Chievo all'ultima giornata. Che sia lo stesso copione?

CHI L'HA VISTO? - Deve essere stata una pena doppiamente crudele quella patita ieri sera dall'allenatore del Lecce. Una cornice di pubblico straordinaria sugli spalti del "Via del Mare" e un affetto sopito per quasi tutto l'anno ma esploso fragorosamente in una fresca serata di metà maggio, non sono stati sufficienti per spingere i giallorossi a conquistare matematicamente l'ottava promozione in serie A della loro storia centenaria. Pesa come un macigno, a dirla tutta, il rigore a favore del Lecce, visto da 60 mila occhi tranne quelli di arbitro e guardalinee. Ma la calma è la virtù dei forti e l'allenatore del Lecce ne ha da vendere.

FIDUCIA AD OLTRANZA - Calma e serenità motivata dalla buona prestazione dei suoi ragazzi per almeno 80 minuti, nei quali hanno controllato senza affanni le sfuriate degli ospiti sino al letale colpo di coda dei romagnoli nei minuti finali. E non potrebbe essere diversamente, avendo visto gli sguardi rabbiosi di Marilungo e Vives a fine partita, che sbraitavano per la voglia di giocare immediatamente la successiva sfida contro il Vicenza (in cui mancheranno Mesbah, in partenza con la nazionale, e capitan Giacomazzi che verrà squalificato): "Non ho motivo per essere scoraggiato dopo una partita del genere – ha detto mister De Canio nel dopogara -. Siamo stati penalizzati dagli episodi pur giocando una gara splendida. Abbiamo perso la seconda gara del girone di ritorno, ma raramente ne sbagliamo due di fila, non vedo perché dovremmo farlo proprio ora. Abbiamo pagato care delle distrazioni difensive, peccato aver rovinato la festa a tutta questa gente che era venuta ad incitarci. Sono rammaricato, ma vista la mia squadra oggi, sono allo stesso tempo molto fiducioso per le ultime due gare restanti. Non m'importa cosa farà il Brescia a Modena, il nostro obiettivo rimane il primo posto".


LECCE-CESENA 1-2

RETI: 7'pt Munari (L), 36'st e 38'st Malonga (C)
LECCE: Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Giacomazzi, Vives – Defendi, Di Michele (30'st Baclet), Marilungo. In panchina: Petrachi, Belleri, Mazzotta, Schiavi, Bertolacci, Bergougnoux. All. De Canio.
CESENA: Antonioli – Ceccarelli, Volta, Piangerelli, Lauro – Matute (31'pt Djuric), De Feudis, Giaccherini (40'st Petras) – Colucci – Greco (11'st Schelotto), Malonga. In panchina: Tardioli, Fonte, Giunchi, Segarelli. All. Bisoli.
ARBITRO: Bergonzi
NOTE: Spettatori 30mila, serata fresca e ventilata. Ammonito Giacomazzi (L). Recupero: 1' e 3'.


Marco Montagna - TMW
15 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

Lecce, Semeraro: "Obiettivo primo posto"

Il presidente del Lecce Giovanni Semeraro è intervenuto durante la trasmissione televisiva "Il Graffio" di Telenorba, parlando del campionato di serie B che si sta per concludere e di quello che verrà nella prossima stagione.

IN ANTICIPO - "Dopo una retrocessione disastrosa, quest'anno avevamo fame di gol e di risultati – ha esordito il numero uno giallorosso, commentando la cavalcata sin qui trionfale della sua squadra – abbiamo giocato un torneo da protagonisti. Il contratto pluriennale di De Canio si può leggere nell'ottica di un progetto di medio termine, che prevedeva la risalita in serie A dopo almeno un biennio. Abbiamo abbreviato i tempi, il ritorno in A non era programmato per quest'anno, e dopo un avvio in sordina, abbiamo fatto tutto in fretta e direi che ci siamo riusciti bene".

PROGETTI - "Per l'anno prossimo stiamo già lavorando – aggiunge Semeraro, non senza un pizzico di dovuta scaramanzia – ma ancora non sappiamo se saremo in A o in B. Ora concentriamoci su questo torneo, il nostro obiettivo è conquistare il primo posto. Costruiremo una squadra degna di questo nome – prosegue -, potremo disporre degli importanti introiti relativi ai diritti televisivi anche se dovremo tener conto del bilancio deficitario di una costosissima stagione di serie B, come quella attuale. La serie A? Un lusso per una società come la nostra che quest'anno ha avuto pochissimi spettatori allo stadio e nemmeno uno sponsor principale sulla maglia. Il calcio di oggi ha costi eccessivi – conclude – bisognerebbe cambiare registro. Sono anni che proponiamo il "salary cap" (tetto massimo agli ingaggi, ndr), ma le società più potenti non vogliono porsi un freno agli investimenti, desiderando squadre sempre più competitive".


Marco Montagna - TMW
13 maggio 2010

mercoledì 12 maggio 2010

Gallipoli, D'Odorico non ripiana, società verso il fallimento?

Il Gallipoli Calcio sembra ormai avviato al baratro. Secondo quanto riporta il sito internet del Nuovo Quotidiano di Puglia, l'assemblea straordinaria dei soci, tenutasi ieri sera, ha dato fumata nera. Il Presidente D'Odorico non avrebbe – si legge - dato disponibilità a ripianare i quasi 4 milioni di euro di buco finanziario, necessari per salvare la società. Di conseguenza, il custode giudiziario delle azioni del Gallipoli Calcio, Ivan Carpentieri, in virtù del decreto del GIP Ercole Aprile che invitava la società al risanamento a pena di fallimento, dovrebbe a breve formalizzare l'apertura della procedura fallimentare.

La decisione del presidente D'Odorico era già nell'aria, in seguito al pesante comunicato stampa rilasciato nelle scorse ore, in cui l'imprenditore friulano spara a zero, tra gli altri, sull'ex presidente Barba ("mi ha raccontato un sacco di frottole… gli chiederò danni morali e materiali"), sull'Amministrazione Comunale e le realtà locali ("nessuno ci ha aiutato… e poi hanno pure il coraggio di protestare") e sull'ex allenatore Beppe Giannini ("ha gravi responsabilità morali, tecniche ed organizzative, ha lasciato il Gallipoli sul più bello per paura di perdere la faccia ed i soldi con la retrocessione"). Unico apprezzamento, quello per l'attuale guida tecnica della squadra ionica, mister Ezio Rossi.

