Non può essere contento il Lecce capolista per un punto colto al "Castellani" di Empoli. Ne è convinto anche mister De Canio, che stenta a nascondere l'amarezza del dopo-partita, in cui i rimpianti per la vittoria sfumata sono di gran lunga maggiori della soddisfazione per l'esser usciti indenni da una trasferta che alla vigilia si considerava da bollino rosso.
Sia chiaro, l'Empoli non ha rubato nulla, anzi. Ha avuto l'ostinazione di crederci, anche quand'era sotto di due gol, realizzati dai salentini nei primi venti minuti di gara. Una partita che si era messa su dei binari confortevoli per la capolista, che già all'8° di gioco aveva messo il muso avanti, grazie ad un contropiede magistrale ispirato da Di Michele e finalizzato da Angelo, al bis dopo il gol realizzato a Reggio Calabria due settimane fa. E a mandare in visibilio i rumorosissimi tifosi leccesi giunti in Toscana, ci avevano pensato al 18° i "romani de Roma" Bertolacci e Corvia, col primo, autore di un pregevole spunto sulla sinistra incorniciato con un assist del tipo "SDS" (solo da spingere) per l'ex empolese, che non si è fatto pregare per realizzare il 12° centro stagionale. Ottimo esordio dal primo minuto per il 19enne Andrea Bertolacci, che non ha fatto rimpiangere lo squalificato Vives.
Sullo 0-2, le sirene della serie A intonavano canti ammalianti per i giallorossi, che, però, dovevano fare i conti con l'infortunio di Di Michele e con le distrazioni della propria retroguardia, punita da un penalty trasformato da Eder per fallo di Rosati (che andava espulso e non solo ammonito) sullo stesso brasiliano. Nel finale di tempo, Corvia, egoista, provava la stoccata da posizione defilata e, sull'altro fronte, Coralli perdeva l'attimo buono sul filo dell'off-side.
Il Lecce sembrava più manovriero e padrone del gioco in avvio di ripresa, con Marilungo e Munari che alzavano di poco la mira e con Corvia che sprecava un contropiede d'oro al 16° vanificandolo con un destro flaccido e ignorando lo stesso azzurrino e Munari che attendevano solo di essere innescati verso la porta. Il break di Coralli al 14° è un lampo, i salentini continuano a macinare gioco e fiondate, ma la mira di Defendi al 19° era di un soffio troppo ottimista e poi ci pensava Stovini 5 minuti dopo ad intervenire su un tiro di Marilungo che aveva come destinazione finale il fondo del sacco.
Il finale, con il secondo gol, splendido, di Eder a 4 dalla fine, lascia rimpianti per aver fatto passare l'ennesima occasione per la stoccata decisiva.
Alla vigilia, i salentini non avrebbero negato una bella firmetta sul pari ad Empoli - dove ci avevano lasciato le penne tutti quanti, tranne Triestina, Sassuolo, Torino e Gallipoli -. A giochi fatti, si può parlare di due punti persi: "'L'esito della gara ha, per noi, il sapore della beffa – recita un deluso De Canio a fine gara –. Non ne parliamo, meglio spostare il discorso sul bel calcio che la mia squadra è stata in grado di offrire, costruendo tante azioni e realizzando due gol molto belli, confermando una buona condizione fisica e mentale. Ma il calcio è questo – continua il tecnico materano – si potrebbe dire che non mi ritengo pienamente soddisfatto della gara, ma mi limito a godermi la bella prestazione della mia squadra che ha legittimato il primo posto in graduatoria. Se continuiamo così – chiosa – in questo finale di stagione non dovremo incontrare particolari problemi". E sabato, il match contro il Torino, terzo in classifica e a 6 lunghezze dalla capolista, chiarirà molti dubbi sul discorso promozione.
