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sabato 3 luglio 2010

Diretta scritta Argentina-Germania, webcronaca – Mondiali 2010

FINALE 0-4 GERMANIA AVANTI, ARGENTINA A CASA. Da Marco Montagna è tutto, buon proseguimento
FINALE 0-4 PARTITA STRADOMINATA DAI TEDESCHI CHE SI RIPETONO ELIMINANDO L'ARGENTINA COME NEGLI SCORSI MONDIALI. PER MARADONA E' UNA STORICA SCONFITTA
FINALE 0-4 Dopo un minuto di recupero, squadre negli spogliatoi. GERMANIA IN SEMIFINALE! A DURBAN, IL 7 LUGLIO INCONTRERA' LA VINCENTE DI SPAGNA-PARAGUAY
89' 0-4 Il gol: grande spunto di OEZIL sulla sinistra, pennellata al bacio per Klose solissimo al centro dell'area, piatto destro e quarta rete
89' 0-4 GOL GERMANIA KLOSE!!!!!!!! E SONO QUATTRO!!
88' 0-3 ARGENTINA Messi sinistro da fuori, una bazzecola per Neuer
87' 0-3 tre minuti piu' recupero alla fine della via crucis argentina
86' 0-3 ARGENTINA Spunto di Pastore, destro fuori misura, ma buone le intenzioni del rosanero
85' 0-3 GERMANIA … e intanto a bordo campo, il CT tedesco Loew (simile al cantante Alberto Fortis) se la ride sotto i baffi… (che non ha)
84' 0-3 SOSTITUZIONE GERMANIA ultimo cambio per i tedeschi, esce MUELLER, dentro TROCHOWSKI
83' 0-3 GERMANIA IMPLACABILE la marcatura dei tedeschi su Messi!
81' 0-3 GERMANIA vicina al quarto gol: bomba da fuori del neo entrato KROOS, Romero respinge con affanno
79' 0-3 AMMONIZIONE ARG (14) Javier MASCHERANO fallaccio su Klose
79' 0-3 ARGENTINA …anche l'ingresso in campo di Pastore, forse, è stato un po' troppo ritardato…
78' 0-3 SOSTITUZIONE GERMANIA fuori KHEDIRA, dentro KROOS
77' 0-3 Maradona ha forse dimenticato che accanto a lui in panchina c'era un certo Diego Milito…
75' 0-3 Schweinsteiger penetra in area facendo fuori mezza difesa, l'assist al centro per il difensore dell'Herta Berlino che non ha problemi a segnare un gol facilissimo da 4 metri.
74' 0-3 GOL GERMANIA TERZO GOL DEI TEDESCHI!! FRIEDRICH!!!!!!
72' 0-2 SOSTITUZIONE GERMANIA entra JANSEN che rileva BOATENG
71' 0-2 ARGENTINA Velenoso cross al centro di Pastore, ma non c'è nessuno dei suoi a seguire l'azione
70' 0-2 SOSTITUZIONE ARGENTINA OTAMENDI lascia spazio a PASTORE
68' 0-2 Il gol: Mueller difende benissimo una palla servendola a sinistra dove c'è Podolski: palla al centro per Klose, il centravanti del Bayern insacca senza problemi. Argentina nel buio piu' totale
67' 0-2 GOL GERMANIA GOL DI KLOSE!!!!!!!!
66' 0-1 PUNIZIONE GERMANIA Dallo spigolo destro dell'area di rigore: sullapalla Schweinsteiger, respinge la difesa argentina
66' 0-1 ARGENTINA Azione personale di DI MARIA che si porta lapalla sul sinistro, si accentra e tira: Neuer a terra senza problemi
64' 0-1 CALCIO D-ANGOLO ARGENTINA Higuain anticipato in corner. Messi dalla bandierina, stacca su tutti Mertesacker
64' 0-1 ARGENTINA MESSI, assist per RODRIGUEZ: defilato a sinistra, in area, diagonale debole!!
63' 0-1 ARGENTINA L'Argentina ci prova dalla lunga distanza. Destro di Tevez da lontano, nessun problema per il portiere tedesco
62' 0-1 PUNIZIONE GERMANIA dai 23 metri: SCHWEINSTEIGER, destro sulla barriera
60' 0-1 GERMANIA I tedeschi adesso si difendono con più ordine: Lahm palla dentro, Romero anticipa tutti
58' 0-1 GERMANIA ROMERO ANTICIPA DI UN SOFFIO KLOSE, GERMANIA VICINA AL RADDOPPIO!
57' 0-1 ARGENTINA GRAN PALLA DI MESSI PER HIGUAIN, ma… l'arbitro ferma il gioco per un off-side
56' 0-1 PUNIZIONE GERMANIA dai 35 metri, sinistro di Podolski sulla barriera, riparte l'albiceleste
54' 0-1 CALCIO D-ANGOLO ARGENTINA MERTESACKER colpito al volto da un sinistro di TEVEZ dal dischetto di rigore. Poi Higuain mette una palla velenosa al centro, nessuno dei suoi sfrutta la presa imprecisa di Neuer
52' 0-1 GERMANIA OEZIL penetra in area, Burdisso esce palla al piede e guadagna un fallo
50' 0-1 GERMANIA Tedeschi sempre pericolosi nelle ripartenze… Mascherano chiude su Klose
48' 0-1 ARGENTINA DI MARIA, GRAN SINISTRO DA FUORI, A LATO DI UN PAIO DI METRI. Buon avvio dei sudamericani
46' 0-1 ARGENTINA Heinze dentro per Maxi Rodriguez che perde il tempo per il tiro
46' 0-1 Nessun cambio, si riprende con i 22 calciatori di partenza. Iniziata la ripresa
FINE PT 0-1 FINISCE LA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO, GERMANIA MERITATAMENTE AVANTI. GOL DI MUELLER AL 3' DI GIOCO
45+1' 0-1 ARGENTINA MESSI salta Schweinsteiger e lascia partire un sinistro dai 23 metri, alto!
45+1' 0-1 UN minuto di recupero
44' 0-1 CALCIO D-ANGOLO GERMANIA ROMERO rinvia di pugni
44' 0-1 GERMANIA LAHM per MULLER, destro deviato in corner. Buona occasione!
42' 0-1 GERMANIA OEZIL sinistro da fuori, mira alta
41' 0-1 CALCIO D-ANGOLO ARGENTINA chiusura e contropiede tedesco promosso da OEZIL, ma Mascherano gli blocca la strada
40' 0-1 CALCIO D-ANGOLO ARGENTINA NEUER risolve di pugni una situazione pericolosa, ancora corner!
39' 0-1 GERMANIA PODOLSKI: Bomba di sinistro da 30 metri, palla fuori ma non di tanto!
37' 0-1 ARGENTINA Messi sulla barriera, poi l'Argentina va in gol ma Tevez e' in off-side
36' 0-1 AMMONIZIONE GERMANIA GER (13) Thomas MUELLER ammonito per un fallo di mano, salterà l'eventuale semifinale. Punizione da posizione centrale, distanza 25 metri circa. Sulla palla Messi, Heinze e Rodriguez
35' 0-1 ARGENTINA BELLO SPUNTO DI HIGUAIN: riceve palla in area, si gira sul sinistro evitando Friedrich, conclusione debole, para Neuer
33' 0-1 ARGENTINA DI MARIA sulla destra, punta Boateng, si porta la palla sul sinistro, conclusione debole e parata senza prolemi da Neuer
31' 0-1 ARGENTINA conclusione a giro, palla altissima…
30' 0-1 PUNIZIONE ARGENTINA Interessante posizione per MESSI
28' 0-1 ARGENTINA Lampo di Messi che va via a Boateng, ma il cross è fuorimisura. Poi alta la conclusione da fuori di Heinze
27' 0-1 l'Argentina è lentissima nella costruzione di gioco, i tedeschi attendono nella propria metà campo
24' 0-1 GERMANIA OCCASIONISSIMA GERMANIA!! Mueller sfonda sulla destra e mette al centroper KLOSE: INDISTURBATO, GIRA DI PRIMA INTENZIONE COL DESTRO MA LA MIRA E' ALTA
22' 0-1 ARGENTINA GRANDE IDEA DI MESSI PER TEVEZ, palla filtrante ma NEUER lo anticipa di un soffio! Primo squillo albiceleste
20' 0-1 ARGENTINA Messi, per ora, ha toccato pochissimi palloni
18' 0-1 CALCIO D-ANGOLO ARGENTINA Freidrich si rifugia in corner chiudendo su Otamendi. Batte Rodriguez, stacca e libera ancora Friedrich
15' 0-1 GERMANIA pericoloso cross in area di Lahm, chiude ancora Burdisso
15' 0-1 ARGENTINA bella ripartenza di Di Maria che serve in area Higuain, ma lo stop dell'attaccante del Real è difettoso e l'azione sfuma
13' 0-1 CALCIO D-ANGOLO GERMANIA guadagnato da Podolski, da sinistra batte OEZIL col sinistro a rientrare. Baruffa in area di rigore, chiude Burdisso
11' 0-1 AMMONIZIONE ARG (15) Nicolas OTAMENDI brutto intervento su FRIEDRICH
10' 0-1 L'Argentina appare bloccata e intimorita
8' 0-1 ARGENTINA libera l'area Higuain, parte il contropiede argentino ma Lahm, in grande stile, neutralizza l'azione
8' 0-1 CALCIO D-ANGOLO GERMANIA Demichelis chiude una buona azione tedesca. Corner
6' 0-1 GERMANIA Schweinsteiger dalla distanza, fuori misura. Grave la disattenzione difensiva in occasione del gol di Muller
5' 0-1 OEZIL anticipato da ROMERO. L'Argentina soffre
5' 0-1 Il gol: punizione dalla sinistra, Muller di testa anticipa tutti, la palla incoccia sulle gambe di Romero e s'infila in porta.
3' 0-1 GOL GERMANIA MULLERRRRRRR GERMANIA IN VANTAGGIO!!!!!!
3' 0-0 PUNIZIONE GERMANIA Podolski va via sulla sinistra ad Otamendi, steso. Punizione da posizione defilata a sinistra
2' 0-0 GERMANIA Brutto fallo di Klose su Mascherano. Ci stava il giallo
Dopo le foto di rito, le squadre si dispongono sul terreno di gioco. Prima palla per l'Argentina che attaccherà verso destra. INIZIATA LA GARA!
Classica maglia albiceleste per gli argentini, elegantissimo completo nero per i tedeschi.
Squadre schierate per gli inni nazionali
GOL 3' MULLER (G), 67' KLOSE (G), 74' FRIEDRICH (G), 89' KLOSE (G)
ESPULSIONE
AMMONIZIONE OTAMENDI (A), MUELLER (G), MASCHERANO (A)
GERMANIA NEUER - LAHM, MERTESACKER, FRIEDRICH, BOATENG - KHEDIRA, SCHWEINSTEIGER - MULLER, OZIL, PODOLSKI - KLOSE. CT LOEW
ARGENTINA ROMERO - OTAMENDI, DEMICHELIS, BURDISSO, HEINZE - RODRIGUEZ, MASCHERANO, DI MARIA - HIGUAIN, TEVEZ. MESSI. CT MARADONA
A CITTA' DEL CAPO grande sfida tra ARGENTINA e GERMANIA, terzo "quarto" di finale dei Mondiali sudafricani. Calcio d'inizio alle ore 16. WEB-CRONACA DALLE 15.45. BUON DIVERTIMENTO!