In tutta questa baraonda, le vittime di questa storia, ossia squadra e tifoseria, sembrano ormai navigare nello sconforto più assoluto.


Marco Montagna
mercoledì 12 maggio 2010
TMW

Lecce, Corvia squalificato: stagione finita

La trionfante stagione 2009/10 di Daniele Corvia con la maglia del Lecce è finita al 94° di Ascoli-Lecce, giocata sabato scorso. Il Giudice Sportivo, infatti, ha squalificato per tre turni il bomber giallorosso (espulso contro i marchigiani) che di conseguenza dovrà saltare i restanti tre turni di campionato contro Cesena, Vicenza e Sassuolo.

PRONTO BACLET - Salvo che la società di Via Templari non presenti ricorso, il centravanti del Lecce chiude la stagione con 17 reti in 35 presenze. L'amarezza per non poter prendere parte al match più importante della stagione, è grande per l'ex empolese: "E' un vero dispiacere – dichiara in conferenza stampa ripresa dal sito ufficiale – non avevo nessuna intenzione di far male al mio avversario, ero in ritardo nell'intervento e per la foga di conquistare il pallone ho alzato il braccio". Mister De Canio dovrà quindi studiare delle soluzioni alternative da opporre alla squadra di Bisoli, miglior difesa del campionato ed in lotta, insieme a Lecce e Brescia, per la promozione diretta in serie A. Il sostituto naturale di Corvia è Alain Baclet, che non parte titolare dal derby di ritorno giocato contro il Gallipoli.

SALE LA FEBBRE - Intanto cresce l'attesa della tifoseria salentina che nelle ultime ore sta prendendo d'assalto le rivendite autorizzate per acquistare (a prezzi ridotti del 30%) i biglietti per la sfida promozione contro il Cesena. Sconfitta del girone d'andata a parte, proprio il Cesena rimanda alla mente ricordi agro-dolci per i tifosi del Lecce. Ferita ancora aperta quella dell'8 luglio 1987, allorchè i romagnoli s'imposero 2-1 nello spareggio promozione giocato a San Benedetto del Tronto. Di tutt'altro tenore la gara disputatasi il 15 giugno 1997, quando il Lecce, vincendo per 3-0 al "Manuzzi", festeggiò il ritorno in serie A con alla guida Giampiero Ventura.


Marco Montagna
TMW
11 maggio 2010

domenica 9 maggio 2010

Lecce, manca un punto per la festa. De Canio: "Nervi saldi"

Dopo vent'anni e qualche giorno dalla prima e ultima affermazione salentina al "Del Duca", il Lecce batte 2-1 l'Ascoli e si prepara lo smoking per il gran galà di venerdì sera al Via del Mare. Basterà anche un pareggio contro il Cesena per ottenere la matematica promozione in serie A.

ESODO - La girata volante in pieno recupero di Marino Defendi, a digiuno di gol da settembre, ha regalato al suo Lecce tre punti ormai decisivi per il taglio del nastro, risolvendo una gara lottata centimetro per centimetro, quasi fosse un match di football americano. Osannato da tremila tifosi giunti nelle Marche dal Salento e da ogni parte d'Italia, la squadra di De Canio ha superato un Ascoli caduto con l'onore delle armi e che ha il merito di aver creduto fermamente nel sogno play-off, che non era proprio a portata di mano.

PORTIERI PROTAGONISTI
- I bianconeri di Pillon interpretavano la gara in modo aggressivo, per togliere il fiato alla capolista e provare a colpirla in velocità. E per alcuni tratti di gara ci riuscivano. Oltre ad un gol (annullato per fuorigioco) di Sommese, i padroni di casa si rendevano pericolosi verso la mezzora quando Rosati sbagliava un'uscita. Poi lo stesso Rosati al 38' si faceva perdonare superandosi su un'incornata di Bernacci. Da parte sua, il Lecce non stava a guardare, sviluppando ripartenze letali sul trio Corvia-Marilungo-Di Michele, spesso e volentieri supportato dalle incursioni di Munari e Giacomazzi.

ALL'ULTIMO RESPIRO - Secondo tempo ancora più focoso. Lecce in vantaggio con un contropiede magistrale finalizzato da Daniele Corvia, al 17° centro stagionale, ben servito da Di Michele. Quando il profumo di A si faceva più intenso, un calo di concentrazione dei giallorossi permetteva il pareggio dell'ascolano Marco Bernacci, di testa. Gli ultimi minuti di gara ricordano il match tra Rocky Balboa e Apollo Creed: due pugili sfiniti che se le danno di santa ragione pur di vincere. Arrembaggio del bianconero Romeo al 40', contro-risposta di capitan Giacomazzi sull'altro fronte, super-Guarna sulla sua strada, così come super-Rosati si opponeva a Sommese a due dalla fine. Il jolly usciva fuori dal mazzo al 92'. Lo pescava Marino Defendi che al volo girava un cross di Munari mancato da Corvia in rovesciata. Una rete che faceva esplodere il settore ospiti del "Del Duca" e mandava nello sconforto i restanti: "Il gol che ho realizzato in pieno recupero – ha detto l'ex atalantino nella conferenza stampa ripresa dal sito ufficiale giallorosso - mi rende particolarmente soddisfatto perchè ci ha permesso di vincere e regalare una grande gioia ai nostri splendidi tifosi che ci hanno incessantemente incitato durante tutta la gara. Venerdì sera contro il Cesena ci sarà la gara decisiva. Mi aspetto uno stadio pieno e carico come noi".