Marco Montagna
TMW
03.04.2010
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sabato 3 aprile 2010
domenica 1 novembre 2009
Il Lecce cala il poker, De Canio punta il Torino
E quattro. Raramente (forse, mai successo) il calendario ti regala un poker di partite da giocare in casa, consecutivamente e nell'arco di 15 giorni. Quattro sfide, compreso il derby col Gallipoli, in cui il Lecce ha fatto bottino pieno, pur non entusiasmando a livello di gioco. Stesso copione anche contro l'Empoli di Campilongo, ripresentatosi nel Salento dopo 4 settimane dal pari col Gallipoli, non esattamente con il pedigree di una squadra corsara.
VIVES, PRIMO TIMBRO - Al Lecce è bastato un controbalzo vincente di Giuseppe Vives, dopo appena 6 minuti, per liquidare la pratica Empoli e balzare in vetta, in comunione con l'Ancona. Scena già vista: Lecce che non gioca da grande squadra, ma che da grande squadra porta a casa il massimo risultato. Una squadra che, al momento, ricorda quella di Papadopulo per cinismo, praticità e quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Era stato etichettato, dai dirigenti giallorossi, come un "torneo di transizione" quello 2009-10. Dodici gare sono pochissime per poter confermare o smentire, i problemi in casa Lecce non mancano, ma una sana ventata di ossigeno (18 punti su 21 nelle ultime sette partite) non può che fare bene ad un ambiente, quello leccese, ancora scosso dalle polemiche per una retrocessione in B ampiamente evitabile.
EMPOLI, TABU' ESTERNO - L'Empoli di Campilongo ritorna in Toscana a mani vuote ma conscio di aver comunque messo alle strette l'avversario e aver sprecato delle buone occasioni, specie con Eder nella ripresa. Una squadra che al "Castellani" è incontenibile (16 punti su 18), come non lo è lontano da casa. E venerdì, la visita della Reggina, in un match che richiama altri palcoscenici.
DE CANIO - Per il Lecce c'è alle porte un serio banco di prova che renderà più chiare le idee sul cammino dei giallorossi: quello dell'Olimpico di Torino, lunedì 9 novembre, nel posticipo serale della 13.a giornata contro i granata di Colantuono. Intanto, il tecnico del Lecce, Luigi De Canio, si gode il momento felice dei suoi: "Avevo chiesto concretezza e sono stato accontentato dai miei ragazzi, autori di una gara intelligente. Nel finale siamo stati poco brillanti, mancando il raddoppio, ma godiamoci questo importante successo che testimonia il miglioramento anche sul piano della mentalità e andiamo a Torino per affrontare ad armi pari una squadra del nostro livello. Avendo continuità di risultati, riconquisteremo anche i nostri tifosi. La Nord ha ricominciato a sostenerci, i miei giocatori hanno avvertito questo diverso atteggiamento e sono convinto che potremmo creare un binomio che darà molte soddisfazioni reciproche".
LECCE-EMPOLI 1-0
RETE: 6' Vives
LECCE: Rosati - Belleri (72' Fabiano), Schiavi, Terranova, Giuliatto - Giacomazzi, Edinho, Vives - Defendi - Marilungo (85' Mesbah), Corvia (80' Baclet). In panchina: Petrachi, Diarra, Lepore, Bergougnoux. All. De Canio.
EMPOLI: Bassi - Vinci, Angella, Kokoszka, Tosto - Antonazzo (80' De Giorgio), Valdifiori, Gulan, Musacci (59' Pasquato) - Eder, Saudati (69' Coralli). In panchina: Dossena, Iacoponi, Marianini, Fabbrini. All. Campilongo.
ARBITRO: Calvarese di Teramo
NOTE: Pomeriggio fresco, terreno in discrete condizioni. Ammoniti Schiavi e Belleri nel Lecce e Vinci, Tosto e Saudati nell'Empoli. Gara sospesa al 26' per 3 minuti a causa della fortuita attivazione di un idrante. Recupero: 3' e 4'.
