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venerdì 29 ottobre 2010

LECCE - Di Michele vicino al rientro: "Fare punti contro il Brescia. Ci aspetta un duro calendario"

"Una partita che vale doppio". Questa l'analisi dell'attaccante del Lecce, David Di Michele, a proposito della prossima gara dei giallorossi contro il Brescia. Proprio l'ex udinese potrebbe tornare ad essere uno dei titolari, dopo un mese circa passato in infermeria.

"Dobbiamo cancellare al più presto la gara contro la Juve – ha aggiunto Di Michele – il risultato di Torino non mi preoccupa, noi sappiamo quali sono le nostre potenzialità. Il Brescia viene da tre sconfitte consecutive e di conseguenza vorrà riscattarsi. Non so se scenderò in campo dal primo minuto – ha concluso Di Michele – ma dobbiamo concentrarci e sfruttare le occasioni favorevoli che ci capiteranno. Bisogna far punti, anche perché ci aspetta un calendario complicato".

Marco Montagna - salentosport.net
21.10.2010

giovedì 12 agosto 2010

Lecce, arrivano Chevanton e Di Michele

Il Lecce rompe gli indugi. Viste le difficoltà sorte per arrivare a Marilungo e Sgrigna, la società presieduta da Pierandrea Semeraro starebbe per portare a termine due importanti colpi di mercato. Secondo le ultime voci, sarebbero in via di definizione le trattative per riportare nel Salento Ernesto Javier Chevanton (30 anni oggi) e David Di Michele (34). Per l'uruguaiano, che vive da separato in casa nel Siviglia, sarebbe pronto un contratto con incentivi per presenze e reti segnate. L'attaccante romano, invece, tornerebbe a vestire la maglia giallorossa dopo i trionfanti 4 mesi trascorsi alla corte di De Canio. Le trattative potrebbero essere ufficializzate all'inizio della prossima settimana.


Marco Montagna - TMW
12 agosto 2010

lunedì 31 maggio 2010

Salento in festa, il Lecce si riprende la serie A

Tutto come quel 15 giugno 2008. Due anni fa, il Lecce festeggiava il passaggio in massima serie, in un tripudio di bandiere giallorosse, sventolate dopo le sabbie mobili dei play-off, vinti in finale contro l'Albinoleffe. Poco meno di 24 mesi dopo, Lecce ritorna nell'Olimpo del calcio, al termine di una cavalcata, a tratti, maestosa.

MISSIONE PUNTICINO - La squadra di De Canio non ha fallito l'ultimo dei tre match-point contro il Sassuolo. E non poteva fallirlo, dato che gli emiliani si sono presentati nel Salento con la testa ai play-off di mercoledì prossimo, in cui affronteranno da posizione di vantaggio il Torino. Lo 0-0 finale la dice lunga sullo svolgimento della gara, in cui i padroni di casa hanno provato invano a menare le danze nel primo tempo, adagiandosi – tra qualche fischio - nel secondo ed attendendo solo il fischio finale per stappare le bottiglie.

COME GIANNI BUGNO - Il Lecce delle ultime tre gare ricorda il due volte iridato Gianni Bugno, quando nel 1991 vinse i Mondiali di ciclismo di Stoccarda, festeggiando con troppo anticipo la vittoria e rischiando la clamorosa beffa sul traguardo. In tutto questo, fondamentale è stato il ruolo di mister Gigi Decaniusson (nomignolo affibbiatogli per il suo ruolo da allenatore-manager, sullo stile di Sir Alex Ferguson e del suo Manchester, ndr) che ha saputo gestire le emozioni e rincuorare il gruppo, che rischiava lo shock dopo la beffa subita per mano del Cesena. Il Lecce non potrà prescindere da lui nella prossima stagione. Il presidente Semeraro, nel dopopartita, ha fugato ogni dubbio su possibili partenze dell'allenatore materano. Lo stesso De Canio ha confermato che in un ambiente come quello leccese, in cui ci sono idee chiare e una società solida, è possibile lavorare bene e con entusiasmo.