ALTA CONCENTRAZIONE
- Mantiene nervi saldi mister De Canio: "Abbiamo vinto una gran bella gara contro un avversario che merita più di quel che dice la classifica. Manteniamo la concentrazione alta per la partita contro il Cesena, al termine della quale faremo i conti. Noi giocheremo come sempre, divertendoci e rischiando per ottenere la vittoria. Sono molto contento – chiude - per il gol-vittoria di Defendi, perchè per il nostro centrocampista potrebbe rivelarsi molto utile dal punto di vista psicologico in questo finale di campionato'.


ASCOLI-LECCE 1-2

RETI: 21'st Corvia (L), 32'st Bernacci (A), 47'st Defendi (L)
ASCOLI: Guarna – Gazzola, Portin, Micolucci, Giallombardo – D'Agostino (13'st Romeo), Di Donato (17'pt Sommese, 48'st Tiboni), Amoroso, Luci – Antenucci, Bernacci. In panchina: Frezzolini, Ciofani, Silvestri, Mattila. All. Pillon.
LECCE: Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Giacomazzi (43'st Bertolacci), Vives – Di Michele (34'st Defendi), Marilungo (40'st Schiavi), Corvia. In panchina: Petrachi, Belleri, Mazzotta, Baclet. All. De Canio.
ARBITRO: Valeri di Roma
NOTE: Ammoniti Di Michele (L), Antenucci (A), Micolucci (A), Angelo (L), Defendi (L). Espulso al 49'st Corvia (L) per gomitata all'avversario. Rec. 2' e 4'.



Marco Montagna/TMW
9 maggio 2010

domenica 2 maggio 2010

Lecce, De Canio: "Ancora quattro punti ed è fatta"

Se la matematica ancora non si esprime, la logica invita a mettere lo spumante in freezer. Il Lecce rimonta l'Albinoleffe e scollina quota 70 a quattro giornate dalla fine. Per la sesta volta in campionato, la banda di De Canio ottiene il punteggio pieno dopo essersi trovata in svantaggio. Così successe anche contro Mantova, Reggina (sia all'andata che al ritorno), Padova e Grosseto.

Non è il solo dato che legittima il primo posto dei salentini, in vetta alla classifica da sei mesi e attualmente detentori del miglior attacco (63 centri) e del maggior numero di vittorie conseguite (19 in 38 giornate). Perché, contro l'Albinoleffe, si è vista ancora una volta una squadra di carattere che non si è demoralizzata dopo il vantaggio ospite segnato da Bombardini al 20' (lo stesso che con la maglia del Bologna punì il Lecce al Dall'Ara, stagione 2007/08, ndr), ma che con fiducia nei propri mezzi e con una condizione fisica confortante, nonostante il primo caldo salentino, ha saputo riprendere in mano una partita che quel vecchio volpone del Mondonico stava facendo sua.

A segno ancora loro, Marilungo e Corvia, veri trascinatori di una stagione che si appresta a passare agli annali con tutti gli onori del caso. Bene ha figurato l'Albinoleffe, soprattutto in avvio di partita e nella parte finale di gara, sfiorando il pari proprio all'ultimo respiro, quando il portiere di casa Rosati anticipava di un soffio Cellini, strozzandogli in gola l'urlo del pari.

A quattro tappe dalla fine, il "curvone" è ormai terminato e la meta, per i giallorossi, non dovrebbe essere più in dubbio. Si tratta solo di quantificare la manciata di punti che mancano al bagno collettivo nella fontana di Piazza Mazzini: "Per carattere – confessa De Canio in conferenza stampa – vivo le mie gioie piuttosto intimamente, ma certamente sono molto soddisfatto e consapevole di aver vinto contro un avversario che consideravo il più difficile di quelli che dovevamo ancora affrontare. Quanto manca alla promozione? Dobbiamo ancora giocare quattro partite – prosegue - e puntare al massimo dei punti disponibili. Per la matematica ne dovrebbero bastare quattro e sabato ad Ascoli affronteremo una squadra che, vincendo, si è rilanciata per i play-off. Siamo in testa da tanto tempo, l'obiettivo è di vincere il campionato chiudendolo al comando della classifica". Obiettivo che sembra essere proprio dietro l'angolo.


LECCE-ALBINOLEFFE 2-1


RETI: 20'pt Bombardini (A), 45'pt Marilungo (L), 14'st Corvia (L)
LECCE: Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Giacomazzi (32'st Mazzotta), Vives – Di Michele (30'st Schiavi), Marilungo (43'st Baclet), Corvia. In panchina: Petrachi, Belleri, Bertolacci, Bergougnoux. All. De Canio.
ALBINOLEFFE: Layeni – Luoni, Sala, Cioffi, Cristiano - Laner, Hatemaj, Passoni (25'st Bernardini), Foglio (20'st Garlini) – Bombardini (15'st Cellini) – Ruopolo. In panchina: Branduani, Maino, Geroni, Torri. All. Mondonico.
ARBITRO: Baracani di Firenze
NOTE: Spettatori 10 mila circa. Ammonito Ferrario (L). Recupero: 1' e 5'.


Marco Montagna - TMW
2 maggio 2010

mercoledì 28 aprile 2010

Lecce, Giacomazzi: "Chevanton tornerebbe volentieri a Lecce"

Il capitano del Lecce Guillermo Giacomazzi, ha risposto nel pomeriggio ad alcune domande poste dagli spettatori di Lecce Channel.

"Il gol più importante realizzato quest'anno? E' stato quello segnato al Torino in pieno recupero, sentire esultare duemila tifosi leccesi all'ultimo minuto è stato davvero emozionante. Vucinic è il calciatore più completo con cui abbia giocato, ma Cimirotic era anche più forte tecnicamente e non ha potuto dimostrarlo per via dei gravi infortuni che ha subito. Il mio modello? Seedorf è il calciatore più forte che abbia affrontato durante la mia carriera. Chevanton? Tornerebbe volentieri a Lecce, lui è legatissimo a questa terra e potrebbe riscattarsi dopo una stagione difficile a Bergamo, dove non ha trovato tanto spazio. Oltre al Lecce, credo sia il Brescia l'altra candidata per la promozione diretta e anche il Cittadella sta facendo cose straordinarie. Il mio contratto? Ormai mi sento leccese a tutti gli effetti, se l'allenatore mi vorrà ancora, rimarrò qui a Lecce, dove vorrei finire la carriera".