Marco Montagna
1 novembre 2009
TMW
VIVES, PRIMO TIMBRO - Al Lecce è bastato un controbalzo vincente di Giuseppe Vives, dopo appena 6 minuti, per liquidare la pratica Empoli e balzare in vetta, in comunione con l'Ancona. Scena già vista: Lecce che non gioca da grande squadra, ma che da grande squadra porta a casa il massimo risultato. Una squadra che, al momento, ricorda quella di Papadopulo per cinismo, praticità e quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Era stato etichettato, dai dirigenti giallorossi, come un "torneo di transizione" quello 2009-10. Dodici gare sono pochissime per poter confermare o smentire, i problemi in casa Lecce non mancano, ma una sana ventata di ossigeno (18 punti su 21 nelle ultime sette partite) non può che fare bene ad un ambiente, quello leccese, ancora scosso dalle polemiche per una retrocessione in B ampiamente evitabile.
EMPOLI, TABU' ESTERNO - L'Empoli di Campilongo ritorna in Toscana a mani vuote ma conscio di aver comunque messo alle strette l'avversario e aver sprecato delle buone occasioni, specie con Eder nella ripresa. Una squadra che al "Castellani" è incontenibile (16 punti su 18), come non lo è lontano da casa. E venerdì, la visita della Reggina, in un match che richiama altri palcoscenici.
DE CANIO - Per il Lecce c'è alle porte un serio banco di prova che renderà più chiare le idee sul cammino dei giallorossi: quello dell'Olimpico di Torino, lunedì 9 novembre, nel posticipo serale della 13.a giornata contro i granata di Colantuono. Intanto, il tecnico del Lecce, Luigi De Canio, si gode il momento felice dei suoi: "Avevo chiesto concretezza e sono stato accontentato dai miei ragazzi, autori di una gara intelligente. Nel finale siamo stati poco brillanti, mancando il raddoppio, ma godiamoci questo importante successo che testimonia il miglioramento anche sul piano della mentalità e andiamo a Torino per affrontare ad armi pari una squadra del nostro livello. Avendo continuità di risultati, riconquisteremo anche i nostri tifosi. La Nord ha ricominciato a sostenerci, i miei giocatori hanno avvertito questo diverso atteggiamento e sono convinto che potremmo creare un binomio che darà molte soddisfazioni reciproche".
LECCE-EMPOLI 1-0
RETE: 6' Vives
LECCE: Rosati - Belleri (72' Fabiano), Schiavi, Terranova, Giuliatto - Giacomazzi, Edinho, Vives - Defendi - Marilungo (85' Mesbah), Corvia (80' Baclet). In panchina: Petrachi, Diarra, Lepore, Bergougnoux. All. De Canio.
EMPOLI: Bassi - Vinci, Angella, Kokoszka, Tosto - Antonazzo (80' De Giorgio), Valdifiori, Gulan, Musacci (59' Pasquato) - Eder, Saudati (69' Coralli). In panchina: Dossena, Iacoponi, Marianini, Fabbrini. All. Campilongo.
ARBITRO: Calvarese di Teramo
NOTE: Pomeriggio fresco, terreno in discrete condizioni. Ammoniti Schiavi e Belleri nel Lecce e Vinci, Tosto e Saudati nell'Empoli. Gara sospesa al 26' per 3 minuti a causa della fortuita attivazione di un idrante. Recupero: 3' e 4'.
Marco Montagna
1 novembre 2009
TMW
domenica 4 ottobre 2009
Gallipoli, Giannini: "Rammaricato perchè non riusciamo a finalizzare"
Questo il commento del tecnico del Gallipoli, Giuseppe Giannini: "Abbiamo fatto bene per 80 minuti, siamo stati propositivi e volevamo portare a casa i tre punti. L'Empoli si è chiuso bene, il loro portiere è stato molto bravo. Non ho nulla da rimproverarmi, se non provare una certa rabbia perché non riusciamo a finalizzare tutta la mole di gioco che creiamo. I nostri difensori non buttano quasi mai il pallone, subiamo poco, ci proponiamo molto bene in attacco, poi manchiamo sul più bello. Bene per la prestazione, rammaricato per la classifica: siamo in serie positiva da sei turni, non prendiamo gol da tre partite, effettivamente otto punti sono pochi. Comunque, va bene così, delle volte queste partite si possono anche perdere".