Marco Montagna x sdamy.com
3 luglio 2010

venerdì 2 luglio 2010

Diretta scritta Olanda-Brasile, cronaca partita – Mondiali 2010

FINALE 2-1 APPUNTAMENTO A DOMANI, ORE 16, PER LA WEB CRONACA DI ARGENTINA-GERMANIA
FINALE 2-1 IL 6 LUGLIO L'OLANDA AFFRONTERA' LA VINCENTE TRA URUGUAY E GHANA CHE GIOCHERANNO QUESTA SERA ALLE 20.30.
FINALE 2-1 Melo protagonista della gara. Prima ispira il vantaggio di Robinho, poi devia nella propria porta un innocuo cross di Sneider per il pareggio olandese. Ancora Sneider firmava il vantaggio degli Orange, Brasile in bambola, Melo espulso e Seleçao a casa!
FINALE 2-1 L'OLANDA E' IN SEMIFINALE. BRASILE BATTUTO PER 2-1. SUICIDIO DEI VERDE ORO!!
90+3' 2-1 IL BRASILE SI SALVA IN AFFANNO, POI RIPARTE PER L'ULTIMA AZIONE
90+1' 2-1 BRASILE KAKA' GUADAGNA UNA PUNIZIONE A META' CAMPO. POI VAN BOMMEL FALLOSO SU DANI ALVES.
90' 2-1 TRE DI RECUPERO
89' 2-1 BRASILE Dani Alves, sulla barriera!!
89' 2-1 PUNIZIONE BRASILE Da ottima posizione……
87' 2-1 OLANDA GRANDE CHIUSURA DI JUAN SU KUYT CHE STAVA PUNTANDO ALLA PORTA
87' 2-1 BRASILE Il Brasile tutto in avanti ma le manovre verde oro sono imprecise.
85' 2-1 SOSTITUZIONE OLANDA dentro HUNTELAAR per VAN PERSIE
85' 2-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE su tutti Stekelenburg che si guadagna anche un calcio di punizione
84' 2-1 OLANDA Julio Cesar salva su Sneider!!Poi il Brasile riparte, corner.
83' 2-1 BRASILE Rischia di pesare tantissimo l'espulsione di Melo, non nuovo a falli del genere…
82' 2-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE Abbranca in presa Stekelenburg su conclusione di Gilberto Silva.
81' 2-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE A VUOTO VAN BOMMEL KUYT ANCORA IN CORNER!! BRIVIDI!!
81' 2-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE Lucio di destro, ancora corner
80' 2-1 PUNIZIONE OLA (9) VAN PERSIE Van Persie spara la palla in tribuna dai 26 metri
78' 2-1 OLANDA Sneijder promuove un contropiede, il suggerimento per Kuyt, poi l'azione sfuma ma Orange pericolosissimi
77' 2-1 SOSTITUZIONE BRASILE Dunga toglie LUIS FABIANO inserendo l'attaccante del Villareal NILMAR
76' 2-1 AMMONIZIONE OLANDA OLA (13) OOIJER per comportamento non regolamentare
76' 2-1 OLANDA Cesar respinge di pugno una punizione di Van Persie
73' 2-1 ESPULSIONE BRASILE BRA (5) FELIPE MELO Per un calcio rifilato a Robben. Brasile in dieci. Espulsione sacrosanta.
71' 2-1 BRASILE Kakà reclama per un contatto, a suo dire falloso, in area di rigore, subito da Ooijer
68' 2-1 Il gol: angolo da destra, Kuyt spizza la palla per Sneider che di testa batte ancora una volta Julio Cesar. Partita capovolta!!!!
68' 2-1 GOL OLANDA ANCORA SNEIJDER!!!!!!! OLANDA IN VANTAGGIO!!!!!!
67' 1-1 CALCIO D-ANGOLO OLANDA rinvia Lucio
66' 1-1 BRASILE KAKA'! Piatto destro da fuori, la palla sfiora l'incrocio
65' 1-1 AMMONIZIONE OLA (8) DE JONG per trattenuta su Robinho. Anche lui era diffidato
64' 1-1 OLANDA Sneijder prova a superare Lucio che si salva con un po' d'affanno…
62' 1-1 SOSTITUZIONE BRASILE Esce Michel Bastos e lascia spazio a Gilberto Melo
61' 1-1 BRASILE Destro di Dani Alves dai 28 metri, palla a lato di 3.
60' 1-1 OLANDA Adesso l'Olanda è più dinamica, Brasile un po' frastornato
57' 1-1 L'Olanda ha trovato un fortunoso pareggio nel momento migliore del Brasile.
55' 1-1 Il gol: cross dalla destra di Sneijder, Melo di testa devia nella propria porta, anticipando l'uscita, comunque ritardata, di Julio Cesar. Tutto da rifare per il Brasile
53' 1-1 GOL OLANDA PAREGGIO DELL'OLANDA!! AUTORETE DI MELO SU CROSS DI SNEIJDER
52' 0-1 BRASILE Kakà chiuso da Van der Wiel, dopo una straordinaria azione orchestrata dai brasiliani
50' 0-1 OLANDA Sneijder ci prova da fuori, la mira è da dimenticare
48' 0-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE Kakà innesca Luis Fabiano, chiuso in corner. Di testa ancora Juan, palla abbondantemente a lato
48' 0-1 AMMONIZIONE OLA (2) VAN DER WIEL per simulazione. Salterà l'eventuale semifinale
47' 0-1 OLANDA Ancora una leggerezza di un brasiliano a metà campo, ancora Robben, chiuso dalla retroguardia verde-oro
46' 0-1 Nessun cambio, si riprende, palla ai brasiliani
FINE PT 0-1 Non concesso un corner a Maicon che di destro in diagonale ha cercato di sorprendere il portiere olandese. Dopo 1' di recupero, squadre negli spogliatoi. Il Brasile ha dominato il primo tempo.
45+1' 0-1 OLANDA Robinho perde palla a centrocampo, Robben punta la porta brasiliana, ma il muro verde-oro è implacabile
44' 0-1 BRASILE Lucio non arriva in tempo per la deviazione in porta, Palla in fallo laterale
44' 0-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE Luis Fabiano chiuso in corner
42' 0-1 PUNIZIONE BRASILE Kakà sta salendo in cattedra. Maicon si guadagna un calcio di punizione dalla trequarti, posizione defilata a destra, 30 metri circa dalla porta
40' 0-1 OLANDA Fallo di Sneijder su Kakà che stava per liberare Maicon, solo sulla corsia destra
37' 0-1 AMMONIZIONE BRA (6) MICHEL BASTOS entrato duro su Robben
36' 0-1 PUNIZIONE OLANDA J.Cesar abbranca senza problemi il tiro da fuori del suo compagno di club Sneijder
34' 0-1 CALCIO D-ANGOLO OLANDA Guadagnato da Kuyt. Robben tocca la palla lasciandola sul posto e andando a piazzarsi al centro dell'area. Se ne accorgono i brasiliani che rinviano senza problemi. Calcio d'angolo fantasioso ma mal riuscito
32' 0-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE Felipe Melo, di testa, azione neutralizzata dalla difesa orange
31' 0-1 BRASILE GRANDE AZIONE ROBINHO - FABIANO, poi il DESTRO DI KAKA' A GIRARE.. STEKELENBURG SI SALVA IN CORNER!! BRASILE ANCORA VICINO AL RADDOPPIO
29' 0-1 PUNIZIONE BRASILE Dani Alves per Luis Fabiano, il colpo di testa è fuori misura
27' 0-1 BRASILE Kakà si guadagna un calcio di punizione da posizione interessante, defilata a destra. Sulla palla Dani Alves
25' 0-1 CALCIO D-ANGOLO BRASILE JUAN SFIORA IL RADDOPPIO! Assist di Dani Alves, girata al volo di destro del difensore romanista, alto di due metri!
24' 0-1 BRASILE Lucio fermato fallosamente a centrocampo dopo una magistrale chiusura su Van Persie
22' 0-1 OLANDA Lungo cross di Van Bronckhorst, esce sicuro J.Cesar
19' 0-1 L'Olanda sembra soffrire il gol subito a freddo da Robinho
17' 0-1 OLANDA Il sinistro di Van Persie è altissimo
16' 0-1 PUNIZIONE Ingenuita di Lucio che regala un pallone a Kuyt. Sugli sviluppi gli olandesi guadagnano un calcio di punizione dai 28 metri, posizione defilata leggermente a destra
15' 0-1 BRASILE Prova Dani Alves da 40 metri, palla abbondantemente a lato
14' 0-1 AMMONIZIONE OLA (3) HEITINGA duro su Luis Fabiano a centrocampo. Primo ammonito della gara
12' 0-1 CALCIO D-ANGOLO OLANDA Rinvia di pugni J.Cesar
10' 0-1 Il gol: assist di Melo, filtrante, per Robinho che dal limite dell'area, beffa i due centrali olandesi e di destro batte Stekelenburg. Brasile avanti!
10' 0-1 GOL BRASILE BRASILE IN VANTAGGIO, ROBINHO!!!!!!!!!!!!!!!
8' 0-0 BRASILE Gol di Robinho annullato per off-side. Di poco, ma il fuorigioco di Dani Alves, c'era…
7' 0-0 BRASILE Palla filtrante di Lucio per gli avanti verde-oro. Nulla di fatto
5' 0-0 OLANDA Passaggio filtrante di Robben per Van Persie, palla che finisce tra le manone di Julio Cesar
4' 0-0 BRASILE Inutile fallo di Melo su Van Bommel nel cerchio mediano. Partita subito nervosa
3' 0-0 BRASILE Fallo su Robben a centrocampo, scintille tra Dani Alves e l0attaccante del Bayern
1' 0-0 Prima palla per l'Olanda che attaccherà verso destra, PARTITI!
Sono 6 gli "italiani" in campo: Sneijder tra gli Orange, Julio Cesar, Maicon, Lucio, Juan e Melo tra le file della Seleçao
Le squadre si stanno disponendo in campo per gli inni nazionali. In maglia arancione gli olandesi, completo blu con bordi gialli per i brasiliani
BRASILE Formazioni ufficiali: Julio Cesar - Maicon, Lucio, Juan, Michel Bastos - Gilberto Silva, Melo - Dani Alves, Kakà, Robinho - Luis Fabiano. CT Dunga
OLANDA Formazioni ufficiali: Stekelenburg - Van der Wiel, Heitinga, Ooijer, Van Bronckhorst - Van Bommel, De Jong - Robben, Sneijder, Kuyt - Van Persie. CT Van Marwijk
sono 3 i precedenti ai mondiali. Nel '74, vinsero gli olandesi per 2-0. Rivincita dei brasiliani nel '94, quando s'imposero per 3 reti a 2. Ai rigori, si risolse la sfida nei mondiali di Francia del '98. Passarono i verde-oro col punteggio di 4-2
Olanda e Brasile si affronteranno per la nona volta. Il bilancio vede in vantaggio i sudamericani, che hanno ottenuto 4 vittorie contro le due degli olandesi.
Calcio d'inizio alle ore 16. Dalle 15,45, diretta scritta della gara
A Port Elisabeth si gioca il primo quarto di finale dei Mondiali di calcio sudafricani. Si sfideranno OLANDA e BRASILE. La gara sarà arbitrata dal giapponese Yuichi Nishimura.