Marco Montagna
TMW
28 aprile 2010

domenica 25 aprile 2010

Tre squilli di tromba, il Lecce vede la meta

Giù la maschera. Il Lecce, passando d'imperio al "Carlo Zecchini" di Grosseto, non si può più nascondere dietro ai numeri, alle scaramanzie di rito o alle parole sinora diplomatiche di mister De Canio. I salentini hanno risposto alla grande all'esame di maturità che li attendeva in Maremma. E, per parafrasare Claudio Ranieri, sono "alla fine del curvone", prima del rettilineo finale. Ed il traguardo è sempre più vicino.

Giacomazzi, Angelo e Corvia hanno posto il sigillo sui tre pesantissimi punti conquistati dalla banda di De Canio nella sfida contro un Grosseto che ha dimostrato di essere squadra tosta. Questa volta, gli spettri di un'ennesima rimonta subita svanivano a metà ripresa, quando Pichlmann spediva fuori un rigore che poteva riaprire la partita e cambiarla psicologicamente a favore dei toscani. La fortuna, in questo caso, è stata anche guadagnata col cinismo e la concretezza della capolista, che aveva fruttato le reti di Giacomazzi (dopo un brillante spunto di Di Michele sulla sinistra) e di Angelo (servito e riverito da un assist al bacio prodotto da Marilungo). La terza rete di Corvia, complice il portiere di casa Caparco, è servita solo a rimpinguare lo score del centravanti romano, che ha aggiunto la 15ª tacca sulla pistola.

"Se il Lecce è uscito da questo confronto tra gli applausi dello stadio "Zecchini", vuol dire che non è stato solo cinico, ma anche convincente, bello, pratico, efficace, solido ed attento". Gli aggettivi di De Canio riassumono in due righe il succo della partita, che ha lanciato i giallorossi a quota 67, a +6 dal Sassuolo e +7 da Cittadella e Brescia. Un vantaggio comodo da gestire con giudizio, a partire dalla prossima sfida con l'Albinoleffe di Mondonico: "Abbiamo offerto una prova da prima della classe – dichiara De Canio a fine gara - sul campo di una squadra che aveva realizzato ben 58 gol e alla quale abbiamo offerto un solo tiro nel corso del primo tempo ed un calcio di rigore nella ripresa. Non sono sorpreso della prova maiuscola dei miei ragazzi, questa vittoria ci deve infondere fiducia. Saremo arbitri del nostro destino".

Nota di merito per capitan Giacomazzi, non in perfette condizioni fisiche ma autore di una prova maiuscola impreziosita dal gol in spaccata che ha aperto le marcature. Rete che all'uruguaiano mancava da un girone esatto (28 novembre dell'anno scorso), quando una sua zampata decise la sfida dell'andata contro il Grosseto di Gustinetti.

IL TABELLINO di GROSSETO-LECCE 0-3

RETI: 39'pt Giacomazzi (L), 46'pt Angelo (L), 26'st Corvia (L)
GROSSETO: Caparco – Turati, Conteh, Melucci, Mora – Job, Consonni (18'st Vitiello), Carobbio - Vitofrancesco (6'st D'Alessandro), Esposito – Pichlmann (27'st Alfageme). In panchina: Aldegani, Fautario, Federici, Joelson. All. Sarri.
LECCE: Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Vives (40'st Belleri), Giacomazzi (32'st Bertolacci) – Di Michele (27'st Schiavi) – Marilungo, Corvia. In panchina: Petrachi, Defendi, Loviso, Baclet. All. De Canio.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: Ammoniti Job nel Grosseto, Fabiano e Mesbah nel Lecce. Al 22'st Pichlmann (G) calciava a lato un rigore. Recupero: 1' e 2'.


Marco Montagna TMW
25.4.2010

Gallipoli, Ezio Rossi: "Lotteremo fino alla fine, adesso pensiamo al Toro"

Il Gallipoli batte la Salernitana per 3-2 e torna a sperare in una salvezza che, prima del posticipo tra Triestina e Modena, è lontana soltanto due lunghezze. Così il tecnico della formazione ionica Ezio Rossi a fine gara: "I problemi restano tanti ma questa vittoria fa bene al morale e ci spinge a lottare sino alla fine. Merito ai ragazzi, soprattutto a quelli che sono stati ai margini per buona parte della stagione come Depetris, Centi o Galeotti. Negli ultimi istanti di gara ci ho lasciato due anni della mia vita, forse da lassù i miei genitori mi hanno dato una mano, un pareggio sarebbe stato un tracollo. La prossima gara col Torino? Dobbiamo fare una partita gagliarda. Io e Scaglia siamo torinesi, magari i miei ragazzi mi facessero un bel regalo..."


Marco Montagna - TMW
25/4/2010

domenica 18 aprile 2010

Lecce-Brescia, le recriminazioni di De Canio e Iachini

Come spesso succede quando al Via del Mare s’incontrano Lecce e Brescia, anche nel big-match della 36ª giornata di serie B non sono mancati gol ed emozioni. Finisce in parità la sfida promozione tra i salentini e i lombardi, bravi nel recuperare un doppio svantaggio firmato dalle reti di Marilungo e Corvia.

A giochi fatti, il 2-2 finale è un risultato che alla vigilia non avrebbe sicuramente scontentato entrambe le concorrenti. Il Lecce mette così il segno di spunta su una difficile giornata, uscendo indenne contro le Rondinelle che puntavano ad accorciare, e di molto, le distanze. Lo stesso Brescia può trovare nuovo entusiasmo per essere riuscito a neutralizzare il pesante uno-due subito dopo soli 8 minuti di gara.

I salentini hanno di che recriminare, per non aver messo una pietra tombale sul risultato già al 19°, quando Marilungo si faceva ipnotizzare dal portiere ospite Arcari. E sull’altro fronte, proprio un infelice intervento del portiere di casa Rosati, dava il la alla rimonta della squadra di Iachini, prima con la rete di Taddei, poi con quella, notevole, di Possanzini allo scadere della prima parte di gara.

