Il presidente del Lecce, Giovanni Semeraro, inizia a delineare alcune strategie di mercato. Queste le dichiarazioni del patron giallorosso, rese ai microfoni del TGR Puglia: "Sarà un mercato difficilissimo ma cominceremo a muoverci da subito. Tutto il mondo del calcio si sta dando una misura per contenere i costi eccessivamente elevati. Noi, in quanto neopromossa, avremo più difficoltà rispetto alle altre squadre, il tifoso ci deve dare una mano nella fase iniziale. Se faremo prestiti o investimenti? Dipenderà dalle occasioni. Il calcio attuale, nelle condizioni finanziarie in cui si trova, spinge all'utilizzo delle comproprietà e dei prestiti con valorizzazione. Credo che noi ci muoveremo in questa direzione".
Marco Montagna - TMW
2 giugno 2010
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mercoledì 2 giugno 2010
lunedì 31 maggio 2010
Salento in festa, il Lecce si riprende la serie A
Tutto come quel 15 giugno 2008. Due anni fa, il Lecce festeggiava il passaggio in massima serie, in un tripudio di bandiere giallorosse, sventolate dopo le sabbie mobili dei play-off, vinti in finale contro l'Albinoleffe. Poco meno di 24 mesi dopo, Lecce ritorna nell'Olimpo del calcio, al termine di una cavalcata, a tratti, maestosa. MISSIONE PUNTICINO - La squadra di De Canio non ha fallito l'ultimo dei tre match-point contro il Sassuolo. E non poteva fallirlo, dato che gli emiliani si sono presentati nel Salento con la testa ai play-off di mercoledì prossimo, in cui affronteranno da posizione di vantaggio il Torino. Lo 0-0 finale la dice lunga sullo svolgimento della gara, in cui i padroni di casa hanno provato invano a menare le danze nel primo tempo, adagiandosi – tra qualche fischio - nel secondo ed attendendo solo il fischio finale per stappare le bottiglie.
COME GIANNI BUGNO - Il Lecce delle ultime tre gare ricorda il due volte iridato Gianni Bugno, quando nel 1991 vinse i Mondiali di ciclismo di Stoccarda, festeggiando con troppo anticipo la vittoria e rischiando la clamorosa beffa sul traguardo. In tutto questo, fondamentale è stato il ruolo di mister Gigi Decaniusson (nomignolo affibbiatogli per il suo ruolo da allenatore-manager, sullo stile di Sir Alex Ferguson e del suo Manchester, ndr)
che ha saputo gestire le emozioni e rincuorare il gruppo, che rischiava lo shock dopo la beffa subita per mano del Cesena. Il Lecce non potrà prescindere da lui nella prossima stagione. Il presidente Semeraro, nel dopopartita, ha fugato ogni dubbio su possibili partenze dell'allenatore materano. Lo stesso De Canio ha confermato che in un ambiente come quello leccese, in cui ci sono idee chiare e una società solida, è possibile lavorare bene e con entusiasmo. LA SVOLTA DI GENNAIO - La stagione dei giallorossi era cominciata con un progetto a medio-lungo termine. "Sarà un anno di transizione" – diceva Semeraro nel settembre scorso. Dopo un buon avvio contro l'Ancona, la squadra steccava le tre gare successive, gettando nello sconforto l'ambiente. Poi la società, con il sollievo della tifoseria, decideva il clamoroso allontanamento del direttore sportivo Guido Angelozzi. Troppi i dissidi tra il dirigente catanese e De Canio. Semeraro scelse di tagliare una testa e concedere pieni poteri all'allenatore di Matera. Fatto un po' d'ordine, la squadra iniziava a macinare punti, infilando vittorie, alcune delle quali con rimonte entusiasmanti. Ritrovava il rapporto con la frangia più calda della tifoseria, sempre presente all'appello ma diffidente sulle sorti del torneo. Nel mercato di riparazione, partito Edinho, il Lecce pescava il jolly, portando in giallorosso David Di Michele (più Loviso) dal Torino; ritrovava Gianni Munari dopo un infortunio grave ("E' lui il nostro miglior acquisto" – disse De Canio a novembre); scopriva Stefano Ferrario dal Ravenna. E la macchina giallorossa continuava a girare a mille, concedendo (nel nuovo anno) i tre punti al solo Cittadella nelle successive 20 partite, realizzando, gara dopo gara, il talento di Guido Marilungo e la praticità di Daniele Corvia, le folate sulle fasce di Angelo e Mesbah e la caparbietà di capitan Giacomazzi, la solidità del portiere Antonio Rosati, riscattatosi alla grande dopo un avvio di campionato imbarazzante.