Marco Montagna x sdamy.com
2 luglio 2010

venerdì 25 giugno 2010

Diretta scritta Slovacchia-Italia Mondiali 2010

Risultato Slovacchia-Italia :3-2 (aggiornato al: FINALE)
Min. Ris. Azione A favore di Descrizione
FINALE 3-2 Lippi dice di non aver lasciato a casa dei "fenomeni". Convinto lui…
FINALE 3-2 Ci sarà tempo per analizzare i motivi di una figuraccia, dalla stragrande maggioranza degli osservatori, preventivata. E dire che Pepe, all'ultimo respiro, poteva regalarci un'insperata qualificazione. Ma, fosse arrivata, sarebbe stata immeritata.
FINALE 3-2 LIPPI SCAPPA VIA VELOCE NEGLI SPOGLIATOI. CHISSA' SE AVRA' QUALCOSA DA FARSIPERDONARE…
FINALE 3-2 AGLI OTTAVI VANNO PARAGUAY E SLOVACCHIA
FINALE 3-2 FINISCE L'AVVENTURA ITALIANA AI MONDIALI SUDAFRICANI. SLOVACCHIA BATTE ITALIA 3-2. AZZURRI INGENUAMENTE BATTUTI E MERITATAMENTE FUORI DAGLI OTTAVI. NON SUCCEDEVA DAI MONDIALI DEL 1974.
REC ST 3-2 ITALIA E PEPE MANCA IL PAREGGIO ALL'ULTIMO SECONDO. INGUARDABILE.
REC ST 3-2 SOSTITUZIONE SLOVACCHIA fuori JENDRIKSEN per il cesenate PETRAS
REC ST 3-2 SOSTITUZIONE SLOVACCHIA fuori VITTEK per SESTAK
REC ST 3-2 GOL ITALIA GRAN PALLONETTO DI QUAGLIARELLA DAL LIMITE. 3-2 E MANCANO DUE MINUTI
REC ST 3-1 Sono 4 i minuti di recupero. Ormai inutili
90' 3-1 Il Gol: Kopunek si infila tra le belle statuine azzurre e di destro anticipa con un pallonetto Marchetti che si era proteso in uscita. Si va GIUSTAMENTE a casa
89' 3-1 GOL SLOVACCHIA TRE A UNO. E TUTTI A CASA
88' 2-1 ITALIA De Rossi in lungolinea per Pepe che non ci arriva, ma rimaniamo in zona d'attacco. Mucha devia un pericoloso traversone anticipando Iaquinta
87' 2-1 SOSTITUZIONE SLOVACCHIA Esce STRBA per KOPUNEK
85' 2-1 ANNULLATO UN GOL A QUAGLIARELLA PER FUORIGIOCO MILLIMETRICO
84' 2-1 ITALIA Fasi confuse nell'area slovacca. L'Italia attacca con il cuore. Con un pareggio, si andrebbe agli ottavi…….
82' 2-1 AMMONIZIONE ITALIA ITA (18) QUAGLIARELLA
82' 2-1 AMMONIZIONE SLOVACCHIA SVK (1) MUCHA
Il Gol: Scambio Quagliarella Iaquinta Quagliarella, il tiro del napoletano è deviato da Mucha sui piedi di Di Natale che insacca a porta vuota.
81' 2-1 GOL ITALIA GOL DI DI NATALE!!!!!!! 2-1
79' 2-0 ITALIA Di Natale si presenta davanti a Mucha, ma il guardalinee segnala un offside. Lippi è piu' nero del solito.
78' 2-0 L'Italia è sparita dal campo. Semmai ci fosse scesa…
76' 2-0 AMMONIZIONE ITA (7) PEPE per fallo di frustrazione su Stoch
75' 2-0 Il gol: sugli sviluppi di un corner (che non c'era), Vittek anticipa Chiellini e batte di destro Marchetti sul primo palo. L'Italia puo' preparare le valigie?
73' 2-0 GOL SLOVACCHIA RADDOPPIO DELLA SLOVACCHIA, ANCORA VITTEK
71' 1-0 ITALIA Iaquinta in mezzo per Di Natale, anticipato dalportiere slovacco. Ma è un'Italia lentissima
69' 1-0 SLOVACCHIA Stoch in contropiede sfiora il raddoppio. Destro dal limite fuori di un paio di metri
67' 1-0 AMMONIZIONE ITALIA ITA (4) CHIELLINI per proteste
67' 1-0 ITALIA QUAGLIARELLA SFIORA IL PARI!!!! Su cross di Pepe, il napoletano stoppa di petto e diprima intenzione gira in porta, salva un difensore slovacco proprio sulla linea.
66' 1-0 SLOVACCHIA Ottima chiusura di Maggio che recupera un paio dimetri di svantaggio su Stoch lanciato a rete
64' 1-0 Gli sguardi degli Azzurri non lasciano sperare nulla di buono. Ma continua a servire un solo gol per qualificarci
63' 1-0 ITALIA Di Natale, destro a giro dal limite: debole e tra le braccia di Mucha
61' 1-0 ITALIA L'Italia è lentissima a costruire gioco. Molti gli errori di impostazione
59' 1-0 ITALIA Spunto di Quagliarella sulla sinistra, va sul fondo e mette in mezzo, Mucha anticipa tutti.
58' 1-0 SLOVACCHIA Punizione da posizione invitante ma defilata a sinistra, chiude Cannavaro
56' 1-0 SOSTITUZIONE ITALIA Ultimo cambio per Lippi: entra PIRLO per MONTOLIVO
56' 1-0 ITALIA OCCASIONISSIMA FALLITA DA DI NATALE: Maggio serve l'attaccante dell'Udinese che da ottima posizione spara a lato con Mucha in uscita
54' 1-0 ITALIA Marchetti da brivido su un retropassaggio di Chiellini…
50' 1-0 ITALIA Cross di Pepe per Iaquinta, incornata a lato
50' 1-0 AMMONIZIONE SLOVACCHIA SVK (2) PEKARIK per un fallo su Quagliarella
49' 1-0 Per ora, non sembra cambiato lo spartito musicale: Italia arruffona, la Slovacchia si difende conordine e punge in contropiede
48' 1-0 E intanto Andrea Pirlo continua a riscaldarsi a bordo campo con sempre maggiore intensità…
47' 1-0 ITALIA retropassaggio da brivido di Cannavaro… per poco non ne approfittano gli avanti slovacchi
46' 1-0 L'arbitro da' inizio ai secondi 45 minuti
46' 1-0 SOSTITUZIONE ITALIA Lippi si affida a MAGGIO e QUAGLIARELLA che sostituiscono GATTUSO e CRISCITO
FINE PT 1-0 Ma, se non cambia la musica, è notte fonda...
FINE PT 1-0 Primo tempo desolante degli Azzurri, che al 25' sono andati in svantaggio grazie alla marcatura di Vittek, che ha sfruttato un erroraccio di De Rossi. Paraguay e Nuova Zelanda 0-0 alla fine dei primi 45'. Con un pareggio ci qualificheremmo.
FINE PT 1-0 Finisce il calvario. Negli ultimi spiccioli di gioco, Kucka calcia di destro, pallone che sfiora il palo
45+1' 1-0 3 di recupero
45' 1-0 SLOVACCHIA Stoicamente STRBA vuole rimanere in campo. Ha accusato una profonda ferita per un intervento fortuito di Gattuso
44' 1-0 Si tratta di STRBA, che viene portato fuori in barella
43' 1-0 Gioco fermo, c'è un calciatore slovacco che accusa una ferita al ginocchio. Probabile il cambio
41' 1-0 SLOVACCHIA SKRTEL sfiora l'autogol di testa. Senza esito i due corner susseguenti
40' 1-0 AMMONIZIONE SLOVACCHIA SVK (11) VITTEK per un brutto fallo su Cannavaro
38' 1-0 ITALIA ITA (22) MONTOLIVO Tiro da fuori: debole e a lato…
36' 1-0 ITALIA C'è un abisso tra i reparti azzurri. Rinvio di Marchetti che finisce direttamente tra le braccia di Mucha.
34' 1-0 E Cannavaro ha rischiato l'espulsione per un fallaccio su Hamsik (che ci stava). Marchetti devia in corner un tiraccio di Strba
33' 1-0 ITALIA L'Italia non pressa e sembra essere a corto di fiato. Dopo solo mezzora di gioco
32' 1-0 ITALIA Punizione dalla trequarti slovacca guadagnata da Pepe. Ma l'azione sfuma……..
30' 1-0 AMMONIZIONE ITALIA ITA (5) CANNAVARO per fallo d'ostruzione su Kucha
30' 1-0 *** Intanto Paraguay e Nuova Zelanda sono ancora sullo 0-0. Con questi risultati, qualificati Paraguay e Slovacchia
29' 1-0 L'Italia non riesce a reagire. Sembra una squadra fantasma
27' 1-0 Il gol: errore di De Rossi, Vittek, servito da un compagno, batte Marchetti con un destro all'angolino basso. L'Italia è nel caos
25' 1-0 GOL SLOVACCHIA SVK (11) VITTEK SLOVACCHIA IN VANTAGGIO!
22' 0-0 CALCIO D-ANGOLO SLOVACCHIA palla lunga per tutti….
20' 0-0 La Slovacchia si chiude bene, gli Azzurri non riescono, al momento, a proporre gioco interessante
19' 0-0 ITALIA Palla profonda di Pepe per Iaquinta, anticipato dal portiere slovacco Mucha
16' 0-0 AMMONIZIONE SLOVACCHIA SVK (6) STRBA per fallo su Gattuso
15' 0-0 SLOVACCHIA Hamsik mette in mezzo per Vittek, anticipato dal nostro portiere. Azzurri contratti
13' 0-0 SLOVACCHIA Marchetti respinge a pugni chiusi una punizione proveniente dalla sinistra, poi Zabavnik tenta il jolly da fuori… out
11' 0-0 ITALIA Iaquinta va in rete ma l'arbitro aveva segnalato un'infrazione di Cannavaro su un avversario. Niente di fatto
8' 0-0 Avvio timido per gli Azzurri, la Slovacchia tiene in mano il pallino del gioco…
6' 0-0 SLOVACCHIA CHE OCCASIONE PER LA SLOVACCHIA!! Vittek serve Hamsik nel cuore dell'area di rigore, ma il sinistro da buona posizione è fiacco!! Primo rischio per l'Italia
6' 0-0 FALLO Montolivo interviene fallosamente a centrocampo su Jendrisek
4' 0-0 ITALIA ITA (9) IAQUINTA servito da Di Natale, prova la stoccata in porta, il sinistro è pero' sballato e tra l'altro l'arbitro aveva segnalato un fuorigioco
1' 0-0 ITALIA Primo tiro verso la porta avversaria per gli Azzurri, la mira di Di Natale è pero' troppo alta
1' 0-0 E' INIZIATA SLOVACCHIA-ITALIA. Calcio d'inizio per i nostri avversari
L'Italia attaccherà da destra verso sinistra
Almeno nell'Inno ci facciamo preferire ai nostri avversari…
Si parte con l'inno slovacco. L'intonazione degli slovacchi lascia a desiderare. Ora l'Inno di Mameli
Le squadre fanno il loro ingresso in campo. L'Italia è nella tradizionale maglia azzurra, gli slovacchi in completo bianco. Tra poco gli inni nazionali
Nel caso in cui le due partite finissero entrambe in pareggio e con lo stesso risultato, per stabilire chi andrà agli ottavi insieme al Paraguay, ITALIA e NUOVA ZELANDA si dovranno affidare al LANCIO DELLA MONETINA!!
Questa la situazione in classifica,prima dell'ultimo turno: PARAGUAY 4, ITALIA e NUOVA ZELANDA 2, SLOVACCHIA 1.
In contemporanea, a Polokwane si giocherà l'altra partita del girone F tra PARAGUAY e NUOVA ZELANDA che aggiorneremo in tempo reale in caso di cambiamenti di risultato.
A Johannesburg le squadre hanno completato la fase di riscaldamento. Arbitrerà l'inglese WEBB
ITALIA Marchetti - Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito - Gattuso, De Rossi, Montolivo - Pepe, Iaquinta, Di Natale. Ct:Lippi
SLOVACCHIA Mucha - Pekarik, Skrtel, Durica, Zabavnik - Strba, Stoch, Hamsik, Kucka - Vittek, Jendrisek. CT: Weiss
Lippi ha scelto: dentro dal primo minuto Gattuso a centrocampo e Di Natale in avanti
A partire dalle 15.45, DIRETTA SCRITTA di SLOVACCHIA-ITALIA, valida per la terza giornata del gruppo F.


Marco Montagna per sdamy.com
24 giugno 2010

domenica 28 giugno 2009

Spagna – USA, prima semifinale Confederations Cup Sudafrica 2009

La prima semifinale della Confederations Cup 2009 si giocherà mercoledì 24 giugno 2009 al “Free State Stadium” di Bloemfontein. Di fronte, Spagna e Stati Uniti. Inizio alle ore 20.30.

Semifinale che ben pochi osservatori avrebbero pronosticato alla vigilia. Comodo il percorso dei Campioni d’Europa in carica, padroni assoluti del gruppo A che hanno vinto con 9 punti, frutto delle affermazioni su Nuova Zelanda (5-0, tripletta di Torres, gol di Fabregas e Villa), Iraq (1-0, rete di Villa) e Sudafrica (2-0, ancora Villa e Llorente). Otto reti realizzate e nessuna subita. C’è da dire, però, che gli avversari delle “Furie Rosse” non erano poi così terribili. Fernando Torres e David Villa sono i capocannonieri di squadra, nonché di torneo (a pari merito insieme al brasiliano Luis Fabiano) con 3 reti.

Molto più clamoroso il passaggio di turno degli Stati Uniti di Bob Bradley, dati per spacciati (anche dal sottoscritto, ndr) alla vigilia dell’ultima giornata di qualificazione. Avendo visto giocare l’Egitto contro l’Italia, i favori del pronostico per il passaggio di turno erano orientati sui “Faraoni”. Ma, evidentemente, la storica vittoria sui Campioni del Mondo, andava festeggiata per bene. E qualche giocatore egiziano, forse, si è lasciato prendere un po’ troppo dall’euforia…

Dopo la secca sconfitta contro l’Italia nella prima giornata (Donovan su rigore), e l’altrettanto sonante lezione inferta loro dai brasiliani (3-0), gli Stati Uniti non si sono persi d’animo, e, complice il trionfo dei verdeoro sugli “ex” campioni del mondo azzurri, ci hanno creduto sino all’ultimo e alla fine hanno clamorosamente spuntato il biglietto per le semifinali del torneo, battendo gli egiziani grazie ai gol di Davies, Bradley e Dempsey.

I progressi degli statunitensi, lenti ma continui, sono dovuti anche all’acquisizione di una discreta esperienza internazionale (ed europea, soprattutto) della maggior parte dei suoi nazionali. Ben 16 calciatori su 23, infatti, militano in squadre del Vecchio Continente. Il campionato più gettonato è la Premier League inglese: ne fanno parte Howard (Everton), Dempsey (Fulham), DeMerit (Watford), Guzan (Aston Villa) e Spector (West Ham). Beasley, invece, milita negli scozzesi Rangers Glasgow, mentre il figlio del Ct Bradley, Michael, ha optato per la Bundesliga tedesca difendendo i colori del Borussia Moenchengladbach. Anche Pearce (Hansa Rostock, Bundesliga 2) e Robbes (Kaiserslautern) militano in squadre tedesche.