In attesa del posticipo tutto emiliano tra Piacenza e Sassuolo, Lecce e Brescia conservano comunque le proprie posizioni. La capolista mantiene un +5 proprio sulle Rondinelle e sul Cesena, che ha strappato un pari a Torino. Ma, un conto sono i freddi numeri, altro conto è il terreno di gioco. E di recriminazioni si parla in entrambe le compagini protagoniste del match del Via del Mare. Segno evidente che sia De Canio, sia Iachini, puntavano al colpaccio, altro che accontentarsi: “Volevamo disputare una grande gara e, nel complesso, ci siamo riusciti – dichiara l’allenatore dei lombardi in sala stampa -. Abbiamo avuto la forza di reagire dopo i due gol del Lecce e nel secondo tempo abbiamo anche segnato il terzo gol, ma l’arbitro ha visto un fuorigioco. Portiamo a casa questo pari – conclude Iachini - ottenuto contro un’ottima squadra, e giriamo pagina. Sono fiducioso, ci attendono 6 finali e dobbiamo prendere più punti possibili”.

Rabbia mascherata da rammarico anche per il tecnico leccese Gigi De Canio: “Ai miei ragazzi dico sempre che se si gioca con determinazione ed intensità, nella gran parte dei casi si viene premiati. Non può non esserci il rammarico per non aver sfruttato il doppio vantaggio e aver sfiorato il terzo gol. Accettiamo serenamente il risultato – prosegue – e se il Brescia reclama per un gol annullato per fuorigioco, noi potremmo anche rispondere che il loro primo gol è nato da una punizione inesistente e, per di più, battuta una ventina di metri più in là del dovuto. Mi preme comunque sottolineare – conclude De Canio – che il Brescia è la squadra più forte e completa del lotto delle pretendenti, accettiamo il pareggio in questo scontro diretto e voltiamo pagina continuando con fiducia su questi binari”.


IL TABELLINO DI LECCE-BRESCIA 2-2

RETI: 2'pt Marilungo (L), 8'pt Corvia (L), 31'pt Taddei (B), 42'pt Possanzini (B)
LECCE (4-3-3): Rosati – Angelo, Ferrario (40'st Terranova), Fabiano, Mesbah – Munari, Vives (37'st Bertolacci), Giacomazzi – Di Michele (30'st Defendi), Marilungo, Corvia. In panchina: Petrachi, Belleri, Bergougnoux, Baclet. All. De Canio.
BRESCIA (3-4-1-2): Arcari – Martinez, Mareco, Berardi – Zambelli (27'st Rispoli), Saumel, Budel, Dallamano - Baiocco (41'st Manzoni), Taddei (8'st Kozak) - Possanzini. In panchina: Viotti, De Maio, Lopez, Vass. All. Iachini.
ARBITRO: Russo di Nola
NOTE: Ammoniti Mareco (B), Saumel (B). Recupero: 1' pt e 5' st.


Marco Montagna
dom. 18/04/2010 1.24
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domenica 11 aprile 2010

Lecce-Torino, De Canio: "Prova di maturità", Colantuono: "Niente drammi"

Il Lecce assesta la zampata, forse decisiva, per la conquista di uno dei due biglietti per il diretto che porta in serie A. Battuto 2-1 il Torino, grazie alle reti di un indiavolato Di Michele, e ad un rigore di Corvia. Bianchi, sempre dal dischetto, riaccendeva inutilmente le speranze di rimonta granata, nel recupero del primo tempo.

Tatticamente, i salentini impostavano la partita aggredendo le fasce, trasformate in piste di decollo da Mesbah, Marilungo, Angelo e Di Michele. Tant'è che già al minuto 11, la gara s'incanalava sul binario giallorosso, quando l'ex Di Michele ribatteva involontariamente un rinvio di Barusso, mandando il pallone alle spalle di Sereni. Una rete cercata, voluta e ottenuta con un pizzico di fortuna. Una rete che placava la sete di vendetta del Conte di Montecristo di Guidonia, protagonista, in campo, con una prova maiuscola e, fuori dal campo, di una polemica infinita verso la sua ex dirigenza.

La capolista raddoppiava poi al 37° con un rigore trasformato (due volte) da Corvia e il doppio vantaggio a metà gara sembrava il giusto risultato per quel che si era visto in campo. Ma in pieno recupero, il sig. Morganti concedeva, tra lo stupore generale, la massima punizione per un leggero intervento di Fabiano su Gasbarroni: 2-1, realizzava Bianchi.

Il Lecce non si faceva prendere dal panico e continuava a macinare gioco per buona parte della ripresa, calando fisicamente solo negli ultimi 15 minuti, in concomitanza con la miglior fase del Torino, rivitalizzato dagli ingressi di Pià e Arma. Ma alla fine, il fortino giallorosso teneva bene e incassava tre punti d'oro contro una diretta concorrente per la promozione.

"Abbiamo dimostrato di meritare la vittoria – esordisce l'allenatore del Lecce, Gigi De Canio – sia nel primo tempo, condotto a senso unico, sia nella ripresa, sfiorando più volte il terzo gol. Mi è piaciuto il modo intelligente con cui abbiamo interpretato la partita, una prova di maturità che ci ha permesso di superare un altro duro ostacolo e che mi lascia ben sperare per le restanti otto gare. Siamo consapevoli di essere i principali candidati alla promozione, ma c'è ancora tanto da fare e guai se il Lecce dovesse cambiare atteggiamento nelle prossime partite, perché correremmo dei brutti rischi".

Non fa troppi drammi il tecnico granata Stefano Colantuono: "Nella prima mezzora la mia squadra non mi è piaciuta. Troppi errori, forse dovuti anche al vento, ma ci siamo comunque mossi male. Poi ci siamo rimessi in piedi ma non siamo stati né bravi, né fortunati nel trovare la porta. Non direi che il Toro ha fatto troppo poco per pareggiare, non mi sembra che il Lecce, a livello di palle gol, abbia fatto molto più di noi. Venivamo da quattro gare vittoriose, ci può stare qualche passo falso. Il Lecce? E' da tanto tempo in testa alla classifica e mi sembra giusto così".