L'EPILOGO SPERATO - Il 14 maggio, lo spettro del cesenate Malonga si allungava, lugubre, sul Via del Mare. Ma il Lecce doveva solo gestire il vantaggio, tagliando il traguardo, seppur in "folle" e all'ultimo istante, contro il Sassuolo. La festa che si è scatenata nelle ore successive alla gara, è il consueto bagno di folla (e nella fontana di Piazza Mazzini) per le strade dello splendido centro storico leccese. E' il pullman scoperto della squadra che si prende i meritati onori, concedendosi ai suoi tifosi in delirio, tra cui si sono segnalati diversi palermitani, storicamente gemellati con il Salento ed il Lecce.
ENTUSIASMI - L'ottava promozione in A della storia giallorossa (quinta Semeraro regnante) è come fosse sempre la prima. L'entusiasmo e l'elettricità che si respira nella provincia barocca è un capitale da gestire per costruire la squadra della prossima stagione. Puntando, ovviamente, a resistere nel massimo campionato. Ma tarpare i rinnovati entusiasmi, in una piazza pronta ad entusiasmarsi in questo modo, sarebbe un peccato troppo grosso.

Marco Montagna per tuttomercatoweb.com
lunedì 31 maggio 2010
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giovedì 13 maggio 2010
Lecce, Semeraro: "Obiettivo primo posto"
Il presidente del Lecce Giovanni Semeraro è intervenuto durante la trasmissione televisiva "Il Graffio" di Telenorba, parlando del campionato di serie B che si sta per concludere e di quello che verrà nella prossima stagione.
IN ANTICIPO - "Dopo una retrocessione disastrosa, quest'anno avevamo fame di gol e di risultati – ha esordito il numero uno giallorosso, commentando la cavalcata sin qui trionfale della sua squadra – abbiamo giocato un torneo da protagonisti. Il contratto pluriennale di De Canio si può leggere nell'ottica di un progetto di medio termine, che prevedeva la risalita in serie A dopo almeno un biennio. Abbiamo abbreviato i tempi, il ritorno in A non era programmato per quest'anno, e dopo un avvio in sordina, abbiamo fatto tutto in fretta e direi che ci siamo riusciti bene".
PROGETTI - "Per l'anno prossimo stiamo già lavorando – aggiunge Semeraro, non senza un pizzico di dovuta scaramanzia – ma ancora non sappiamo se saremo in A o in B. Ora concentriamoci su questo torneo, il nostro obiettivo è conquistare il primo posto. Costruiremo una squadra degna di questo nome – prosegue -, potremo disporre degli importanti introiti relativi ai diritti televisivi anche se dovremo tener conto del bilancio deficitario di una costosissima stagione di serie B, come quella attuale. La serie A? Un lusso per una società come la nostra che quest'anno ha avuto pochissimi spettatori allo stadio e nemmeno uno sponsor principale sulla maglia. Il calcio di oggi ha costi eccessivi – conclude – bisognerebbe cambiare registro. Sono anni che proponiamo il "salary cap" (tetto massimo agli ingaggi, ndr), ma le società più potenti non vogliono porsi un freno agli investimenti, desiderando squadre sempre più competitive".
Marco Montagna - TMW
13 maggio 2010
IN ANTICIPO - "Dopo una retrocessione disastrosa, quest'anno avevamo fame di gol e di risultati – ha esordito il numero uno giallorosso, commentando la cavalcata sin qui trionfale della sua squadra – abbiamo giocato un torneo da protagonisti. Il contratto pluriennale di De Canio si può leggere nell'ottica di un progetto di medio termine, che prevedeva la risalita in serie A dopo almeno un biennio. Abbiamo abbreviato i tempi, il ritorno in A non era programmato per quest'anno, e dopo un avvio in sordina, abbiamo fatto tutto in fretta e direi che ci siamo riusciti bene".
