Lecce e Bologna vanno in vacanza pareggiando 0-0. Meglio il Bologna nel primo tempo, Lecce più aggressivo nella ripresa. Castillo colpisce una traversa.
LECCE TERZULTIMO - Così come l’8 marzo scorso, anche l’odierno Lecce-Bologna si chiude sul punteggio di partenza. I giallorossi non riescono ad impacchettare il regalo tanto presagito in settimana. Ma non tutto è da buttare per i ragazzi di Beretta, autori di una convincente seconda frazione dopo gli scialbi 45’ iniziali. Ci ha pensato la sfortuna a completare il quadro ma merito ad un onesto Bologna che si è difeso con ordine non rinunciando a pungere il proprio avversario. Un punto a testa, appuntamento con la vittoria rinviato al 2009 per il Lecce, ora ufficialmente terzultimo con 14 punti. Uno in meno del Bologna che, da quando è guidato da Sinisa Mihajlovic, non ha mai perso: 6 pareggi e una vittoria. Finisce così l’anno del Centenario del Lecce, il cui festeggiamento, peraltro, non è mai avvenuto ufficialmente. Ora, le giuste vacanze per i calciatori che alla ripresa dovranno affrontare la trasferta di Firenze. Vacanze che, si spera, siano meno brevi per chi deve rinforzare la squadra, che ha urgenza di innesti, a pena di una scontata retrocessione.
SQUADRE RIVOLUZIONATE – Nel Lecce si riforma la coppia centrale difensiva Fabiano-Stendardo, Schiavi confermato a destra e, novità, Ariatti a sinistra. Vives sostituisce capitan Zanchetta, in panchina, Tiribocchi fa coppia con Cacia, schierato dal 1’ dopo 4 partite. Nel Bologna, rispetto alla gara contro il Toro, Zenoni e Bombardini sostituiscono Lanna e Britos in difesa, Volpi rileva Coelho in mediana, Bernacci per Marazzina in avanti. Moduli speculari: 4-3-1-2 per entrambe le squadre.
EOLO PROTAGONISTA - E’ il vento di maestrale il protagonista indiscusso della gara del Via del Mare, disturbando le manovre, neanche troppo convinte, di Lecce e Bologna. Poche le emozioni nella prima frazione di gioco, col Lecce impegnato a cercare di imbastire gioco, fine non pienamente raggiunto anche per la buona disposizione dei felsinei che rispondono senza timore, proponendosi con costanza nella metà campo avversaria. Tiro-cross di Caserta e destro di Tiribocchi a parte (12’ e 13’), è il Bologna a costruire le palle gol più nitide, prima con Di Vaio (17’) che non aggancia un assist di Marchini, poi con Bombardini (25’) che, clamorosamente, mette alto da due passi sugli sviluppi di una punizione calciata da Volpi. Al 29’ è Moras a tentare la fortuna, il pallone vola di poco sopra l’incrocio. Marchini rischia la seconda ammonizione (e non sarà l’unica volta) intervenendo su Vives al 40’, Morganti si gira dall’altro lato. Troppi personalismi nel Lecce causano la perdita di molti palloni.
LA SCOSSA CASTILLO - Nessun cambio negli spogliatoi. In avvio di ripresa, le linee guida del match non sembrano mutare, anche se il Lecce è più aggressivo di prima. Aggressività che ispira Tiribocchi a recuperare una palla ormai persa a fondo campo e a rimetterla al centro per il suo collega di reparto Cacia. Un regalo vero e proprio, solo da scartare, ma l’ex viola, da non più di 6 metri, decide che Natale non è ancora arrivato, afflosciando una ciabattata su cui Antonioli non ha difficoltà ad intervenire. Minuto 64. Beretta decide che per Cacia può bastare così, dentro Castillo al suo posto. Anche Zanchetta rileva Munari (volenteroso) al 66’. E’ il momento migliore dei salentini, il Bologna inizia a cedere, come fece in passato, la Torre Garisenda, uno dei simboli della città emiliana. E’ Castillo a mettere i brividi ad Antonioli, costringendolo ad una miracolosa respinta su cui il Tir manda incredibilmente alto da due passi. Ancora l’argentino del Lecce, un minuto dopo, scaglia un bolide che si infrange sulla traversa. Felsinei schiacciati, Valiani prova a togliere gli imbarazzi dei suoi, calciando alto da posizione defilata. Ancora Lecce, Tiribocchi si libera in area e tira a botta sicura al 75’, Terzi si immola e respinge. Entrano Adailton e Cesar per Valiani e Bernacci nel Bologna, Angelo per Fabiano nel Lecce per cercare maggiore spinta sulla fascia. Di Vaio trova il gol a due dalla fine ma il fuorigioco sembra netto. Anche se, dopo il gol di Maicon segnato ieri sera a Siena, tutto ormai può succedere. L’ultimo assalto al fortino rossoblù è di Angelo, ma in comune con Roberto Carlos ha solo la nazionalità e il suo tiro da almeno 35 metri, a pochi secondi dal triplice fischio, si spegne sui cartelloni pubblicitari, dando il via ad un altro tipo di fischio, quello proveniente dagli spalti del Via del Mare.