Nel campionato francese giocano i nazionali americani Bocanegra (Rennes) e Adu (Monaco), mentre l’interessante difensore centrale Onyewu milita nel club belga Standard Liegi. Nel campionato danese giocano Califf (Midtjylland) e Feilhaber (Aarhus). L’interessante attaccante Davies, infine, difende i colori dell’Hammersby, squadra svedese.
Precedenti Spagna USA - Semifinale Confederations Cup Sudafrica 2009

I PRECEDENTI TRA SPAGNA E USA
- Sono 3 i precedenti internazionali tra Spagna e Stati Uniti. Tre vittorie spagnole.Il primo incontro diretto della storia fu giocato ai Mondiali brasiliani, il 25 giugno 1950 a Curitiba. Tre a uno il risultato finale a favore degli spagnoli, andati a segno con Basora (doppietta) e Zarra che hanno rimontato l’iniziale vantaggio a stelle e strisce siglato da Pariani. Spagna che chiuderà al quarto posto, USA eliminati nella prima fase. Nel 1992, l’11 marzo, amichevole a Valladolid vinta dagli iberici per 2-0. L’ultimo, e più recente confronto diretto tra Spagna e Stati Uniti, è datato 4 giugno 2008: gran gol di Xavi, iberici vittoriosi 1-0.
Presentazione Spagna USA - Semifinale Confederations Cup Sudafrica 2009

Il 58enne CT spagnolo, Vicente Del Bosque, sulla panchina iberica dal luglio dello scorso anno, dichiara “meritato” il passaggio di turno conquistato dagli americani:”Dopo Italia e Brasile avevano le spalle al muro – ha dichiarato l’ex allenatore del Real Madrid – ma hanno battuto pesantemente l’Egitto che fino ad un giorno prima era la rivelazione di questo torneo. Giocano un calcio veloce, organizzato e ci mettono tanta volontà”. Sono ben quindici i successi consecutivi per gli iberici. Un record mai raggiunto sinora da nessuno, sinora.

Bob Bradley, che dovrà fare ancora a meno del difensore capitano Bocanegra (infortunio ad un ginocchio), ha comunque elogiato la sua linea arretrata per la grande prestazione messa in atto domenica scorsa contro l’Egitto: “Siamo stati solidi in difesa – ha dichiarato il CT americano – anche se, ancora troppo spesso, perdiamo compattezza nel pacchetto arretrato”. L’attaccante americano del Villareal, Jozy Altidore, racconta di aver ricevuto un messaggio dal suo compagno di squadra spagnolo, Capdevila, che dopo averne elogiato pubblicamente le sue capacità fisiche, nonostante la sua giovanissima età, lo ha ammonito ricordandogli di “fare molta attenzione contro di loro… ma il suo inglese non è granchè e credo si sia sbagliato”.
Formazioni Spagna USA - Semifinale Confederations Cup Sudafrica 2009

I 23 PRESCELTI DAL CT SPAGNOLO, VICENTE DEL BOSQUE

1. Casillas (Real Madrid), 2 Albiol (Valencia), 3 Piquè (Barcellona), 4 Marchena (Valencia), 5 Puyol (Barcellona), 6 Hernandez (Valencia), 7 Villa (Valencia), 8 Xavi (Barcellona), 9 Torres (Liverpool), 10 Fabregas (Arsenal), 11 Capdevila (Villareal), 12 Busquets (Barcellona), 13 Lopez (Villareal), 14 Xabi Alonso (Liverpool), 15 Ramos (Real Madrid), 16 Llorente (A.Bilbao), 17 Guiza (Fenerbache), 18 Riera (Liverpool), 19 Arbeloa (Liverpool), 20 Cazorla (Villareal), 21 Silva (Valencia), 22 Mata (Valencia), 23 Reina (Liverpool).

I 23 PRESCELTI DAL CT AMERICANO, BOB BRADLEY

1. Howard (Everton), 2 Bornstein (Chivas), 3 Bocanegra (Rennes), 4 Casey (Colorado Rapids), 5 Onyewu (Standard Liegi), 6 Pearce (Hansa Rostock), 7 Beasley (Rangers Glasgow), 8 Dempsey (Fulham), 9 Davies (Hammarby), 10 Donovan (Los Angeles Galaxy), 11 Wynne (Toronto FC), 12 Bradley (Borussia Moenchgladbach), 13 Clark (Houston Dynamo), 14 Califf (Midtjylland), 15 DeMerit (Watford), 16 Kljestan (Chivas), 17 Altidore (Villareal), 18 Guzan (Aston Villa), 19 Adu (Monaco), 20 Torres (Pachuca), 21 Spector (West Ham), 22 Feilhaber (Aarhus), 23 Robles (Kaiserslautern).

Marco Montagna

Italia - Brasile 0-3 Confederations Cup Sudafrica 2009

21 giugno 2009 - Italia battuta e fuori dalle semifinali di Confederations Cup. Battuta è, forse, dir poco. Umiliata dal Brasile a segno 3 volte e vicino a rimpinguare più volte l’eloquente score. Paradossalmente, agli Azzurri, per proiettarsi in semifinale ed incontrare la Spagna (!!) sarebbe bastato un solo gol, in virtù dell’eventuale classifica avulsa che l’avrebbe premiata su USA ed Egitto, sonoramente battuti dagli americani per 3-0. Manovre sconfortranti, almeno per un’ora. Poi lo spirito d’orgoglio, venuto fuori con gli ingressi di Pepe e Gilardino. Ma non sarebbe stato giusto. Il Brasile è stato devastante e la sera di Berlino sembra lontana anni luce per gli uomini di Lippi. “Riprendere Berlino”, cantano gli Afterhours. E una parola! Un’involuzione tattica e atletica aggravata dall’avanzare dell’età di alcuni elementi cardine, quali Zambrotta, Cannavaro e Toni. Una formazione da rivitalizzare, da sottoporre ad elettro-shock. Non può essere questa la squadra che, se andrà come tutto deve, tra un anno dovrà difendere il titolo mondiale. Alloro che, a questo punto, sembra ridimensionarsi drasticamente. Ma non può essere questa l’Italia. E’ troppo brutta per essere vera.

DEVASTANTI - Solito primo tempo shock, come contro gli USA e l’Egitto. Ma il Brasile non è una squadra qualsiasi. Tecnica, velocità, bel gioco ed entusiasmo. E il primo tempo si chiude con l’Italia trafitta per tre volte. Discreto l’avvio dell’Italia che risponde solo conquistando calci d’angolo, poi senza esito. Squillo del Brasile al 7’: traversa di Ramires ma clamoroso buco di Cannavaro (sic!). Pirlo e Camoranesi appaiono intimiditi, Iaquinta non la becca mai. L’inferiorità numerica a centrocampo si sente, eccome. I 3 in mediana (Pirlo, Montolivo e De Rossi) soffrono maledettamente contro la sagacia di Felipe Melo e Gilberto Silva, play arretrati e primi ispiratori della manovra sudamericana. I nostri, poi, ci mettono del loro: errori di Zambrotta e Cannavaro che fanno notizia e procurano fior di occasioni per gli uomini di Dunga, trascinati da un Luis Fabiano in grande spolvero. Maicon sfonda spesso sulla fascia di Dossena, procurando diversi grattacapi. Ci prova anche Robinho, i nostri rispondono con un lancio di Toni per Iaquinta, beccato in off-side. Bello il tentativo do Camoranesi al 28’. Ma sarà l’unica occasione per gli Azzurri. Poi, ecco partire il Brasile: Luis Fabiano di testa, poi Lucio scalda i guanti a Buffon, poi ancora Lucio su cui rimedia De Rossi deviando sulla traversa (e due!). Il gol è questione di attimi: Maicon tenta un velleitario tiro da fuori, imbeccando, forse fortuitamente, Luis Fabiano al centro dell’area. Cannavaro sbaglia il fuorigioco ed è uno scherzetto per il bomber del Siviglia trafiggere Buffon. Entra Rossi per l’invisibile Iaquinta, ma Luis Fabiano raddoppia: ancora una riprtenza fulminante firmata Kakà con la collaborazione di Robinho. L’assist dell’ex milanista per Luis Fabiano è preciso, il tocco sotto del sivigliano è da manuale. 2-0. E sono 3 al 45’: Dossena, nel tentativo di chiusura in tackle, infila Buffon e seppellisce la partita. Tre pere e tutti negli spogliatoi.

LA “SCOSSA” PEPE - Pepe per Montolivo (schiacciato dal centrocampo brasiliano) è la mossa di Lippi nella ripresa. E l’udinese si mette in mostra, dando quel tocco di vivacità che era mancato per tutto il primo tempo. Ma il Brasile la mette sul piano del palleggio e i nostri non toccano più palla. Ricorrendo a brutti falli (ammonito Chiellini). Anche Dossena si mette a spingere e a lottare, ma non basta. Fuori un ancora negativo Toni per Gilardino. Rossi arretra e Camoranesi prova ad ispirare, come al 65’ per Pepe che manca l’aggancio vincente nell’area brasiliana. Kakà non è nelle sue migliori giornate, ma i nostri sono in un incubo. E, per dirla tutta, servirebbe un solo gol per qualificarci. Dopo Gila, ci riprova Pepe che però non sfrutta un errata uscita di Julio Cesar e si fa ribattere il tiro a botta sicura da una provvidenziale gamba verde-oro. Poi è De Rossi che prova il destro ad uscire, ma l’esterno è troppo angolato. Il Brasile aspetta e riparte, come con Maicon (tiro deviato in corner) e Kakà da fuori: largo. Anche Lucio in proiezione offensiva: il suo tiro cross sfiora la traversa, prima dell’ultima occasione azzurra con Dossena.

TUTTI A CASA - Finisce 3-0 e per il CT ci sarà tanto da riflettere. Questa è una selezione che ha bisogno di ritrovare uomini e gioco, non può prescindere da una robusta dose di rinnovamento, magari pescando anche dall’Under 21 o sacrificando qualche vecchia gloria puntando su qualche nome emergente (D’Agostino?). I problemi più grossi, comunque, sembrano quelli difensivi. Peccato non aver provato Santon, ma ci sarà tempo. Ormai la figuraccia è stata fatta.

L’Italia, al momento, è alla frutta. E l’amaro è stato gentilmente offerto dal Brasile.

TABELLINO

ITALIA-BRASILE 0-3
RETI: 37′ e 43′ Luis Fabiano (B), 45′ aut. Dossena (I)

ITALIA (4-3-3): Buffon – Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Dossena – Montolivo (46’ Pepe), De Rossi, Pirlo – Camoranesi, Toni (60′ Gilardino), Iaquinta (38’ Rossi).
A disposizione: Amelia, De Sanctis, Grosso, Santon, Gamberini, Legrottaglie, Gattuso, Palombo, Quagliarella. CT: Lippi.
BRASILE (4-2-2-2): Julio Cesar – Maicon, Lucio, Juan (24’ Luisao), Andrè Santos – Felipe Melo, Gilberto Silva (84’ Kleberson) – Ramires (88’ Josuè), Kakà – Luis Fabiano, Robinho.
A disposizione: Gomes, Victor, Daniel Alves, Kleber, Miranda, Elano, Baptista, Nilmar, Pato. CT: Dunga.
ARBITRO: Archundia (MEX) – Vergara, Torrentera.
NOTE: Stadio Loftus Versfeld di Pretoria. Temperatura 12°, spalti gremiti. Ammoniti: Chiellini e Dossena. Recupero: 0’ e 3’.


PRIMA DELLA PARTITA

CON L’ACQUA ALLA GOLA
- La scossa, di cui si parla tanto questi giorni in ambiti politici, è stata opera di tale Mohamed Homos, centrocampista 30enne numero 12 dell’Egitto, autore del colpo di testa vincente con cui la sua nazionale ha battuto gli Azzurri Campioni del Mondo. Sono soddisfazioni, non c’è nulla da dire. Il gol del Carneade Homos ha inguaiato gli Azzurri, che ora dovranno sudarsi la qualificazione non contro una squadra qualsiasi, bensì contro il Brasile, ostacolo da superare per poter sperare di accedere alle semifinali di Confederations Cup. Il match si giocherà domenica 21 giugno allo Stadio “Loftus Versfeld” di Pretoria, scenario del sofferto successo degli undici di Lippi contro gli Stati Uniti, nella prima giornata del girone B di qualificazione. Inizio alle ore 20.30.