PROGETTI - "Per l'anno prossimo stiamo già lavorando – aggiunge Semeraro, non senza un pizzico di dovuta scaramanzia – ma ancora non sappiamo se saremo in A o in B. Ora concentriamoci su questo torneo, il nostro obiettivo è conquistare il primo posto. Costruiremo una squadra degna di questo nome – prosegue -, potremo disporre degli importanti introiti relativi ai diritti televisivi anche se dovremo tener conto del bilancio deficitario di una costosissima stagione di serie B, come quella attuale. La serie A? Un lusso per una società come la nostra che quest'anno ha avuto pochissimi spettatori allo stadio e nemmeno uno sponsor principale sulla maglia. Il calcio di oggi ha costi eccessivi – conclude – bisognerebbe cambiare registro. Sono anni che proponiamo il "salary cap" (tetto massimo agli ingaggi, ndr), ma le società più potenti non vogliono porsi un freno agli investimenti, desiderando squadre sempre più competitive".
Marco Montagna - TMW
13 maggio 2010
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mercoledì 16 settembre 2009
Lecce, Semeraro: "Cacia è stato poco corretto"
A margine della conferenza stampa rilasciata ieri pomeriggio per spiegare alla stampa le motivazioni della separazione dall'ex ds Guido Angelozzi, il presidente del Lecce Giovanni Semeraro si è anche espresso su alcune operazioni di mercato come quella riguardante Daniele Cacia, passato in prestito alla Reggina: "Il nostro ritardo nella campagna acquisti riguardante gli attaccanti, è dovuto a Daniele Cacia. Puntavamo forte su di lui e abbiamo fatto di tutto per trattenerlo. Cacia è un attaccante da serie A e, a maggior ragione, in serie B poteva fare la differenza. Siamo stati appesi alle sue labbra ma quando un calciatore s'impunta per cambiare aria, è impossibile impedirglielo. Diceva di star male, non mi pare sia vero, dato che sabato scorso ha segnato. Comunque, resta un nostro giocatore, anche se con noi si è comportato in maniera poco corretta".16.09.2009 18.50 di Marco Montagna
TMW
martedì 1 settembre 2009
Lecce, Semeraro: "Sarà un anno di transizione"
Ospite di una trasmissione calcistica in onda sull'emittente salentina "Telerama", il presidente del Lecce, Giovanni Semeraro ha fatto il punto della situazione sulle strategie societarie ispiratrici della campagna trasferimenti appena conclusa. Solo un rimpianto: non esser riuscito a tesserare Rachid Arma, attaccante marocchino acquistato dal Torino: "Tutti i ragazzi che abbiamo preso - afferma il patron giallorosso - sono tutti progetti vagliati e condivisi insieme all'allenatore. Compreso l'acquisto di Corvia, anche se, personalmente, avrei preferito prendere Arma su cui avevo avuto buone notizie".
Riguardo gli obiettivi prefissati, il presidente è stato abbastanza chiaro, parlando di un progetto a medio-lungo termine che passa per la valorizzazione dei giovani: "Sarà un anno di transizione - spiega - anche se abbiamo mantenuto molti elementi che l'anno scorso giocavano in serie A. Vedremo come andranno le cose durante il corso della stagione". Negli ultimi tempi, è riecheggiato qualche malumore sulle prestazioni del portiere Antonio Rosati, protagonista di un avvio di campionato non proprio brillantissimo. A tal proposito, il massimo dirigente giallorosso ha escluso l'arrivo di un sostituto, tessendo gli elogi dall'estremo difensore di Tivoli: "Sarà perchè gli voglio un gran bene, ma, a mio avviso, Rosati è potenzialmente secondo solo a Buffon. In caso di infortuni, giocherà Petrachi. Questa è la politica dei giovani che intendiamo attuare. Spero che i tifosi - aggiunge Semeraro - ci diano una mano e ci stiamo vicini. Dovremmo comunicare un po' di più con loro per spiegar meglio il progetto abbiamo intenzione di perseguire".
Oggi, è ripresa la preparazione in vista di Lecce-Frosinone di domenica prossima, con inizio alle ore 15. La squadra frusinate è allenata da Checco Moriero, leccese doc: "Francesco è un bravissimo ragazzo e un bravissimo allenatore - dice il presidente dell'ex ala destra giallorossa -. Mi aspetto un Frosinone effervescente".
La Lega Calcio ha intanto stabilito che Modena-Lecce sarà l'anticipo della 4/a giornata e pertanto si giocherà venerdì 11 settembre alle ore 20.45.