DAGLI SPOGLIATOI – BERETTA: “Meglio il Lecce nel secondo tempo, eravamo a favore di vento e abbiamo spinto parecchio, chiudendo il Bologna nella loro metà campo e correndo pochissimi pericoli. Siamo stati sfortunati nelle conclusioni, ma credo che il Lecce meritasse la vittoria. Troppi passaggi sbagliati oggi sono dipesi dalle condizioni climatiche. Dovremo cercare di migliorare la situazione di classifica, i nostri tifosi ci hanno incitato per tutta la partita, prima di contestarci. Spero che capiscano che, in queste situazioni, ci serve soprattutto il loro sostegno. Rinforzi? Con la società ho già parlato, a gennaio si riapre il mercato, vedremo quello che si potrà fare”.
MIHAJLOVIC: “Mi aspettavo una vittoria, nel primo tempo potevamo fare di più. La partita è stata comunque condizionata dal vento e nel secondo tempo ci siamo difesi, anche se abbiamo fatto di tutto per farci segnare, le loro occasioni sono stati nostri errori. Risultato comunque positivo, in classifica siamo ancora quintultimi e alla ripresa dovremo battere il Chievo”.
LECCE-BOLOGNA 0-0
LECCE (4-3-1-2): Benussi – Schiavi, Stendardo, Fabiano (84’ Angelo), Ariatti – Munari (66’ Zanchetta), Vives, Caserta – Giacomazzi – Cacia (66’ Castillo), Tiribocchi. In panchina: 1 Rosati, 5 Diamoutene, 30 Antunes, 25 Konan. Allenatore: Beretta.
BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli – C.Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini – Marchini (62’ Amoroso), Volpi, Mudingayi – Valiani (79’ Adailton) – Di Vaio, Bernacci (84’ Cesar). In panchina: 15 Colombo, 14 Castellini, 8 Mingazzini, 23 Lanna. Allenatore: Mihajlovic.
ARBITRO: Morganti (Lanciani-Ponziani)
NOTE: Pomeriggio soleggiato e ventoso, temperatura 14°. Ammoniti: Terzi (B), Stendardo (L), Marchini (B), Giacomazzi (L), Bombardini (B), Schiavi (L), Zanchetta (L). Angoli 7-5. Recupero: 0’ e 3’.
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lunedì 22 dicembre 2008
sabato 20 dicembre 2008
Lecce-Bologna, le ultimissime.

Trentacinquesimo scontro diretto nella storia tra felsinei e salentini. Le cifre e le curiosità.
CONDUCE IL BOLOGNA - Il bilancio è leggermente a favore del Bologna, che ha ottenuto 11 vittorie contro le 8 del Lecce, 15 i pareggi. Per quanto riguarda gli incontri giocati a Lecce, gli archivi registrano 17 gare di campionato, tra cui 9 partite giocate in massima serie e 8 nella serie cadetta. Il Lecce conduce negli scontri diretti giocati al Via del Mare: ha vinto 6 volte contro le 3 degli emiliani, in 8 occasioni la gara si è conclusa in parità.
0-0 LO SCORSO ANNO - Il primo Lecce-Bologna della storia è un 1-3 di serie B, datato 1982/83. La vittoria più recente dei rossoblù nel Salento, risale all’11 gennaio 2004: 1-2, gol di Pecchia e Tare, momentaneo pareggio dei salentini firmato da Bojinov. Nel 2006/07, l’ultima vittoria interna del Lecce di Papadopulo alla 36ª giornata del torneo di B. I gol: Tiribocchi nel recupero del primo tempo, Bellucci al 66’ per il Bologna, poi Zanchetta fissò il risultato sul 2-1 all’83’, infilando uno splendido calcio di punizione dal limite. L’ultimo pari tra Lecce e Bologna è lo 0-0 dello scorso torneo di B.
QUI LECCE – Vincere a qualsiasi costo. E’ questo lo scopo dichiarato dei giallorossi per la prossima sfida salvezza di domani pomeriggio. Rientrerà capitan Zanchetta, assente contro Juve e Napoli: “Mi sento fisicamente pronto – ha dichiarato il playmaker del Lecce – e mi rimetto a disposizione del mister. Pochi punti senza di me? Non credo dipenda dalla mia assenza, in serie A non c’è una squadra che dipenda da un solo giocatore, tantomeno il Lecce. Per uscire da questo periodo nero servono solo i tre punti, siamo consci che i nostri tifosi non sono contenti ma penso che domenica ci aiuteranno perché questa squadra ha dimostrato qualità morali importanti e di metterci sempre il cuore”. Convocati 21 giocatori da mister Beretta: esclusi Ardito, Basta, Budyanskiy, Giuliatto e Leonardo.