LA SVOLTA DI GENNAIO - La stagione dei giallorossi era cominciata con un progetto a medio-lungo termine. "Sarà un anno di transizione" – diceva Semeraro nel settembre scorso. Dopo un buon avvio contro l'Ancona, la squadra steccava le tre gare successive, gettando nello sconforto l'ambiente. Poi la società, con il sollievo della tifoseria, decideva il clamoroso allontanamento del direttore sportivo Guido Angelozzi. Troppi i dissidi tra il dirigente catanese e De Canio. Semeraro scelse di tagliare una testa e concedere pieni poteri all'allenatore di Matera. Fatto un po' d'ordine, la squadra iniziava a macinare punti, infilando vittorie, alcune delle quali con rimonte entusiasmanti. Ritrovava il rapporto con la frangia più calda della tifoseria, sempre presente all'appello ma diffidente sulle sorti del torneo. Nel mercato di riparazione, partito Edinho, il Lecce pescava il jolly, portando in giallorosso David Di Michele (più Loviso) dal Torino; ritrovava Gianni Munari dopo un infortunio grave ("E' lui il nostro miglior acquisto" – disse De Canio a novembre); scopriva Stefano Ferrario dal Ravenna. E la macchina giallorossa continuava a girare a mille, concedendo (nel nuovo anno) i tre punti al solo Cittadella nelle successive 20 partite, realizzando, gara dopo gara, il talento di Guido Marilungo e la praticità di Daniele Corvia, le folate sulle fasce di Angelo e Mesbah e la caparbietà di capitan Giacomazzi, la solidità del portiere Antonio Rosati, riscattatosi alla grande dopo un avvio di campionato imbarazzante.

L'EPILOGO SPERATO - Il 14 maggio, lo spettro del cesenate Malonga si allungava, lugubre, sul Via del Mare. Ma il Lecce doveva solo gestire il vantaggio, tagliando il traguardo, seppur in "folle" e all'ultimo istante, contro il Sassuolo. La festa che si è scatenata nelle ore successive alla gara, è il consueto bagno di folla (e nella fontana di Piazza Mazzini) per le strade dello splendido centro storico leccese. E' il pullman scoperto della squadra che si prende i meritati onori, concedendosi ai suoi tifosi in delirio, tra cui si sono segnalati diversi palermitani, storicamente gemellati con il Salento ed il Lecce.

ENTUSIASMI - L'ottava promozione in A della storia giallorossa (quinta Semeraro regnante) è come fosse sempre la prima. L'entusiasmo e l'elettricità che si respira nella provincia barocca è un capitale da gestire per costruire la squadra della prossima stagione. Puntando, ovviamente, a resistere nel massimo campionato. Ma tarpare i rinnovati entusiasmi, in una piazza pronta ad entusiasmarsi in questo modo, sarebbe un peccato troppo grosso.



Marco Montagna per tuttomercatoweb.com
lunedì 31 maggio 2010

domenica 11 aprile 2010

Lecce-Torino, De Canio: "Prova di maturità", Colantuono: "Niente drammi"

Il Lecce assesta la zampata, forse decisiva, per la conquista di uno dei due biglietti per il diretto che porta in serie A. Battuto 2-1 il Torino, grazie alle reti di un indiavolato Di Michele, e ad un rigore di Corvia. Bianchi, sempre dal dischetto, riaccendeva inutilmente le speranze di rimonta granata, nel recupero del primo tempo.

Tatticamente, i salentini impostavano la partita aggredendo le fasce, trasformate in piste di decollo da Mesbah, Marilungo, Angelo e Di Michele. Tant'è che già al minuto 11, la gara s'incanalava sul binario giallorosso, quando l'ex Di Michele ribatteva involontariamente un rinvio di Barusso, mandando il pallone alle spalle di Sereni. Una rete cercata, voluta e ottenuta con un pizzico di fortuna. Una rete che placava la sete di vendetta del Conte di Montecristo di Guidonia, protagonista, in campo, con una prova maiuscola e, fuori dal campo, di una polemica infinita verso la sua ex dirigenza.