Marco Montagna (in collaborazione con Alessio Calfapietra)
1.9.2009
TMW
Riguardo gli obiettivi prefissati, il presidente è stato abbastanza chiaro, parlando di un progetto a medio-lungo termine che passa per la valorizzazione dei giovani: "Sarà un anno di transizione - spiega - anche se abbiamo mantenuto molti elementi che l'anno scorso giocavano in serie A. Vedremo come andranno le cose durante il corso della stagione". Negli ultimi tempi, è riecheggiato qualche malumore sulle prestazioni del portiere Antonio Rosati, protagonista di un avvio di campionato non proprio brillantissimo. A tal proposito, il massimo dirigente giallorosso ha escluso l'arrivo di un sostituto, tessendo gli elogi dall'estremo difensore di Tivoli: "Sarà perchè gli voglio un gran bene, ma, a mio avviso, Rosati è potenzialmente secondo solo a Buffon. In caso di infortuni, giocherà Petrachi. Questa è la politica dei giovani che intendiamo attuare. Spero che i tifosi - aggiunge Semeraro - ci diano una mano e ci stiamo vicini. Dovremmo comunicare un po' di più con loro per spiegar meglio il progetto abbiamo intenzione di perseguire".
Oggi, è ripresa la preparazione in vista di Lecce-Frosinone di domenica prossima, con inizio alle ore 15. La squadra frusinate è allenata da Checco Moriero, leccese doc: "Francesco è un bravissimo ragazzo e un bravissimo allenatore - dice il presidente dell'ex ala destra giallorossa -. Mi aspetto un Frosinone effervescente".
La Lega Calcio ha intanto stabilito che Modena-Lecce sarà l'anticipo della 4/a giornata e pertanto si giocherà venerdì 11 settembre alle ore 20.45.
Marco Montagna (in collaborazione con Alessio Calfapietra)
1.9.2009
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mercoledì 28 gennaio 2009
Lecce, Semeraro: "I tifosi hanno ragione a contestare".

Il presidente del Lecce, Giovanni Semeraro, rivela alcuni retroscena di mercato e non usa mezzi termini per spronare la squadra ad un maggiore impegno.
“FUORI LE PALLE” – “Hanno ragione i tifosi a contestare – ha dichiarato intervenendo ad una trasmissione di TeleRama –. Anch’io ho ricordato ai giocatori che, oltre all’anima, devono tirar fuori le palle”.
CONTESTAZIONE AD ANGELOZZI – “Quella al nostro direttore sportivo è una contestazione storica. Lo scorso anno – ha aggiunto - Angelozzi ha costruito una squadra che ha conquistato la promozione, seppur ai play-off per via di quell’incidente di percorso nel derby casalingo contro il Bari. Motivo per cui godeva di un certo credito. Non capisco, dove ha sbagliato? Cacia è il miglior attaccante che abbiamo, anche se ha problemi di ambientamento e non lo aiuta di certo il suo carattere introverso e un po’ “musone”. Caserta? Non sta rendendo come deve, ma è un centrocampista di quantità e di buona qualità. Basta e Budyanskiy? Li abbiamo presi solo per fare un favore all’Udinese, con cui non eravamo in buoni rapporti e verso cui avevamo un debito morale”.
LA SOAP EDINHO – Dopo aver escluso che Beretta possa rischiare la panchina, il presidente Semeraro si è soffermato brevemente sul presunto interessamento della Fiorentina che a giugno potrebbe rilevare il neo-acquisto del Lecce: “L’agente FIFA Castagna ha accompagnato Angelozzi in Brasile solo per fargli da interprete. Tra l’altro, Castagna è stato l’intermediario nel trasferimento di Pellè all’ AZ Alkmaar. Corvino dietro questa operazione? Mi sembrano voci fantasiose. Edinho ha firmato con noi un contratto di tre anni e mezzo. Motivo per cui, chi lo vorrà ce lo dovrà pagare”.
PAPA WAIGO, FUMATA GRIGIA – “Se il Genoa ce lo permette, dovrebbe arrivare a Lecce” – ha chiosato il massimo dirigente giallorosso, che ha risposto anche ad una domanda sul momento opaco di Simone Tiribocchi: “Non sta rendendo come l’anno scorso. Se ha bisogno di avvicinarsi alla sua famiglia, ce lo dica con chiarezza. Diamoutene? E’ in uscita, per lui deciderà il mercato”.
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