IL REGOLAMENTO UFFICIALE – La classifica finale dei gironi di qualificazione sarà determinata dai seguenti criteri:

a. Maggior numero di punti realizzati nelle tre partite
b. Differenza reti complessiva
c. Maggior numero di gol segnati complessiva

A parità di due o più squadre, la classifica sarà determinata da:

d. Maggior numero di punti negli scontri diretti
e. Differenza reti negli scontri diretti
f. Maggior numero di reti segnate negli scontri diretti
g. Sorteggio

Detto questo, la situazione in classifica è, al momento la seguente:

1) BRASILE 6 punti (7-3; +4)
2) ITALIA 3 punti (3-2; +1)
3) EGITTO 3 punti (4-4; 0)
4) USA 0 punti (1-6; -5)

Quindi, per qualificarsi alle semifinali, nell’ultima gara l’Italia deve conquistare almeno lo stesso numero di punti dell’Egitto che sfiderà gli Usa. Il Brasile è già in semifinale. Se l’Italia batte il Brasile con due reti di scarto, si qualifica come prima del girone (a meno di una sonante vittoria egiziana sugli statunitensi) ed andrà ad affrontare la seconda del girone-materasso, il Sudafrica.
Precedenti Italia - Brasile - Confederations Cup Sudafrica 2009

BRASILE 6-5 - Italia e Brasile incroceranno gli scarpini per la quattordicesima volta nella storia. Il bilancio della sfida tra le due più grandi superpotenze della storia calcistica (9 titoli mondiali in due) vede il Brasile leggermente in vantaggio con 6 vittorie contro le 5 degli Azzurri, 2 i pareggi.
Il primo match della storia fu giocato sul terreno dello Stadio “Velodrome” di Marsiglia nel 1938 e vide prevalere la Nazionale di Vittorio Pozzo per 2-1. Quella vittoria fu un trampolino di lancio verso la finalissima giocata, e vinta dall’Italia, allo Stadio di “Colombes” (famoso per la storica partita di calcio tra Alleati e Germania Nazista nell’indimenticabile film Fuga per la Vittoria) per 4-2 sull’Ungheria. Secondo titolo consecutivo per l’Italia, dopo quello del 1934.
Dopo 32 anni, ancora un pezzo di storia scritto da Italia e Brasile. Purtroppo, in quella occasione, il risultato fu avverso ai nostri colori. Gli Azzurri allenati da Ferruccio Valcareggi, dopo aver dato spettacolo nella più emozionante partita della storia del calcio, battendo la Germania Ovest per 4-3 in semifinale, caddero ad un passo dal terzo appuntamento con la Coppa del Mondo, demoliti dalle reti di Pelè, Gerson, Jairzinho e Carlos Alberto. Inutile il momentaneo pari di Boninsegna.
Match tra deluse quello del 1978. Nella finale di consolazione del Mondiale di Argentina, i nostri furono piegati dai verde-oro, che conquistarono la medaglia di bronzo battendoci per 2-1. Gol di Causio per l’Italia, pareggio di Nelinho e rete vittoria del compianto Dirceu.
Ma la storia ha i suoi appuntamenti. E quello del 5 luglio 1982 resterà per sempre impresso nelle menti degli sportivi italiani. In un terrificante pomeriggio di Barcellona, nel secondo e ultimo match di qualificazione alle semifinali, un tale di nome Paolo Rossi, diede il via alla sua fantastica striscia vincente, segnando una tripletta al Brasile di Zico, Falcao e Socrates, e trascinando i suoi compagni verso la conquista del terzo titolo mondiale della storia azzurra.
Dalla gloria all’amarezza più grande. Los Angeles, USA, 17 luglio 1994: Baresi, Massaro e Roberto Baggio crollano davanti al dischetto e consegnano così il quarto titolo mondiale ai sudamericani, in cui militava l’attuale CT della nazionale verde-oro, Carlos Caetano Bledorn Verri, detto più semplicemente, Dunga. Queste le squadre scese in campo a Pasadena:

BRASILE - ITALIA 0-0 d.t.s., 3-2 ai rigori.
RIGORI: F.Baresi (alto, 0-0), Marcio Santos (parato, 0-0), Albertini (rete, 0-1), Romário (rete, 1-1), Evani (rete, 1-2), Branco (rete, 2-2), Massaro (parato, 2-2), Dunga (rete, 3-2), R.Baggio (alto, 3-2).

BRASILE: Taffarel; Jorginho (21′ Cafu), Branco, Mauro Silva, Aldair, Dunga; Marcio Santos, Mazinho, Zinho (106′ Viola); Romário, Bebeto.
A disposizione: Zetti, Gilmar; Ricardo Rocha‎; Müller, Paulo Sergio, Ronaldão, Raí, Ronaldo.
Allenatore: Carlos Alberto Parreira.
ITALIA: Pagliuca; Mussi (34′ Apolloni);, P.Maldini, F.Baresi, Benarrivo; Albertini, Donadoni, D.Baggio (95′ Evani), Berti; R.Baggio, Massaro.
A disposizione: Marchegiani, Bucci; Minotti; A.Conte; Casiraghi, Signori, Zola.
Allenatore: Arrigo Sacchi.
ARBITRO: Sándor Puhl (Ungheria).

Dopo lo spumeggiante 3-3 nel Torneo di Francia del 1997 (aperitivo del Mondiale transalpino dell’anno successivo), nessuno scontro diretto tra le due squadre che si affronteranno domenica a Pretoria, sino al 10 febbraio scorso. All’Emirates Stadium di Londra, il Brasile si è imposto nel gioco e nel risultato, battendo Buffon per due volte, grazie alle segnature di Elano e di Robinho. Il tabellino:

BRASILE-ITALIA 2-0
MARCATORI: 13’ Elano (B), 27’ Robinho (B)

BRASILE (4-3-1-2): Julio Cesar - Maicon, Lucio, Juan (77’ Thiago Silva), Marcelo - Elano (70’ Dani Alves), Gilberto Silva (88’ Josue), Felipe Melo – Ronaldinho - Adriano (81’ Pato), Robinho (88’ Julio Baptista).
A disposizione: Doni, Luisao, Adriano. All. Dunga.
ITALIA (4-3-3): Buffon - Zambrotta, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso - De Rossi (59’ Aquilani), Pirlo (74’ Dossena), Montolivo (46’ Perrotta) - Pepe (46’ Camoranesi), Gilardino (46’ Toni), Di Natale (46’Rossi).
A disposizione: Amelia, Bonera, Gamberini, Iaquinta, Quagliarella. All. Lippi.
ARBITRO: Webb (Ing).
NOTE: stadio tutto esaurito. Ammoniti Perrotta, Grosso e Zambrotta. Recupero 2’ p.t., 2’ s.t.


Data Tipo Luogo Partita Risultato Marcatori
Precedenti Italia - Brasile
16-giu-38 MON MARSIGLIA BRA-ITA 1-2 55′ Colaussi, 60′ rig. G.Meazza, 87′ Romeu Pelliciari
25-apr-56 AMI MILANO ITA-BRA 3-0 13′ e 62′ Virgili, 76′ aut. De Sordi
01-lug-56 AMI RIO DE JANEIRO BRA-ITA 2-0 29′ Ferreira, 75′ Canario
12-mag-63 AMI MILANO ITA-BRA 3-0 35′ Sormani, 39′ rig. Mazzola, 76′ Bulgarelli
21-giu-70 MON CITTA’ DEL MESSICO BRA-ITA 4-1 18′ Pelè, 37′ Boninsegna, 66′ Gerson, 71′ Jairzinho, 86′ Carlos Alberto
09-giu-73 AMI ROMA ITA-BRA 2-0 16′ Riva, 76′ Capello
31-mag-76 AMI NEW HAVEN BRA-ITA 4-1 2′ Capello, 29′ e 52′ Gil, 73′ Zico, 75′ Roberto
24-giu-78 MON BUENOS AIRES BRA-ITA 2-1 38′ Causio, 64′ Nelinho, 71′ Dirceu
05-lug-82 MON BARCELLONA ITA-BRA 3-2 5′, 25′ e 74′ Rossi, 12′ Socrates, 68′ Falcao
14-ott-89 AMI BOLOGNA ITA-BRA 0-1 77′ Andrè Cruz
17-lug-94 MON LOS ANGELES BRA-ITA 0-0 (3-2 rig.) Sequenza rigori: Baresi fuori, Marcio Santos parato, Albertini gol, Romario gol, Evani gol, Branco gol, Massaro parato, Dunga gol, R.Baggio fuori
08-giu-97 TDF LIONE ITA-BRA 3-3 7′ e 62′ Del Piero, 24′ Albertini, 35′ e 85′ Romario, 71′ Ronaldo
10-feb-09 AMI LONDRA BRA-ITA 2-0 13′ Elano, 27′ Robinho

Tipo = Q.M qualificazioni mondiali, OLI olimpiadi, TDF = Torneo di Francia.
Presentazione Italia - Brasile Confederations Cup Sudafrica 2009

AZZURRI AL COMANDO NEL GIRONE 8 - L’Italia di Marcello Lippi guida l’ottavo girone di qualificazione ai Mondiali 2010. Con 14 punti in 6 match giocati, gli Azzurri precedono di un punto l’Irlanda del Trap (13 punti in 7 partite), più staccate Bulgaria, Cipro, Montenegro e Georgia. Nell’ultimo match di qualificazione, giocato il 1° aprile scorso a Bari, fu proprio la selezione allenata dal “Giuanin” a bloccare i campioni del Mondo in carica, fermandoli sul punteggio di parità, 1-1. Al gol di Iaquinta al 10′, ha risposto l’irlandese Keane, vecchia conoscenza dei tifosi interisti, a due minuti dalla fine.

OMBRE E POCHE LUCI - Buona la prova degli Azzurri sabato 6 giugno in quel di Pisa. L’Italia sperimentale di Marcello Lippi ha vinto e convinto controla pur modesta Irlanda del Nord. Prestazione non ripetuta qualche giorno dopo contro la Nuova Zelanda, piegata in rimonta per 4-3. Poi, la Confederations Cup, col sofferto successo contro gli USA e la debacle egiziana.

BRASILE LEADER – I pentacampeones veleggiano al primo posto nella Circoscrizione sudamericana di qualificazione al Mondiali 2010. Dopo 14 partite, Kakà e compagni sono in testa alla classifica con 27 punti, uno un più rispetto al Cile e 3 in più sul Paraguay. Più staccata l’Argentina, quarta con 22 con 2 di margine sull’Ecuador. Si qualificano le prime 4 classificate. La quinta farà lo spareggio con la quarta classificata della Circoscrizione Nord-Centro America e Caraibi. Brasile in gran forma nell’ultimo periodo: il 6 giugno è passato a Montevideo, battendo l’Uruguay per 4-0 (gol di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kakà su rigore). Il 10 giugno a Recife, i padroni di casa, pur soffrendo un po’, si sono imposti sul Paraguay per 2-1, passato in vantaggio con Cabanas ma poi raggiunto e superato dai gol di Robinho e Nilmar.

I 23 PROTAGONISTI DI ITALIA E BRASILE:

ITALIA - 1 Buffon, 2 Santon, 3 Grosso, 4 Chiellini, 5 Cannavaro, 6 Legrottaglie, 7 Pepe, 8 Gattuso, 9 Toni, 10 De Rossi, 11 Gilardino, 12 De Sanctis, 13 Gamberini, 14 Amelia, 15 Iaquinta, 16 Camoranesi, 17 G.Rossi, 18 Palombo, 19 Zambrotta, 20 Montolivo, 21 Pirlo, 22 Dossena, 23 Quagliarella.

BRASILE – 1 Julio Cesar, 2 Maicon, 3 Lucio, 4 Juan, 5 Felipe Melo, 6 Kleber, 7 Elano, 8 Gilberto Silva, 9 Luis Fabiano, 10 Kakà, 11 Robinho, 12 Victor, 13 Daniel Alves, 14 Luisao, 15 Miranda, 16 Andre Santos, 17 Josue, 18 Ramires, 19 Julio Baptista, 20 Kleberson, 21 Pato, 22 Nilmar, 23 Gomes.
Il Commissario Tecnico del Brasile: CARLOS CAETANO BLEDORN VERRI, DETTO “DUNGA”

IL “CUCCIOLO” - Quando Parreira lasciò la panchina brasiliana, dopo i disastrosi Mondiali di Germania del 2006, pochi avrebbero scommesso su Dunga, per la sua scarsa esperienza internazionale da allenatore, controbilanciata dall’immensa esperienza da calciatore, che lo portò, tra l’altro, ad alzare al cielo la Coppa del Mondo 1994 da capitano.
Nato il 31 ottobre 1963 ad Ijuì, da calciatore fu centrocampista muscolare e combattivo, vestendo, tra le altre, le maglie di Pisa, Pescara e Fiorentina. In Nazionale, è stato presente in 91 occasioni. Sin dal suo esordio in panchina verde-oro (pareggio 1-1 ad Oslo contro la Norvegia), è sembrato evidente che Dunga non sceglie i suoi calciatori basandosi sulla loro fama internazionale. E i risultati gli diedero subito ragione, dopo la sonante vittoria contro l’Argentina e i successi su Galles, Ecuador e Svizzera. Prima sconfitta, in Portogallo nel 2007, poi vittorie su Cile e Ghana, sino al trionfo in Copa America, ancora sull’Argentina, ancora per 3-0. E un Mondiale 2010,in cui, come sempre, il suo team parte da favorito.