La capolista raddoppiava poi al 37° con un rigore trasformato (due volte) da Corvia e il doppio vantaggio a metà gara sembrava il giusto risultato per quel che si era visto in campo. Ma in pieno recupero, il sig. Morganti concedeva, tra lo stupore generale, la massima punizione per un leggero intervento di Fabiano su Gasbarroni: 2-1, realizzava Bianchi.

Il Lecce non si faceva prendere dal panico e continuava a macinare gioco per buona parte della ripresa, calando fisicamente solo negli ultimi 15 minuti, in concomitanza con la miglior fase del Torino, rivitalizzato dagli ingressi di Pià e Arma. Ma alla fine, il fortino giallorosso teneva bene e incassava tre punti d'oro contro una diretta concorrente per la promozione.

"Abbiamo dimostrato di meritare la vittoria – esordisce l'allenatore del Lecce, Gigi De Canio – sia nel primo tempo, condotto a senso unico, sia nella ripresa, sfiorando più volte il terzo gol. Mi è piaciuto il modo intelligente con cui abbiamo interpretato la partita, una prova di maturità che ci ha permesso di superare un altro duro ostacolo e che mi lascia ben sperare per le restanti otto gare. Siamo consapevoli di essere i principali candidati alla promozione, ma c'è ancora tanto da fare e guai se il Lecce dovesse cambiare atteggiamento nelle prossime partite, perché correremmo dei brutti rischi".

Non fa troppi drammi il tecnico granata Stefano Colantuono: "Nella prima mezzora la mia squadra non mi è piaciuta. Troppi errori, forse dovuti anche al vento, ma ci siamo comunque mossi male. Poi ci siamo rimessi in piedi ma non siamo stati né bravi, né fortunati nel trovare la porta. Non direi che il Toro ha fatto troppo poco per pareggiare, non mi sembra che il Lecce, a livello di palle gol, abbia fatto molto più di noi. Venivamo da quattro gare vittoriose, ci può stare qualche passo falso. Il Lecce? E' da tanto tempo in testa alla classifica e mi sembra giusto così".


IL TABELLINO DI LECCE-TORINO 2-1

RETI: 11'pt Di Michele (L), 37'pt rig. Corvia (L), 46'pt rig. Bianchi (T)
LECCE (4-3-2-1): Rosati – Angelo, Ferrario, Fabiano, Mesbah – Munari, Vives (41'st Schiavi), Giacomazzi – Di Michele (35'st Belleri), Marilungo – Corvia (21'st Baclet). In panchina: Petrachi, Bertolacci, Loviso, Bergougnoux. All. De Canio.
TORINO (4-3-3): Sereni – D'Ambrosio, Loria, Ogbonna, Rubin – Barusso (36'st Arma), Colombo (15'st Gorobsov), Genevier – Leon, Gasbarroni (25'st Pià), Bianchi. In panchina: Morello, D'Aiello, Rivalta, Scaglia. All. Colantuono.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
NOTE: Ammoniti nel Lecce: Mesbah, Giacomazzi e Di Michele; nel Torino: Loria, Rubin e Barusso. Recupero: 3' e 5'.


Marco Montagna
11.04.2010
TMW

mercoledì 3 febbraio 2010

Radio Skylab, lo sport - martedì 2 febbraio 2010

LECCE – "Dopo aver segnato più volte al Lecce e aver addirittura parato un rigore a Vucinic in una gara di Coppa Italia, è giunto il momento di farmi perdonare dai tifosi giallorossi" - Sono le prime dichiarazioni di David Di Michele, rilasciate nella conferenza stampa di presentazione di ieri pomeriggio. "Ho accettato la proposta del Lecce senza pensarci due volte, lascio Torino senza rimpianti – continua Di Michele – Questa città mi darà la tranquillità di cui avevo bisogno. Peraltro, conosco bene questa terra: mia madre è originaria di Casarano e fa da sempre il tifo per la squadra giallorossa".

Intanto oggi la squadra ha svolto una doppia seduta di allenamento sul terreno del Colaci di Calimera. L'unico indisponibile era Giuliatto, che ha lavorato a parte. Assegnati i numeri di maglia agli ultimi due arrivati: il 5 a Di Michele e il 32 a Loviso.