QUI BOLOGNA – Sinisa Mihajlovic ha convocato 20 giocatori per la trasferta di domani al Via del Mare di Lecce. Dopo l’ampio turnover applicato nel match di Coppa Italia, perso contro la Roma per 2-0, il tecnico dei rossoblù non dovrebbe avere molti problemi di formazione. Probabili Bernacci e Volpi dal primo minuto rispetto al match vinto contro il Torino sabato scorso. Davide Bombardini, a segno contro il Lecce l’anno scorso nella gara giocata al Dall’Ara e vinta dai rossoblù per 1-0, auspica che la sua squadra possa passare delle buone feste, uscendo imbattuta dal terreno di Via del Mare: “Affrontando fuori casa una diretta concorrente per la salvezza, che tra l’altro ha fame di vittoria, la cosa più importante sarà non perdere. Noi cercheremo in tutti i modi di fare risultato pieno e di impacchettare un ‘regalone’ per i nostri tifosi. Se dovesse arrivare un ‘regalino’, comunque, lo prendiamo lo stesso. Del Lecce, però, non c’è da fidarsi”.
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Serie B: Cinque squadre al comando.

Il Livorno batte in pieno recupero il Sassuolo e lo aggancia in vetta, occupata anche da Parma, Empoli e Brescia, tutte a quota 32.
FUOCHI PIROTECNICI A LIVORNO - Emozionante la partita del “Picchi” di Livorno. I labronici dominano per gran parte della gara, passando in vantaggio con un tiro da distanza siderale di Loviso e raddoppiando con Tavano che poco prima aveva fallito un rigore. Il Sassuolo si rialza, accorciando con Zampagna e pareggiando con un bel gol di Masucci. In pieno recupero, i fuochi artificiali di fine anno: al quinto minuto è Tavano a battere nuovamente il portiere emiliano. Sembra fatta ma nell’ultima azione, Masucci mette i brividi ai locali, colpendo un palo incredibile a De Lucia battuto. Continua così la serie positiva del Livorno, giunto ora a 12 risultati utili consecutivi, interrompendo la striscia utile del Sassuolo che durava da 7 turni.
SAUDATI SALVA L’EMPOLI, BARI OK - L’Empoli raddrizza il risultato nei minuti finali, dopo essere stato sotto di un gol e di un uomo (espulso Vannucchi nel primo tempo) contro il Mantova, in vantaggio con una rete di Corona. A pareggiare i conti è stato Saudati a dieci dalla fine. Si avvicina alle primissime posizioni anche il Bari che espugna Modena e dedica la vittoria al tifoso biancorosso tragicamente deceduto stamani mentre era in viaggio per l’Emilia.
VA AL TREVISO IL MATCH SALVEZZA - Cade la Triestina, battuta al Conero di Ancona. Pari tra Rimini e Albinoleffe, in gol il capocannoniere Vantaggiato (11° stagionale) e Madonna per gli orobici. Il Piacenza batte di misura il Pisa, che, nei minuti finali, fallisce l’opportunità per il pareggio, sbagliando un calcio di rigore con Greco. In coda, il Treviso batte l’Avellino, colpaccio dell’Ascoli che passa a Salerno.
Questo il quadro completo della giornata odierna:
ANCONA-TRIESTINA 2-1 – 41’ Rincon (A), 51’ Allegretti (T), 86’ Vanigli (A)
EMPOLI-MANTOVA 1-1 – 35’ Corona (M), 79’ Saudati (E)
LIVORNO-SASSUOLO 3-2 : 2’ Loviso (L), 38’ e 90+5’ Tavano (L), 43’ Zampagna (S), 77’ Masucci (S)
MODENA-BARI 0-2 – 17’ rig. Barreto (B), 82’ Caputo (B)
PIACENZA-PISA 1-0 – 53’ Guzman (PC)
RIMINI-ALBINOLEFFE 1-1 – 70’ Madonna (A), 71’ Vantaggiato (R)
SALERNITANA-ASCOLI 1-2 – 11’ rig. Soncin (A), 22’ Cani (A), 69’ Gerardi (S)
TREVISO-AVELLINO 2-1 - 2’ Musetti (T), 52’ Pepe (A), 71’ Guigou (T)
Giocate ieri:
BRESCIA-GROSSETO 1-0 – 33’ Caracciolo (B)
PARMA-CITTADELLA 1-0 – 74’ Paloschi (P)
Domani alle ore 15:
FROSINONE-VICENZA
Classifica alla 19ª giornata: Livorno, Sassuolo, Parma, Empoli e Brescia 32, Bari 31, Grosseto 29, Triestina 28, Vicenza e Albinoleffe 27, Pisa 26, Mantova 25, Ancona e Rimini 23, Frosinone 21, Cittadella, Piacenza e Salernitana 20, Treviso (-4) e Ascoli 18, Avellino 17, Modena 15.
(Frosinone e Vicenza una partita in meno)
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