Italia - Egitto 0-1 Confederations Cup Sudafrica 2009

18 giugno 2009 - Una nazione in festa, quella delle Piramidi e dei Faraoni. Una vittoria storica (e meritata) che fa tornare la squadra che fu Campione del Mondo con i piedi per terra. Non basta ricordare a se stessi che “in fondo siamo noi i Campioni del Mondo”. La vittoria con gli Stati Uniti, strappata per i capelli grazie ad un grande Rossi e a 60 minuti di superiorità numerica, parlava chiaro, tra le righe. Gli Azzurri/Celesti al momento sono dietro tante altre squadre. Questa sera l’Egitto l’ha dimostrato. Carente condizione fisica e qualche errata scelta tattica, sono i motivi del trionfo degli africani. Che non hanno fatto granchè, ma che alla fine meritano i 3 punti e l’aggancio all’Italia.

UN COPIONE GIA’ VISTO - Il primo tempo con gli egiziani sembra la fotocopia di quello giocato contro gli americani. I Campioni del Mondo si fanno imporre il gioco dagli avversari, piu rapidi negli scambi e nei movimenti e asfissianti nel pressing. I piedi buoni di Pirlo e Rossi stentano a carburare. Il gioco degli africani si basa sul loro uomo di punta, Zidan, su cui Chiellini e Cannavaro devono raddoppiare l’allerta. Solo grazie ad azioni personali (o casuali) l’Italia arriva al tiro: quello di Rossi al 12’ è alto. Prima Iaquinta (24’), poi ancora Rossi (25’) tentano di scuotere dal torpore gli Azzurri (che oggi, come contro gli USA, indossavano l’inguardabile maglia celeste sbiadito, stile Uruguay). Scarsa fortuna. Zambrotta è spesso ignorato sulla destra, Grosso non fa sfracelli sul lato opposto. La difesa a 5 dell’Egitto non lascia spazi di manovra e il ritmo basso e floscio dell’Italia non invita all’ottimismo. Infatti, al 38’ Zambrotta salva su Aboutrika. Sul corner successivo, i nostri s’incantano a guardare le stelle di Johannesburg e Homos batte Buffon di testa. Egiziani al riposo in meritato vantaggio, Celestini inguardabili e meritatamente fischiati.

IAQUINTA, CHE SPRECO! - Nessun cambio in avvio di ripresa, Lippi decide di conservare gli undici di partenza. Ma non è che cambi granchè. E’ il caso ad ispirare gli Azzurrocelesti. Bello il lancio di Zambrotta al 54’ a trovare Iaquinta, ma lo juventino, dopo uno stop di punta, perde un’ottima occasione da non più di 3 metri. Lippi ricorre a Montolivo e Toni per Gattuso e Rossi (oggi con le batterie scariche). Ma i soliti problemi riemergono minuto dopo minuto. Ci si mette anche Chiellini (imbarazzante) a mettere in disagio i suoi compagni con uno stop scoordinato che stava per lanciare in porta un avversario. Pirlo sfiora il gol su punizione. Al 70’ è ancora Iaquinta a sbagliare da due passi (testa bassa!). Imperdonabilmente. Con i nuovi entrati si vede più velocità, più movimento. Specie con Montolivo che, al 74’ servito da Toni, ha il pareggio sullo scarpino. Ma il suo tiro in corsa, dagli undici metri, è troppo centrale. L’Egitto si limita a difendersi con ordine (e senza nemmeno tanto soffrire), punzecchiando Buffon con un bel tiro di Aboutrika, uno dei migliori dei suoi. Non c’è l’Italia, non ci sono idee, c’è solo orgoglio e approssimazione. La casualità produce un solo tiro-cross di Iaquinta all’86′, che si stampa sull’incrocio. Nel recupero anche Buffon in avanti per evitare la storica beffa. Ma la storia doveva compiere il suo corso. Tra l’insopportabile ronzio delle “vuvuzelas”.

SITUAZIONE INDECIFRABILE
- In classifica, Brasile capolista a 6 punti (nel pomeriggio battuti gli Usa per 3-0) con +4 di differenza reti. Egitto secondo a 3 punti (come l’Italia ma con il vantaggio dello scontro diretto), Usa (ancora in gioco) a zero. La passerella-aperitivo del Mondiale 2010 continuerà domenica contro il Brasile. Ma, al momento, anche col Borgorosso Football Club ci sarebbero dei grattacapi…

IL TABELLINO
ITALIA-EGITTO 0-1 - Confederations Cup Sudafrica 2009


RETE: 40′ Homos (E)

ITALIA (4-3-3): Buffon - Zambrotta, Chiellini, Cannavaro, Grosso - Gattuso (58′ Montolivo), De Rossi, Pirlo - Iaquinta, Rossi (58′ Toni), Quagliarella (64′ Pepe).
A disposizione: Amelia, De Sanctis, Gamberini, Legrottaglie, Dossena, Santon, Palombo, Camoranesi, Gilardino. CT: Lippi.
EGITTO (5-4-1): El Hadary - H.Said, Fathi (80′ Ahmed Hassan), A.Said, Gomaa, Sayed Moawad (69′ Farag) - Aboutrika, Shawky, Rabou, Homos - Zidan (57′ Ahmed Eid).
A disposizione: Fathallah, Khairy,Tawfik, Sobhy, Wahid, Abougrisha, Raouf, Abdel Ghani, El Mohamadi. CT: Shehata.
ARBITRO: Hansson (SWE) - Assistenti: Andren e Nilsson.
NOTE: Stadio “Ellis Park” di Johannesburg.Terreno in discrete condizioni. Spettatori: 52.000. Temperatura: 12°. Angoli: 7-3. Ammoniti: Ahmed Eid, El Hadary, Gooma. Recupero: 0′ e 5′.

mercoledì 17 giugno 2009

Italia - Egitto Confederations Cup Sudafrica 2009


MATCH #2: EGITTO - Archiviata la sudata pratica Stati Uniti, grazie anche ad uno straordinario Giuseppe Rossi, giovedì sera la truppa di Marcello Lippi affronterà il secondo turno del gruppo B. Avversario di turno sarà l’Egitto, che rappresenta il continente nero, dopo aver vinto, per la seconda volta consecutiva, la Coppa d’Africa. Nel 2008, i Faraoni ebbero la meglio in finale, superando di misura il Camerun (gol al 76’ di Aboutrika), bissando così il successo del 2006 (battuta la Costa d’Avorio ai rigori).

Precedenti Italia - Egitto - Confederations Cup Sudafrica 2009

I precedenti annoverano 4 incontri tra Italia ed Egitto. Gli Azzurri hanno sempre vinto, realizzando ben 20 reti (11 delle quali nel match del 1928 alle Olimpiadi di Amsterdam). Le due Nazionali, protagoniste del match serale di giovedì a Johannesburg, non si affrontano da ben 55 anni.

Data Tipo Luogo Partita Risultato Marcatori

28-ago-20 OLI MILANO EGI-ITA 1-2 25′ Baloncieri, 30′ Daki, 57′ Brezzi
10-giu-28 OLI AMSTERDAM EGI-ITA 3-11 Hassan, 2 Riad - 2 Baloncieri, 3 Banchero, 3 Magnozzi, 3 Schiavio
13-nov-53 Q.M. IL CAIRO EGI-ITA 1-2 23′ Diba, 61′ Frignani, 79′ Mucinelli
24-gen-54 Q.M. MILANO ITA-EGI 5-1 1′ Pandolfini, 32′ Alaa El Din, 62′ Frignani, 65′, 86′ Boniperti, 84′ Ricagni

Tipo = Q.M qualificazioni mondiali, OLI olimpiadi.
Presentazione Italia - Egitto Confederations Cup Sudafrica 2009


UN PUNTO IN DUE PARTITE - Inserito nel gruppo C della Zona africana di qualificazione ai Mondiali 2010, insieme a Zambia, Algeria e Rwanda, l’Egitto è attualmente ultimo in classifica dopo due match disputati, frutto del pareggio per 1-1 contro lo Zambia (lo scorso 29 marzo, gol di Zaki per i Campioni d’Africa) e della sconfitta per 3-1 in Algeria, subita qualche giorno fa (gol di Aboutrika, tra gli algerini a segno tra l’altro, il senese Ghezzal).

SCONFITTA CON ONORE - Nel primo turno di Confederations Cup, gli africani hanno messo in grossissima difficoltà il Brasile, rimontandolo dal 3-1 al 3-3. Solo un rigore di Kakà, a tempo ormai scaduto, ha dato la vittoria ai sudamericani che mai immaginavano di doversi sudare così tanto i 3 punti. Tra gli egiziani, da segnalare la doppietta messa a segno da Mohamed Zidan, 27enne attaccante del Borussia Dortmund (7 gol in 29 partite giocate quest’anno). L’altro gol è stato messo a segno da Shawki.
Commissario tecnico dell’Egitto - Confederations Cup Sudafrica 2009

LEGGENDA IN PANCHINA - Il CT egiziano,Hassan Shehata, 62 anni venerdì prossimo, è ormai passato a pieno titolo nella leggenda del calcio del suo Paese, avendo vinto, da allenatore, due edizioni consecutive della Coppa d’Africa per Nazioni. Shehata vanta anche un passato da signor calciatore, essendo stato l’unico giocatore africano a vincere il premio di miglior calciatore militante in un team asiatico (il nostro Pallone d’oro, per intenderci, ndr), ai tempi in cui militava nel team Al Arabi. E’ sulla panchina egiziana dal 2006, succedette a Marco Tardelli, esonerato per una brutta sconfitta contro i rivali della Libia. E’ considerato un allenatore dal pugno di ferro, chiedere all’ex romanista Mido o allo stesso Mohamed Zidane, accantonati per motivi disciplinari nella Coppa d’Africa 2006.


I 23 PROTAGONISTI SCELTI DA LIPPI - Questa la lista ufficiale della selezione italiana alla Confederations Cup 2009:
1 Buffon, 2 Santon, 3 Grosso, 4 Chiellini, 5 Cannavaro, 6 Legrottaglie, 7 Pepe, 8 Gattuso, 9 Toni, 10 De Rossi, 11 Gilardino, 12 De Sanctis, 13 Gamberini, 14 Amelia, 15 Iaquinta, 16 Camoranesi, 17 G.Rossi, 18 Palombo, 19 Zambrotta, 20 Montolivo, 21 Pirlo, 22 Dossena, 23 Quagliarella.
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I 23 PROTAGONISTI SCELTI DAL CT EGIZIANO SHEHATA: Questa la lista ufficiale della selezione egiziana alla Confederations Cup 2009:
1 Essam EL HADARY, 2 Mahmoud FATHALLA, 3 Ahmed AL MUHAMADI, 4 Ahmed SAID, 5 Ahmed KHAIRY, 6 Hani SAID, 7 AHMED FATHI, 8 Hosni ABD RABBOU, 9 Mohamed ZIDAN, 10 AHMED EID, 11 Mohamed SHAWKY, 12 Mohamed HOMOS, 13 Abdelaziz TAWFIK, 14 Sayed MOAWAD, 15 Ahmed FARAG, 16 WAHID, 17 AHMED HASSAN, 18 Ahmed ABDELGHANI, 19 Mohamed ABOUGRISHA, 20 Wael GOMAA, 21 Ahmed RAOUF, 22 Mohamed ABOUTRIKA, 23 Mohamed SOBHI.

martedì 16 giugno 2009

Confederations Cup: Rossi c'è, Italia batte USA 3-1.

