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martedì 6 ottobre 2009

Gallipoli, D'Odorico: "Giannini, Bisoli e Moriero degni allievi di Mazzone"

Elogi per il comportamento della sua squadra nelle prime otto giornate di campionato, al proprio allenatore, rammarico per il rinvio della gara contro il Brescia, voglia di derby e progetti di nuovo stadio: questo è il sunto della nota ufficiale diffusa dal presidente del Gallipoli Daniele D'Odorico nel tardo pomeriggio di oggi.

"CONCRETIZZARE" - "Il Gallipoli è in grado di giocare ad armi pari con chiunque, anche con squadre, come l'Empoli, che ambiscono ad alte mete. Ha ragione, però, il mister:dobbiamo concretizzare di più e sono certo che lo faremo. Siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo, ho grande fiducia nella squadra. Se a gennaio ci sarà necessità di rinforzarci, non ci tireremo di certo indietro".

ONORI AL PRINCIPE - "Grande merito a mister Giannini. Credo che insieme a Bisoli e Moriero, siano tra gli allenatori più preparati dei campionati professionistici. Non è un caso se tutti e tre siano stati allievi di un certo Carletto Mazzone."

VOGLIA DI DERBY - Peccato per il rinvio della gara contro il Brescia di Corioni e Iachini. Questo stop non ci voleva, avrei preferito non spezzare il nostro bel ritmo. Faremo di necessità, virtù. Ci alleneremo con la stessa concentrazione e la stessa caparbietà. E non vedo l'ora che arrivi il derby con il Lecce, (il 24 ottobre, ndr) mi immagino uno stadio finalmente pieno ed ai miei ragazzi ho già detto che tipo di prestazione mi aspetto da loro..."

PROGETTO STADIO - "Ho un'idea ben chiara. Voglio costruire uno stadio all'inglese, con massimo quindicimila posti e annessa una cittadella dello sport con negozi, centro congressi, gallerie e piscina. Non è un problema di soldi, ma di autorizzazioni. Sono fiducioso nella piena collaborazione delle amministrazioni e sono certo che allora si ne vedremo delle belle..."


Marco Montagna
6.10.2009
TMW

domenica 6 settembre 2009

Moriero: "Vincere a Lecce? L'emozione più bella della mia vita".

Il Frosinone passa anche a Lecce e si insedia in vetta alla classifica di B, in solitario. Lecce battuto 3-1 a domicilio da una squadra, quella dell'indimenticato ex, Francesco Moriero, superiore dal punto di vista atletico e per qualità di manovra espressa. Partita effervescente da subito. Rosati si supera su Santoruvo e sull'altro fronte, al 2' Baclet beffa Sicignano che devia male un insidioso diagonale di Defendi. Proprio Defendi al 5' colpisce un palo dopo un bel dribbling. I moduli, speculari, sono applicati in maniera differente. Il Lecce porta palla e stenta a sviluppare gioco in velocità. L' undici di Moriero, invece, è un'orchestra che inizia il concerto in ritardo. E al quarto d'ora, dopo aver rischiato il doppio svantaggio (12' occasionissima per Baclet, 15' altro palo di Defendi), la sinfonia ha inizio: Troianello sfonda sulla destra, palla al centro e pareggio firmato Calil. Minuto 28: Troianello beffa mezza difesa e infila rasoterra un incerto Rosati. Minuto 34: sponda di Santoruvo per Calil. Il pallonetto è perfetto e batte Rosati, colpevolmente fuori di qualche metro più del dovuto. Triangoli, tagli, sovrapposizioni in velocità, palleggio, qualità: ecco il Frosinone dell'applauditissimo Checco Moriero.
Cambierà poco nella ripresa. Sicignano alza un pallonetto di Defendi (positivo anche oggi). Poi, nervosismo e frustrazione si fanno largo nelle fila giallorosse (Vives rischia l'espulsione). Moriero controlla la partita in tranquillità. Il Lecce non punge se non nel finale (terzo palo, terrificante botta di Fabiano, poi Corvia manca altre due ottime palle gol) ma non può evitare la seconda sconfitta di fila.


DAGLI SPOGLIATOI - Emozionatissimo Checco Moriero in conferenza stampa: "Una gara iniziata male e finita benissimo. Anche sotto di un gol abbiamo continuato a giocare alla stessa maniera e siamo stati bravi e fortunati. I ragazzi hanno fatto una grandissima partita contro un'ottima squadra. Ci tenevo tantissimo a vincere a Lecce, per dimostrare che anche noi salentini ci sappiamo fare. Vincere qui, davanti alla mia gente e nel mio stadio? Nemmeno da calciatore mi sono emozionato così tanto, grazie per il calore che mi hanno tributato i tifosi. Grazie anche ai miei ragazzi, mi hanno visto nervoso e mi hanno tranquillizzato. Il Lecce? Appena ritroverà la condizione, farà paura a tante squadre".

L'allenatore del Lecce, Gigi De Canio, è amareggiato ma non perde la fiducia: "E' un Lecce destinato a crescere non appena recupereremo totalmente qualche giocatore importante. Nel secondo tempo, con i cambi, qualcosa in più si è visto, al cospetto di una bella squadra, agile e veloce. Se dopo 7 minuti fossimo stati sul 2 o 3 a 0, tutto sarebbe cambiato. Abbiamo affrontato una squadra che ha buona qualità, e, indubbiamente, oggi è stata anche molto fortunata. Noi dobbiamo migliorare nell'attenzione e lavorare sul fattore psicologico: molti dei miei ragazzi risentono ancora della retrocessione dello scorso anno ed hanno timore che al primo errore si possa prendere gol. Tra Piacenza e oggi, sei contropiede ci sono costati sei reti al passivo. Bisogna migliorare, c'è tutto il tempo per farlo".


06.09.2009 18.21 di Marco Montagna
TMW