"Abbiamo fatto una squadra che non ha nulla da invidiare a nessuno - ha detto in sala stampa il presidente del Gallipoli Daniele D'Odorico - l'importante è non perdere, soprattutto durante il girone d'andata. Pochi tifosi anche oggi? Pochi ma buoni, speriamo ne vengano altri, di più non saprei cosa dire e fare. Vedremo a gennaio di fare un paio di operazioni in uscita e in entrata. Il nostro obiettivo primario rimane la salvezza, quello che verrà in più sarà tutto guadagnato. Playoff? Ci credo, ma è ancora prematuro parlarne".
Marco Montagna
3.10.2009
TMW
lunedì 17 novembre 2008
Serie B, Empoli-Grosseto, primi a braccetto.
Il match-clou della 14ª giornata di serie B tra Empoli e Grosseto finisce 1-1.
BOTTA E RISPOSTA - Le due toscane si dividono la posta e procedono insieme in vetta alla classifica di serie B con 25 punti. Succede tutto nei primi 17 minuti della partita. Parte forte la formazione di Baldini e dopo 5’ trova subito la via del gol col solito Vannucchi, giunto alla quarta segnatura stagionale, che sfrutta un assist di Lodi, salta due uomini e batte il portiere del Grosseto Acerbis. Qualche minuto dopo la squadra di casa sfiora il doppio vantaggio con Lodi che sferra un bolide di sinistro che si spegne sul fondo di un nulla. Passata la paura, la squadra di Gustinetti trova la forza di reagire e lo fa alla grande: al 17’, il bomber Sansovini parte sul filo del fuorigioco, scarta un paio di avversari e batte inesorabilmente il portiere empolese Bassi. L’Empoli non ci sta e al 24’ si rende pericolosissimo sugli sviluppi di un corner, Andella prova a far male ad Acerbis che devia corto ma nessuno dei suoi compagni riesce nella deviazione vincente. E’ ancora Sansovini ad incaricarsi di offendere sull’altro fronte, liberando un destro da fuori che però finisce largo. La partita è nervosa e fioccano le ammonizioni: ne fanno le spese Vannucchi, Innocenti e Moro. Il primo tempo si chiude sull’1-1.
TUTTO IL RESTO E’ NOIA - La seconda frazione è basata sulla voglia di “non farsi male” e le due squadre ci riescono benissimo. Le uniche cose da segnalare sono le sostituzioni: Baldini inserisce Cupi e Pasquato per Tosto e Corvia. Gustinetti risponde mandando in campo Carparelli e Gessa per Sforzini e bomber Sansovini. Assolutamente nulla da segnalare nei secondi 45’, Empoli e Grosseto optano per la non violenza e dopo 3’ di recupero, l’arbitro Bergonzi sancisce la fine delle ostilità. Prossimo turno: Treviso-Empoli e Grosseto-Triestina.
Classifica alla 14ª giornata: Empoli e Grosseto 25, Sassuolo e Bari 24, Livorno e Triestina 23, Mantova e Parma 22, Vicenza e Brescia 20, Salernitana e Albinoleffe 19, Pisa e Piacenza 17, Frosinone e Ancona 16, Rimini 15, Avellino 13, Cittadella 12, Ascoli 11, Modena 10, Treviso (-4) 9.
EMPOLI (4-2-3-1): Bassi – Marzoratti, Kokoszka, Angella, Tosto (66’ Cupi) - Moro, Valdifiori – Buscè, Lodi, Vannucchi – Corvia (70’ Pasquato). A disposizione: Dossena, Marianini, Musacci, Vargas, Negrini. Allenatore: Baldini.