IL TABELLINO DI LECCE-TORINO 2-1

RETI: 11'pt Di Michele (L), 37'pt rig. Corvia (L), 46'pt rig. Bianchi (T)
LECCE (4-3-2-1): Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Vives (41'st Schiavi), Giacomazzi – Di Michele (35'st Belleri), Marilungo – Corvia (21'st Baclet). In panchina: Petrachi, Bertolacci, Loviso, Bergougnoux. All. De Canio.
TORINO (4-3-3): Sereni – D'Ambrosio, Loria, Ogbonna, Rubin – Barusso (36'st Arma), Colombo (15'st Gorobsov), Genevier – Leon, Gasbarroni (25'st Pià), Bianchi. In panchina: Morello, D'Aiello, Rivalta, Scaglia. All. Colantuono.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
NOTE: Ammoniti nel Lecce: Mesbah, Giacomazzi e Di Michele; nel Torino: Loria, Rubin e Barusso. Recupero: 3' e 5'.


Marco Montagna
11.04.2010
TMW

domenica 4 aprile 2010

Roma, Vucinic: "Gol dedicato ai tifosi del Lecce"

Diciannovesimo minuto del primo tempo di Bari-Roma: verticalizzazione ispirata da capitan Totti per Luca Toni, imbucata dell'ex centravanti viola per Mirko Vucinic, che batte Gillet in uscita con un preciso rasoterra. Roma in vantaggio e gol che alla fine si rivelerà decisivo.

Per il centravanti montenegrino, nato calcisticamente a Lecce, una rete segnata al San Nicola di Bari, necessitava di un festeggiamento del tutto particolare. Ecco spiegata la lunga corsa dopo il gol, per cantare davanti alla telecamere il classico "Te Lecce simu simu", uno degli inni del popolo salentino. Queste le dichiarazioni rilasciate da Vucinic nel dopogara di Bari-Roma e riprese dai microfoni di Roma Channel:"Era una partita speciale per me perchè ho vissuto a Lecce per sette anni. I colori di Lecce e Roma sono identici, mi sembrava di giocare un derby. Dedico il gol a tutta la gente di Lecce. Tutte le grandi qui a Bari hanno faticato, sono tre punti importanti per noi, continuiamo così sperando di vincere più partite possibile".


Marco Montagna
TMW
4 aprile 2010

sabato 3 aprile 2010

Serie B: Lecce, che spreco! E il Torino si avvicina…

Non può essere contento il Lecce capolista per un punto colto al "Castellani" di Empoli. Ne è convinto anche mister De Canio, che stenta a nascondere l'amarezza del dopo-partita, in cui i rimpianti per la vittoria sfumata sono di gran lunga maggiori della soddisfazione per l'esser usciti indenni da una trasferta che alla vigilia si considerava da bollino rosso.

Sia chiaro, l'Empoli non ha rubato nulla, anzi. Ha avuto l'ostinazione di crederci, anche quand'era sotto di due gol, realizzati dai salentini nei primi venti minuti di gara. Una partita che si era messa su dei binari confortevoli per la capolista, che già all'8° di gioco aveva messo il muso avanti, grazie ad un contropiede magistrale ispirato da Di Michele e finalizzato da Angelo, al bis dopo il gol realizzato a Reggio Calabria due settimane fa. E a mandare in visibilio i rumorosissimi tifosi leccesi giunti in Toscana, ci avevano pensato al 18° i "romani de Roma" Bertolacci e Corvia, col primo, autore di un pregevole spunto sulla sinistra incorniciato con un assist del tipo "SDS" (solo da spingere) per l'ex empolese, che non si è fatto pregare per realizzare il 12° centro stagionale. Ottimo esordio dal primo minuto per il 19enne Andrea Bertolacci, che non ha fatto rimpiangere lo squalificato Vives.

Sullo 0-2, le sirene della serie A intonavano canti ammalianti per i giallorossi, che, però, dovevano fare i conti con l'infortunio di Di Michele e con le distrazioni della propria retroguardia, punita da un penalty trasformato da Eder per fallo di Rosati (che andava espulso e non solo ammonito) sullo stesso brasiliano. Nel finale di tempo, Corvia, egoista, provava la stoccata da posizione defilata e, sull'altro fronte, Coralli perdeva l'attimo buono sul filo dell'off-side.

Il Lecce sembrava più manovriero e padrone del gioco in avvio di ripresa, con Marilungo e Munari che alzavano di poco la mira e con Corvia che sprecava un contropiede d'oro al 16° vanificandolo con un destro flaccido e ignorando lo stesso azzurrino e Munari che attendevano solo di essere innescati verso la porta. Il break di Coralli al 14° è un lampo, i salentini continuano a macinare gioco e fiondate, ma la mira di Defendi al 19° era di un soffio troppo ottimista e poi ci pensava Stovini 5 minuti dopo ad intervenire su un tiro di Marilungo che aveva come destinazione finale il fondo del sacco.
Il finale, con il secondo gol, splendido, di Eder a 4 dalla fine, lascia rimpianti per aver fatto passare l'ennesima occasione per la stoccata decisiva.

Alla vigilia, i salentini non avrebbero negato una bella firmetta sul pari ad Empoli - dove ci avevano lasciato le penne tutti quanti, tranne Triestina, Sassuolo, Torino e Gallipoli -. A giochi fatti, si può parlare di due punti persi: "'L'esito della gara ha, per noi, il sapore della beffa – recita un deluso De Canio a fine gara –. Non ne parliamo, meglio spostare il discorso sul bel calcio che la mia squadra è stata in grado di offrire, costruendo tante azioni e realizzando due gol molto belli, confermando una buona condizione fisica e mentale. Ma il calcio è questo – continua il tecnico materano – si potrebbe dire che non mi ritengo pienamente soddisfatto della gara, ma mi limito a godermi la bella prestazione della mia squadra che ha legittimato il primo posto in graduatoria. Se continuiamo così – chiosa – in questo finale di stagione non dovremo incontrare particolari problemi". E sabato, il match contro il Torino, terzo in classifica e a 6 lunghezze dalla capolista, chiarirà molti dubbi sul discorso promozione.