15 giugno 2009 - Soffre maledettamente l’Italia di Marcello Lippi ma alla lunga prevale il maggior tasso tecnico dei Campioni del Mondo in carica. Ostici questi statunitensi. Sembra quasi che le partite contro gli Yankees debbano essere necessariamente match da sconsigliare ai cardiopatici. Sono proprio gli undici allenati da Bradley a prendere in mano il pallino del gioco e a sfoderare velocità, movimento e miglior conizione fisica. Almeno per i primi 45 minuti, in cui mettono a dura prova i riflessi del portiere azzurro Buffon, che, al 26′, smorza in due tempi un sinistro strozzato di Bradley (figlio del CT americano) e che 4 minuti più tardi suda le proverbiali 7 camicie (o 7 guantoni, visto il suo ruolo), quando Donovan (tecnicamente il migliore dei suoi) suggerisce per Altidore, il cui shoot a rete è inguardabile. Gli Azzurri tengono duro ma il pressing e la disposizione tattica degli statunitensi è davvero asfissiante. Legrottaglie (29′) e Pirlo su punizione (32′) provano, invano, ad alleviare il fiato corto dei propri compagni.

USA IN 10 DAL 33′ - L’ingenuo, nonchè violento fallo di Clark (rosso) su Gattuso al 33′ sembra schiarire i cupi orizzonti degi Azzurri, fino a quel momento, timidi. Il difensore Bornstein prova a farsi del male battendo il proprio portiere nel tentativo di anticipare Camoranesi. Lo juventino è, però, in off-side e l’arbitro cileno annulla. Ma gli USA non sembrano soffrire l’inferiorità numerica e, su un contropiede, Chiellini interviene fallosamente in area sul centravanti Altindor. Donovan batte e spiazza Buffon, USA al riposo in vantaggio, nonostante due fiondate di Zambrotta, terminate lontano dai pali di Howard.

ROSSI C’E’ - Nell’intervallo, Lippi non cambia e non cambia nemmeno il copione dell’incontro. Le sgroppate di Grosso sulla fascia, sebbene generose, producono pochi pericoli agli statunitensi, complice anche la scarsa vena dei nostri avanti Gilardino e Iaquinta. Si scalda l’omino del Villareal, Giuseppe Rossi. Cognome pesante e foriero di gloria per i colori azzurri al Mundial ‘82. Basta poco all’ex parmense per salire in cattedra: al 58′ (entrato da due minuti insieme a Montolivo al posto di Camoranesi e Gattuso) prende palla alla trequarti, due passi, sinistro fulminante e pareggio concretizzato. Un siluro che lascia di stucco Howard. Gli azzurri iniziano a carburare e si respira il clima di Germania 2006: voglia di vincere, grinta e compattezza. Elementi che portano al raddoppio di De Rossi, abile a fulminare ancora una volta Howard con un destro di rara bellezza. Riscattata così l’assurda espulsione subita proprio contro gli USA al Mondiale 2006. In vantaggio di un gol e un uomo, la nostra difesa (da rivedere) rischia ancora una volta di confezionare un pacco regalo a 8 dalla fine, quando Legrottaglie affonda Donovan in piena area. Per nostra fortuna, Pozo sorvola. La ciliegina finale, arriva in pieno recupero: numero d’alta scuola di Pirlo che va via sulla sinistra, testa alta dal fondo pesca ancora Rossi che realizza la sua doppietta personale ed incornicia così una serata da archiviare come “magica”. proprio lui: Giuseppe Rossi, nato in America, carnefice dei suoi semi-concittadini.

AZZURRI IN TESTA - Col successo di stasera, l’Italia si porta in testa al suo gruppo con 3 punti e una miglior differenza reti sul Brasile (che nel pomeriggio aveva battuto 4-3 l’Egitto). Prossimo appuntamento: giovedì 18, ore 20.30, gli Azzurri affronteranno l’Egitto.

Tabellino e risultato Italia - USA Confederations Cup Sudafrica 2009
ITALIA-USA 3-1 Confederations Cup Sudafrica 2009

RETI: 41′ rig. Donovan (U), 58′ Rossi (I), 72′ De Rossi (I), 90+4′ Rossi (I)

ITALIA (4-2-1-3): 1 Buffon - 19 Zambrotta, 6 Legrottaglie, 4 Chiellini, 3 Grosso - 8 Gattuso (56′ 17 Rossi), 10 De Rossi - 21 Pirlo - 16 Camoranesi (56′ 20 Montolivo), 11 Gilardino (69′ 9 Toni), 15 Iaquinta.
A disposizione: 14 Amelia, 12 de Sanctis, 2 Santon, 13 Gamberini, 22 Dossena, 18 Palombo, 7 Pepe, 23 Quagliarella. CT: Lippi.
USA (4-2-3-1): 1 Howard - 2 Bornstein (86′ 16 Kljestan), 5 Onyewu, 21 Spector, 15 Demerit - 12 Bradley, 13 Clark - 8 Dempsey, 10 Donovan, 22 Feilhaber - 17 Altidore (66′ 9 Davies).
A disposizione: 18 Guzan, 23 Robles, 11 Wynne, 3 Bocanegra, 14 Califf, 19 Adu, 20 Torres, 6 Pearce, 4 Casey. CT: Bradley.
ARBITRO: Pozo (Cile) - Assistenti: Basualto e Mondria.
NOTE: Stadio “Loftus Versfeld” di Pretoria. Temperatura 16°. Ammoniti: Legrottaglie (I), Bornstein (U), Grosso (I). Espulsi: al 33′ Clark (U) per fallo violento su Gattuso. Recupero: 2′ e 4′.

sabato 13 giugno 2009

Italia - USA Confederations Cup Sudafrica 2009



Italia - USA Confederations Cup Sudafrica 2009

La partita Italia - USA valida per il torneo di calcio Confederations Cup 2009 si giocherà lunedì 15 giugno alle ore 20:30.

Alle 16 di domenica 14 giugno 2009 si inaugurerà ufficialmente l’ottava edizione della Confederations Cup, tradizionale torneo “aperitivo” delle fasi finali dei Mondiali di Calcio, la cui prossima edizione si giocherà in Sudafrica nell’estate prossima. L’Italia, inserita nel gruppo B insieme a Stati Uniti, Brasile ed Egitto, esordirà lunedì 15 giugno alle ore 20.30, affrontando gli americani nello Stadio “Loftus Versfeld” di Pretoria

L’altro gruppo è composto da Sudafrica, Iraq, Nuova Zelanda e Spagna.

Precedenti Italia - USA - Confederations Cup Sudafrica 2009

Data Tipo Luogo Partita Risultato Marcatori
Precedenti Italia - USA
27-mag-34 MON ROMA ITA-USA 7-1 Ferrari, Meazza, 2 Orsi, 3 Schiavio, Donelli (USA)
03-ago-36 OLI BERLINO USA-ITA 0-1 58′ Frossi
02-ago-48 OLI BRENTFORD USA-ITA 0-9 Caprile, 2 Caviglioli, 4 Pernigo, Stellin, Turconi
16-lug-52 OLI TAMPERE USA-ITA 0-8 Fontanesi, 3 Gimona, Mariani, 2 Pandolfini, Venturi
23-mag-76 AMI WASHINGTON USA-ITA 0-4 15′ Capello, 22′ rig. Pulici, 72′ Graziani, 84′ Rocca
30-mag-84 AMI NEW YORK USA-ITA 0-0 0
14-giu-90 MON ROMA ITA-USA 1-0 11′ Giannini
06-giu-92 AMI CHICAGO USA-ITA 1-1 2′ R.Baggio, 23′Harkes
13-feb-02 AMI CATANIA ITA-USA 1-0 46′ Del Piero
17-giu-06 MON KAISERSLAUTERN ITA-USA 1-1 22′ Gilardino,27′aut. Zaccardo

Tipo = MON mondiali, OLI olimpiadi, AMI amichevole.

Italia e Stati Uniti si affronteranno ufficialmente per l’undicesima volta. Gli americani non ci hanno mai battuto, strappando solo 3 pareggi (l’ultimo dei quali ai Mondiali di Germania 2006, 1-1 nella seconda giornata del girone eliminatorio. Gol di Gilardino e rocambolesca autorete di Zaccardo, espulsi De Rossi, Mastroeni e Pope). Questo il tabellino del match giocato a Kaiserslautern il 17 giugno 2006:

ITALIA-STATI UNITI 1-1 (1-1)
22′ Gilardino, 26′ aut. Zaccardo


Italia (4-4-2): Buffon; Zaccardo (54′ Del Piero), Nesta, Cannavaro, Zambrotta; Perrotta, Pirlo, De Rossi; Totti (34′ Gattuso); Gilardino, Toni (62′ Iaquinta). All. Lippi.
Stati Uniti (4-5-1): Keller; Cherundolo, Pope, Onyewu, Bocanegra; Dempsey (62′ Beasley), Mastroeni, Reyna, Convey (52′ Conrad); Donovan, McBride. All. Arena
Arbitro: Larrionda (Uruguay)
Espulsi: 26′ De Rossi 44′ Mastroeni 49′ Pope
Ammoniti: Totti, Zambrotta

Presentazione Italia - USA Confederations Cup Sudafrica 2009

LEADER NEL GIRONE 8 - L’Italia di Marcello Lippi guida il girone 8 di qualificazione ai Mondiali 2010. Con 14 punti in 6 match giocati, gli Azzurri precedono di un punto l’Irlanda del Trap (13 punti in 7 partite), più staccate Bulgaria, Cipro, Montenegro e Georgia. Nell’ultimo match di qualificazione, giocato il 1° aprile scorso a Bari, fu proprio la selezione allenata dal “Giuanin” a bloccare i campioni del Mondo in carica, fermandoli sul punteggio di parità, 1-1. Al gol di Iaquinta al 10′, ha risposto l’irlandese Keane, vecchia conoscenza dei tifosi interisti, a due minuti dalla fine.

ALTI E BASSI - Buona la prova degli Azzurri sabato scorso in quel di Pisa. L’Italia sperimentale di Marcello Lippi ha battuto con un secco 3-0 la compagine dell’Irlanda del Nord. I gol, tutti di pregevolissima fattura, siglati da Giuseppe Rossi, Foggia e Pellissier. Opaca, invece, l’amichevole di martedì scorso, vinta dall’Italia sulla Nuova Zelanda per 4-3. Doppiette per Gilardino e Iaquinta.

KO DAL COSTA RICA - Gli Stati Uniti, allenati da Bob Bradley, occupano la seconda posizione nella Circoscrizione Nord, Centro America e Caraibi, preceduti di due punti dal Costa Rica che guida il girone con 12 punti. Proprio il Costa Rica ha inflitto una sonora sconfitta agli Yankees lo scorso 3 giugno a San Josè, piegandoli per 3 reti ad una (Donovan per gli USA). La formazione a stelle e strisce si è comunque subito riscattata dopo 3 giorni, battendo a Chicago l’Honduras per 2-1 (ancora Donovan e Bocanegra gli scorer).
Formazioni Italia - USA Confederations Cup Sudafrica 2009

I 23 PROTAGONISTI SCELTI DA LIPPI
- Questa la lista ufficiale della selezione italiana alla Confederations Cup 2009:

1 Buffon, 2 Santon, 3 Grosso, 4 Chiellini, 5 Cannavaro, 6 Legrottaglie, 7 Pepe, 8 Gattuso, 9 Toni, 10 De Rossi, 11 Gilardino, 12 De Sanctis, 13 Gamberini, 14 Amelia, 15 Iaquinta, 16 Camoranesi, 17 G.Rossi, 18 Palombo, 19 Zambrotta, 20 Montolivo, 21 Pirlo, 22 Dossena, 23 Quagliarella.

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I 23 PROTAGONISTI SCELTI DA BRADLE
Y – Questa la lista ufficiale della selezione americana alla Confederations Cup 2009:

1 Howard, 2 Bornstein, 3 Bocanegra, 4 Casey, 5 Onyewu, 6 Pearce, 7 Beasley, 8 Dempsey, 9 Davies, 10 Donovan, 11 Wynne, 12 Bradley, 13 Clark, 14 Califf, 15 DeMerit, 16 Kljestan, 17 Altidore, 18 Guzan, 19 Adu, 20 Torres, 21 Spector, 22 Feilhaber, 23 Robles.

lunedì 16 marzo 2009

Serie A, 28ª giornata, anticipi Cagliari-Genoa e Juventus-Bologna, posticipo Inter-Fiorentina


Passata l’amarezza per il flop europeo, riprende il campionato, giunto alla ventottesima giornata. Anticipi per Genoa e Juve, il Milan va a Siena. Esordi per De Canio e Donadoni a Palermo e Reggio Calabria. Domenica uno stuzzicante Inter-Fiorentina.