GALLIPOLI
– Si è chiuso il mercato di riparazione anche per il Gallipoli. Grandi i cambiamenti ma c'è anche qualche importante conferma, come quelle di Pederzoli e Scaglia che erano sul punto di andare via. Sono 9 i calciatori che non fanno più parte della rosa originaria, si tratta di Eliakwu, trasferitosi al varese, Di Gennaro accasatosi al Verona, Mandorlini al Lecco, Pianu al Pergocrema, Ginestra al Crotone, Maritato al Giulianova, D'Aversa alla Triestina, Smit alla Spal e il portiere Garavano, trasferitosi in Turchia. Sono arrivati alla corte di mister Giannini Claudio Della Penna dalla Roma, Flavio Lazzari dal Padova, Andrea Galeotti dal Lecco, Luis Fernando Paez dal Tacuary, Rey Volpato dal Bari, Attila Filkor proveniente dal Sassuolo, Mario Artistico dal Pescara e Luis Fernando Centi, arrivato dalla Spal. Per l'argentino Leandro Depetris vicina la risoluzione contrattuale, mentre Mounard e Moro rischiano di finire fuori rosa.

Intanto continuano gli allenamenti in vista del posticipo di lunedì sera contro il Grosseto. Per domani pomeriggio è prevista la solita sgambata contro la formazione Primavera di mister De Pasquale. Da segnalare, inoltre, che domani sera alle 20, presso l'Hotel Bella Vista Club di Gallipoli, si svolgerà la manifestazione: "Con il Gallo insieme per Haiti", evento di solidarietà verso la popolazione caraibica colpita nei giorni scorsi da un violentissimo terremoto.

CASARANO – Si avvicina il momento del primo scontro diretto per il Casarano, contro una delle rivali per la conquista di un posto nei play-off, il S. Antonio Abate, non più la squadra schiacciasassi della prima parte di campionato, al contrario di Neapolis e Pianura che viaggiano a vele spiegate. Il tecnico Salvo Bianchetti dovrà rinunciare a metà retroguardia vista la squalifica di Calabro e Fazio, ma recupererà Crinò, Palma e Caracciolo. Chiama i compagni ad una prestazione perfetta Alessandro Bonaffini: "dobbiamo vincere se vogliamo recuperare il gap dalla vetta – dice il centrocampista - Non possiamo perdere altri punti per strada, saranno determinanti gli scontri diretti".
Intanto domani torna in campo la Rappresentativa di serie D, impegnata nel torneo di Viareggio e nella quale milita il rosso azzurro Simone D'Anna, a segno ieri nella prima partita del girone. Prossimo avversario della compagine allenata da mister Polverelli sarà l'Inter. Squadre in campo alle ore 18.

ECCELLENZA – Questo il commento di Alessandro Longo, mister del Nardò capolista dopo la vittoria di Lucera, conquistata domenica scorsa: "Risultato importantissimo anche se non fondamentale dato che mancano ancora tante giornate alla fine. Vittoria fortemente voluta e, credo, meritata, anche se alla fine eravamo molto stanchi".

PROMOZIONE - L'allenatore del Racale, Francesco Rollo, ritorna sull'incredibile dopo-partita di domenica scorsa in quel di Martina: "Mi spiace per l'accaduto, credo sia stato frutto della delusione dei tifosi di casa. Credo che il gol di Scarcella fosse regolare, faccio comunque un grande augurio alla società del Martina e ai dirigenti che mi hanno soccorso e medicato".

JUDO – Grande successo di pubblico ha registrato il "trofeo del Grande Salento", svoltosi durante lo scorso weekend presso il palazzetto di Via Merine a Lecce. Degne di nota sono le prestazioni dello Judo Club di Ruffano, classificatosi primo nella categoria Cadetti e terzo nel torneo femminile di esordienti e fanciulle. Lo judo Club di Lizzanello ha conseguito la piazza d'onore nella manifestazione dedicata agli esordienti, mentre nella categoria fanciulle secondo posto conquistato dallo Shintai Supersano. Buona prestazione anche dell'Asd Dojo Arashi di San Cesario, classificatasi seconda della categoria Ragazzi.

Marco Montagna
Redazione Radio Skylab
2 febbraio 2010