Marco Montagna
TMW
03.04.2010

domenica 28 marzo 2010

Lecce, De Canio: "Cancellato lo shock Cittadella, ora pensiamo all'Empoli"

Un gol di Daniele Corvia negli ultimi spiccioli di gara, mette il sigillo sul derby del Salento e incornicia nel migliore dei modi una proficua settimana per la capolista, che ha fatto bottino pieno raccogliendo 9 punti grazie alle vittorie su Reggina, Salernitana e, da ultima, quella di oggi, contro il Gallipoli.

L'undicesimo timbro stagionale del bomber romano si potrà rivelare decisivo a fine stagione, in concomitanza dei passi semi-falsi delle dirette inseguitrici e rivali per la lotta alla promozione in massima serie. Il Gallipoli di mister De Pasquale si è dimostrato avversario coriaceo e più forte degli innumerevoli problemi societari che da qualche tempo stanno travagliando la società di Via San Sebastiano.

L'allenatore del Lecce, Gigi De Canio, non nasconde la soddisfazione per il successo, arrivato nei minuti finali, ma si traveste da pompiere ed evita facili entusiasmi: "Credo che con queste tre vittorie di fila, abbiamo cancellato la disfatta subita per mano del Cittadella. Il Gallipoli ha fatto un'ottima gara, anche se, in verità, io ero sicuro che un gol prima o poi l'avremmo fatto. Credo che un po' di panchina – continua l'allenatore materano – abbia fatto bene a Daniele Corvia. Se continua a fare un gol a partita – prosegue con un sorriso ironico – il posto da titolare è suo. La vittoria di oggi, pur importantissima, deve essere già un ricordo. Siamo la squadra che ha vinto e segnato di più di tutte, quindi è giusto essere al comando. Ma pensiamo subito all'Empoli, che ci attende venerdì e che in casa non ha mai perso".

Il match winner Daniele Corvia: " Un gol a partita? Ci proverò – afferma l'ex Roma – sono contentissimo, era da tanto che non segnavo una rete decisiva. Ho accettato tranquillamente la panchina, ero in un periodo non positivo, non c'è stato assolutamente alcun problema. Un bel gol, pesante. Sette punti dalla terza in classifica sono un buon bottino per affrontare nel migliore dei modi il prossimo mese, in cui attendono degli importanti scontri diretti".

Questo il commento di mister Giovanni De Pasquale, allenatore del Gallipoli: "I miei uomini sono dei professionisti e credo ci siano i presupposti per continuare a far bene. Quando si perde così c'è delusione, non rabbia. Un risultato contro la capolista sarebbe stato ottimo per il morale. Se ci dovessimo salvare, dovrebbero fare una statua a questi calciatori, altro che la statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo! Ci abbiamo provato a dar fastidio al Lecce – prosegue il tecnico della Primavera ionica – e ci stavamo riuscendo bene, poi la partita è andata in un binario diverso. Per 70-80 minuti abbiamo tenuto bene il campo, poi il Lecce ha cercato maggiormente la vittoria e l'ha ottenuta con merito e un pizzico di fortuna".


Marco Montagna
27 marzo 2010 18.45
TMW

domenica 28 febbraio 2010

Radio Skylab, lo sport - venerdì 26 febbraio 2010

LECCE – Dopo la rifinitura svolta al Via del Mare, mister De Canio ha stilato l'elenco dei convocati per la gara interna di domani contro la Triestina. Ancora fuori dai giochi gli infortunati Giuliatto e Defendi, oltre allo squalificato Vives. Sicuro l'impiego di Loviso in mediana al posto del centrocampista napoletano. In avanti, quasi sicura la conferma della coppia Corvia – Marilungo, convocato quest'ultimo, dall'Under 21 di Gigi Casiraghi per Italia-Ungheria del prossimo 3 marzo, valida per le qualificazioni europee di categoria. Al "Via del Mare", squadre in campo alle ore 14. All'andata, larga vittoria giallorossa per 4-1, grazie alle reti di Defendi, Giacomazzi, Fabiano e Corvia.


GALLIPOLI – Il Gallipoli è partito alla volta di Ancona dove domani alle 14 sarà ospite dei marchigiani allenati da mister Salvioni. Grandoni a parte, che deve scontare l'ultimo turno di squalifica, mister Giannini dovrà rinunciare anche a Della Penna, rimasto in sede perché non al meglio. Ritorna Alex Pederzoli, che ha scontato un turno di squalifica. In panchina siederà ancora il vice di Giannini, Carafa, dato che l'allenatore romano in mattinata è stato ascoltato dinanzi alla Corte Federale d'Appello, che deciderà su un'eventuale sconto di squalifica.
All'andata, la prima storica vittoria della squadra ionica, ottenuta con un gol di Matteo Abbate. Intanto, fiocco azzurro in casa Gallipoli. Martedì sera, presso l'ospedale cittadino, è nato Leonardo, primogenito del calciatore Massimiliano Scaglia. A nome della redazione di radio Skylab, formuliamo a Scaglia i nostri più sentiti auguri.


CASARANO – Altro importante banco di prova per la Virtus in chiave promozione. La sfida di Mugnano di domenica prossima rappresenta un viatico fondamentale per le ambizioni di promozione del Casarano. La squadra di Bianchetti dovrà fronteggiare il miglior attacco e la miglior difesa del girone, anche se il Neapolis viene dalla brutta sconfitta subita dalla Turris domenica scorsa. Il Casarano dovrà rinunciare ai lungodegenti Rocco e Stentardo e quasi certamente anche a Villa e Calabro. Out anche il giovane Palma, squalificato. Conferma, quindi, per la coppia centrale Niccolini-Serao. A sinistra, invece, probabile l'arretramento di Crinò ma non è escluso l'impiego di Rollo o Salvadore. Rientrerà Genchi ma Bianchetti non dovrebbe cambiare l'assetto offensivo. Squadre in campo alle 14.30.