GROSSETO (4-3-3): Acerbis – Innocenti, Stendardo, Abruzzese, Garofalo – Cordova, Vitiello, Consonni – Mora, Sforzini (81’ Carparelli), Sansovini (85’ Gessa). A disposizione: Caparco, Freddi, Lazzari, Pichlmann, Federici. Allenatore: Gustinetti.
MARCATORI: 5’ Vannucchi (E), 17’ Sansovini (G).
ARBITRO: Bergonzi (Ciancaleoni/Perri)
NOTE: Ammoniti: Vannucchi, Innocenti, Moro, Sansovini, Consonni. Recupero: 0’ e 3’.
Marco Montagna
Itasportpress
BOTTA E RISPOSTA - Le due toscane si dividono la posta e procedono insieme in vetta alla classifica di serie B con 25 punti. Succede tutto nei primi 17 minuti della partita. Parte forte la formazione di Baldini e dopo 5’ trova subito la via del gol col solito Vannucchi, giunto alla quarta segnatura stagionale, che sfrutta un assist di Lodi, salta due uomini e batte il portiere del Grosseto Acerbis. Qualche minuto dopo la squadra di casa sfiora il doppio vantaggio con Lodi che sferra un bolide di sinistro che si spegne sul fondo di un nulla. Passata la paura, la squadra di Gustinetti trova la forza di reagire e lo fa alla grande: al 17’, il bomber Sansovini parte sul filo del fuorigioco, scarta un paio di avversari e batte inesorabilmente il portiere empolese Bassi. L’Empoli non ci sta e al 24’ si rende pericolosissimo sugli sviluppi di un corner, Andella prova a far male ad Acerbis che devia corto ma nessuno dei suoi compagni riesce nella deviazione vincente. E’ ancora Sansovini ad incaricarsi di offendere sull’altro fronte, liberando un destro da fuori che però finisce largo. La partita è nervosa e fioccano le ammonizioni: ne fanno le spese Vannucchi, Innocenti e Moro. Il primo tempo si chiude sull’1-1.
TUTTO IL RESTO E’ NOIA - La seconda frazione è basata sulla voglia di “non farsi male” e le due squadre ci riescono benissimo. Le uniche cose da segnalare sono le sostituzioni: Baldini inserisce Cupi e Pasquato per Tosto e Corvia. Gustinetti risponde mandando in campo Carparelli e Gessa per Sforzini e bomber Sansovini. Assolutamente nulla da segnalare nei secondi 45’, Empoli e Grosseto optano per la non violenza e dopo 3’ di recupero, l’arbitro Bergonzi sancisce la fine delle ostilità. Prossimo turno: Treviso-Empoli e Grosseto-Triestina.
Classifica alla 14ª giornata: Empoli e Grosseto 25, Sassuolo e Bari 24, Livorno e Triestina 23, Mantova e Parma 22, Vicenza e Brescia 20, Salernitana e Albinoleffe 19, Pisa e Piacenza 17, Frosinone e Ancona 16, Rimini 15, Avellino 13, Cittadella 12, Ascoli 11, Modena 10, Treviso (-4) 9.
EMPOLI (4-2-3-1): Bassi – Marzoratti, Kokoszka, Angella, Tosto (66’ Cupi) - Moro, Valdifiori – Buscè, Lodi, Vannucchi – Corvia (70’ Pasquato). A disposizione: Dossena, Marianini, Musacci, Vargas, Negrini. Allenatore: Baldini.
GROSSETO (4-3-3): Acerbis – Innocenti, Stendardo, Abruzzese, Garofalo – Cordova, Vitiello, Consonni – Mora, Sforzini (81’ Carparelli), Sansovini (85’ Gessa). A disposizione: Caparco, Freddi, Lazzari, Pichlmann, Federici. Allenatore: Gustinetti.
MARCATORI: 5’ Vannucchi (E), 17’ Sansovini (G).
ARBITRO: Bergonzi (Ciancaleoni/Perri)
NOTE: Ammoniti: Vannucchi, Innocenti, Moro, Sansovini, Consonni. Recupero: 0’ e 3’.
Marco Montagna
Itasportpress
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