ECCELLENZA – Accolto il ricorso del Taurisano avverso la penalizzazione di due punti in classifica, tramutata in una gara da disputare a porte chiuse sul proprio campo, ovvero Taurisano-Manduria, in programma il 7 marzo. Ridotta anche la squalifica al presidente Rosafio dal 30 giugno al 30 aprile di quest'anno. Accorciata anche la sanzione prevista per il Liberty Molfetta, con la riduzione da due a una giornata di squalifica del proprio terreno, con obbligo di campo neutro e porte chiuse.


Squalificati per 2 gare: CANNAROZZI – LUCERA,
una gara LAGUARDIA E DIDONNA – CASTELLANA,
POTI' – MANDURIA,
VICENTI – ALTAMURA,
ANTICO E MANZANO – TAURISANO,
MANCO – TRICASE,
LASALANDRA – BISCEGLIE,
MILLAN GESTO – TRANI,
MENOLASCINA E CIRIGLIANO – TERLIZZI,
CASSANO, TRIDENTE E ZACCARO – LOCOROTONDO,
PERRONE – COPERTINO,
LOPETUSO – MASSAFRA

Prossimo turno, 29.a giornata. Scontro di cartello Terlizzi-Nardò

CASTELLANA- MAGLIE
TRANI - CORATO
MANDURIA - COPERTINO
MASSAFRA - BISCEGLIE
LUCERA - CERIGNOLA
TERLIZZI - NARDO'
LIBERTY - ALTAMURA
SOGLIANO - TAURISANO
TRICASE - LOCOROTONDO



PROMOZIONE – Squalifiche. Due gare a CAPPELLINI – BOYS SP

Una gara a DE LUCA – NOVOLI
COSMA – RACALE
PISTELLI E CASALINO – SQUINZANO
PALMISANO – CRISPIANO
LAMARINA – MESAGNE 1929
RIZZO E NARDO – MOTTOLA
MALERBA E SCHITO – GALATINA
LOPARCO – ALBEROBELLONOCI

Intanto giovedì scorso si è disputata la semifinale d'andata tra Squinzano e Crispiano, conclusasi sullo 0-0. La vincente, affronterà il Valenzano Iapigia nella finale di Coppa Italia Promozione.

Domenica si ritorna in campo per il 23° turno. Questi gli incontri:

MOTTOLA - BOYS S.PIETRO
ATL. MESAGNE -ERCHIE
MARUGGIO - PUTIGNANO
SQUINZANO - MESAGNE 1929 (a Poggiardo)
MARTINA - NOVOLI (a Francavilla P.C.)
CRISPIANO - GALATINA
ALBEROBELLO -RACALE

riposa: Carosino

DONNE – Fermo il campionato di serie B femminile, è tempo di spareggi per la Salento Donne, che domenica sarà di scena a Iesi, provincia di Ancona, per sfidare la locale formazione. In palio c'è l'accesso alla seconda fase del campionato Primavera. L'incontro avrà inizio alle ore 11.

VOLLEY – Ferma la A2 femminile, giunge la notizia dell'esonero di Salvatore Frisenna, coach del Galatina che milita in serie B1maschile. Nelle prossime ore, il club di Via Chiura, renderà noto il nome del nuovo allenatore. Intanto domani pomeriggio, il Galatina scende in campo a Casoria, match importantissimo in chiave salvezza, dato che i salentini condividono il terzultimo posto proprio con la squadra campana.

Nel girone H di B2 maschile, sarà un weekend di derby. A Ugento, domenica alle 18, prenderà il via il cosiddetto "Derby di Don Tonino Bello", tra Ugento e Alessano, squadre gemellate e legate dal comune ricordo nella memorabile figura del religioso di Alessano. La squadra di coach Licchelli vuole proseguire nella sua serie positiva, dopo le vittorie contro Triggiano e Casarano, ma affronterà un Alessano altrettanto in forma che all'andata prevalse per 3-1. Sempre alle 18 di domenica, si sfideranno Squinzano e Calimera, gara delicatissima in chiave salvezza. Derby anche per la capolista Altamura, di scena a Triggiano. Difficile la trasferta che attende il Casarano che se la vedrà col Matera, seconda forza del campionato.

Per chiudere col volley, diamo uno sguardo al programma della 15ª giornata del torneo maschile di serie D girone B. Domani alle 16.30, apriranno le danze Prisma Volley e Sant'Elia. Alle 18, si giocheranno Trepuzzi-Leverano e Carosino-Talsano. Domenica si completerà il programma. Alle 18, Marittima-Aradeo, Taviano-Brindisi e AzzurraLecce-Ginosa.


BASKET – Domani ritorna in campo il Monteroni nella 7.a di ritorno del campionato di serie C girone G dilettanti. Dopo due vittorie di fila contro Sulmona e Monopoli, i salentini sfideranno in trasferta il Fondi, già battuto all'andata con 2 punti di margine. Al Palavirtus di Fondi, provincia di Latina, squadre in campo alle 18.


CICLISMO – Domenica a Galatina, prima prova del giro dei feudi salentini, manifestazione ciclistica che si snoda su 12 tappe e organizzata dalla UISP. La prima tappa coincide con il quarto Trofeo Città di Galatina, e si svolgerà su un circuito intercittadino lungo 8 km, da ripetere 9 volte per un totale di 72 km.

CROSS – L'ASD Salento D'Amare, in collaborazione con il Panathlon Club di Lecce e col patrocinio della Provincia di Lecce, organizza per domenica prossima l'8.a edizione del Trofeo "Corriamo nel parco di Torcito", evento sportivo di cross che si svolgerà nell'antico e suggestivo parco di Torcito, sito in agro di Cannole. La gara di 6 km per le categorie maschili e di 4 km per quelle femminili, è riservata ad amatori, senior, master Fidal e sarà valida come ultima prova del campionato regionale di corsa campestre. Il via sarà dato alle ore 9.30.


Marco Montagna
Radio Skylab
26.2.2010