Sabato 14-3-2009, ore 18

CAGLIARI-GENOA


Primo anticipo della ventottesima giornata è quello del Sant’Elia di Cagliari tra i sardi e il Genoa. Formazioni che hanno già raggiunto l’obiettivo minimo della salvezza e che quindi possono togliersi qualche soddisfazione in queste undici partite rimaste. Il Cagliari viene da due pareggi consecutivi contro Toro e Chievo. In casa, se si eccettua lo stop interno e forse immeritato contro l’Atalanta, non perde dalla terza giornata (0-1 dalla Juve). Il Genoa sabato scorso ha perso l’imbattibilità interna contro l’Inter ma ha un discreto bottino anche nelle gare esterne (nelle ultime 7 trasferte si è imposto in 4 occasioni). All’andata, vinse il Genoa per 2-1.


Sabato 14-3-2009, ore 20.30

JUVENTUS-BOLOGNA


Smaltita l’amarezza dell’eliminazione dalla Champions, la Juve si rituffa in campionato con l’obiettivo di accorciare la distanza di 7 punti che la separa dai Campioni d’Italia in carica. Ospite all’Olimpico, nel secondo anticipo della ventottesima giornata, il Bologna di Mihajlovic che domenica scorsa è tornato a sorridere, trascinato dal suo bomber (nonché capocannoniere della serie A) Marco di Vaio. I bianconeri vengono da 3 vittorie consecutive (fuori contro Palermo e Torino, nel derby, in casa contro Napoli), 4 gol realizzati e nessuno subito. Ranieri deve fronteggiare l’emergenza infortuni che sta decimando la sua formazione. Bologna non brillantissimo nelle ultime trasferte: solo un punto in 3 gare (1-1 a Napoli).

Domenica 15-3-2009, ore 15

ATALANTA-TORINO


Periodo critico quello dei bergamaschi, reduci da ben 3 stop consecutivi (contro Samp, Chievo e Milan). Non sta meglio il Torino che naviga in terzultima posizione insieme al Chievo e che nell’ultimo turno di campionato è stato battuto da un colpo di testa dello juventino Chiellini. Tegola sui granata che dovranno fare a meno del loro uomo più talentuoso, Rosina, out per almeno un mese. Un solo pareggio interno per l’Atalanta, risalente al novembre scorso contro il Lecce. Il Toro di Novellino, invece, ha infilato 4 pari consecutivi nelle ultime 4 trasferte ed è alla ricerca del primo colpo esterno stagionale, unica squadra ancora a secco di punti lontano dalle mura amiche.


LAZIO-CHIEVO

E’ tornata la Lazio scintillante del girone d’andata? Beh, tre 2-0 consecutivi contro Lecce, Bologna e Napoli, hanno contribuito non poco a portare serenità nella truppa di Delio Rossi che ha sempre mantenuto i nervi saldi, anche quando i suoi subirono 4 sconfitte di fila, qualche giornata fa. Solo 4 punti di distanza da Roma e Genoa, che lottano, insieme alla Fiorentina, per un posto in Champions. Il Chievo ha perso solo una partita nelle ultime 10, peraltro proprio all’ultimo secondo di gioco. Altalenante il bottino esterno dei Mussi volanti, anche se nell’ultima esibizione lontano da Verona, hanno conquistato 3 punti d’oro a Bergamo.

PALERMO-LECCE

Esordio difficile per Gigi De Canio, neo mister dei salentini dopo l’esonero di Beretta. Il suo Lecce andrà alla ricerca di difficili punti salvezza sul campo del Palermo, risorto domenica scorsa a Firenze dopo la mazzata subita nel derby col Catania. Lecce che ha raccolto solo un punto nelle ultime 5 sfide e che spera di riscattarsi sul campo di quel Palermo, il cui attacco è guidato da un salentino doc, Fabrizio Miccoli. I rosanero hanno perso le ultime due in casa, mentre il Lecce non vince fuori dal successo di Siena (1 febbraio). Da segnalare lo storico gemellaggio tra le due tifoserie, unite da una profonda e solida amicizia.


REGGINA-NAPOLI


Esordio ispido anche per Roberto Donadoni, nuovo allenatore del Napoli dopo l’esonero di Edy Reja, avvenuto in settimana. Sete e urgenza di punti: la Reggina non vince da 14 turni, il Napoli da 9, sconfitto nelle ultime 3 partite, così come nelle ultime 8 trasferte. I calabresi hanno pareggiato 6 volte nelle ultime 7 gare, l’ultimo dei quali sul campo del Lecce, meritando anche di conquistare l’intera posta. Il Napoli non vince fuori dal 26 ottobre 2008 (0-1 sul campo della Lazio che domenica scorsa ha restituito il favore, passando al San Paolo).

SAMPDORIA-ROMA

Non sarà facile per la Roma metabolizzare l’amarezza di mercoledì sera, quando uno sciagurato rigore di Tonetto ha posto fine alle ambizioni europee dei giallorossi. Il campionato è, però, occasione di riscatto, anche se la partita di Genova contro la Samp non è delle più malleabili. Roma che viene da due pareggi di fila contro Inter e Udinese e che nelle ultime 3 gare in trasferta ha impattato 2-2 a Reggio Calabria, sprecato due gol di vantaggio a Milano contro l’Inter e perso clamorosamente a Bergamo. La Sampdoria, dal canto suo, proverà a cancellare la brutta esibizione di Bologna, contando sul fattore campo che nelle ultime 4 partite giocate al Ferraris, è stato pienamente rispettato: vittorie contro Lazio, Atalanta e Milan, pari col Siena.

SIENA-MILAN


Dopo il grande exploit di domenica scorsa a Catania, il Siena si troverà di fronte il Milan, impegnato a difendere il suo terzo posto dagli assalti di Fiorentina, Genoa e Roma. Siena che in casa non vince da 3 turni, durante i quali ha raccolto una sconfitta contro il Lecce e due pareggi contro Udinese e Genoa. Il Milan ha perso le ultime due giocate fuori casa, derby compreso: oltre al 2-1 subito dall’Inter, i rossoneri sono stati piegati anche dalla Sampdoria, due settimane fa.

UDINESE-CATANIA

Sfatato il tabù trasferta (0-4 di Palermo, prima vittoria esterna dopo quasi due anni), il Catania ci riproverà al Friuli di Udine, ove incontrerà l’Udinese, reduce dalle fatiche di Coppa Uefa contro lo Zenit. I friulani hanno vinto le ultime 3 gare interne, battendo Juventus, Bologna e Lecce e puntano a risalire quanto prima la classifica per posizionarsi in una casella più tranquilla, magari in una di quelle che potrebbe assicurare anche nella prossima stagione dei viaggi in giro per l’Europa. Catania che vuole al più presto tagliare il traguardo dei 40 punti per dedicarsi ad un finale di stagione senza particolari obblighi.



Domenica 15-3-2009, ore 20.30


INTER-FIORENTINA


Si preannuncia scoppiettante il posticipo tra nerazzurri e viola. L’Inter, archiviata l’eliminazione dalla Champions League, ora potrà concentrarsi sul campionato a tutti gli effetti, anche se il principale obiettivo della squadra di Mourinho era quello di sollevare al cielo di Roma la Coppa con le grandi orecchie. Viola che non sono di certo in un periodo di grande splendore. Il patron viola, Diego Della Valle, ha fortemente richiamato i suoi giocatori ad un maggior impegno sul campo, cosa che è mancata nelle ultime uscite, vedi gara persa contro il Palermo. La Fiorentina ha perso per 1-0 sui campi di Milan e Juventus qualche giornata fa, con molte polemiche (giustificate) su alcune scelte arbitrali. Per l’Inter, nelle ultime 5 a San Siro, 3 pareggi (Cagliari, Torino e Roma) e 2 vittorie (Samp e Milan).


Marco Montagna
giovedì 12 marzo 2009 19.34
www.sdamy.com

Champions League: fuori Inter e Roma


Il Manchester United batte l’Inter per 2-0 e si qualifica ai quarti, come l’Arsenal che piega la Roma ai rigori.

Grande Inter all’Old Trafford ma non basta: il Manchester si impone 2-0 e passa ai quarti di finale di Champions League.
Pronti via ed un macigno si abbatte sull’Inter: Vidic, al quarto minuto, insacca di testa sugli sviluppi di un corner. Una mazzata da troncare le gambe a chiunque. Passato un momento di sbandamento, i nerazzurri si riorganizzano e si propongono in attacco sempre con maggior convinzione. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto in area da Maicon, è Ibrahimovic, fino a quel momento invisibile, a mettere i brividi ai Reds, colpendo di testa a colpo sicuro. La palla batte sulla traversa e Van der Sar tira un sospirone di sollievo. Al 37’, straordinario pallonetto di esterno destro di Stankovic, altro brivido per i locali, la palla sfiora la traversa di un soffio. Un minuto dopo, occasionissima per il raddoppio Manchester: Rooney inventa e O’Shea spreca tutto sparando su Julio Cesar da 7 metri di distanza. Inter che ci crede: straordinario suggerimento di Balotelli per Ibra, il diagonale dello svedese lambisce il montante alla destra del portiere di casa. Maicon spedisce a lato in chiusura di prima frazione, giocata molto bene dai nerazzurri, senza particolari timori.

Subito un’altra occasione per l’Inter in avvio di ripresa: Balotelli non è fortunato e la palla si spegne fuori di un metro. Inter sfortunata anche perché al 49’ arriva il raddoppio di Cristiano Ronaldo, che anticipa i centrali di Mourinho e spedisce il pallone in rete di testa. Cambiasso, indomabile come sempre, ci prova di sinistro ma il Manchester ora gioca in tranquillità, maestro nel gestire la palla e nel serrare le fila. Adriano rileva Stankovic e al 59’ contribuisce alla sfortunata serata: il suo sinistro al volo batte sul palo a Van der Sar battuto. Ibra spreca al 74’ il gol della bandiera, Julio Cesar poi evita il 3-0 ribattendo una punizione di Ronaldo. Finisce così, Manchester cinico ai quarti, Inter bravo e sfortunato, ma troppo sprecone nei 180’.

MANCHESTER UNITED-INTER 2-0 (pt. 1-0)
4’ Vidic (M), 49’ Cristiano Ronaldo (M)


MANCHESTER UNITED (4-4-2): Van der Sar – O’Shea, Ferdinand, Vidic, Evra – Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes (70’ Anderson), Giggs – Rooney (84’ Park), Berbatov. In panchina: Fletcher, Tevez, Foster, Gibson, Evans. Allenatore: Ferguson.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar – Maicon, Cordoba, Samuel, Santon – Zanetti, Cambiasso, Vieira (46’ Muntari) – Stankovic (59’ Adriano) – Ibrahimovic, Balotelli (70’ Figo). In panchina: Toldo, Cruz, Maxwell, Rivas. Allenatore: Mourinho.
ARBITRO: Stark
NOTE: Ammoniti Rooney (M), Samuel (I). Recupero: 1’ e 2’.

Ancora una volta rigori fatali per la Roma. Dopo quelli maledetti contro il Liverpool, maggio 1984, finale di Coppa Campioni a Roma, ancora un’amarezza dagli undici metri per i giallorossi. Decisivo l’errore di Tonetto.
La squadra di Spalletti era riuscita a chiudere i supplementari sull’1-0 (rete di Juan al 9′), impattando così lo 0-1 subito in trasferta quattordici giorni fa. Ai quarti, oltre a Manchester e Arsenal, anche Barcellona e Porto. Addio Champions per l’Italia.

ROMA-ARSENAL 7-7 d.c.r. (90’ 1-0, 120’ 1-0)
9’ Juan (R)
RIGORI: Eduardo parato, Pizarro gol, Van Persie gol, Vucinic parato, Walcott gol, Baptista gol, Nasri gol, Montella gol, Denilson gol, Totti gol, Tourè gol, Aquilani gol, Sagna gol, Riise gol, Diaby gol, Tonetto fuori


ROMA (4-4-2): Doni – Motta, Juan (28’ Baptista), Diamoutene, Riise – Taddei (90+3’ Aquilani), Pizarro, Brighi (120’ Montella), Tonetto – Vucinic, Totti. In panchina: Arthur, Loria, Menez, Filipe. Allenatore: Spalletti.
ARSENAL (4-2-3-1): Almunia – Sagna, Gallas, Tourè, Clichy – Ebouè (74’ Walcott), Denilson – Diaby, Nasri, Van Persie – Bendtner (85’ Eduardo). In panchina: Song Bilong, Djourou, Fabianski, Carlos Vela, Gibbs. Allenatore: Wenger.
ARBITRO: Mejuto Gonzales
NOTE
: Ammoniti Pizarro (R), Diaby (A), Motta (R)

mercoledì 11 marzo 2009

Champions League: Juventus-Chelsea 2-2, bianconeri eliminati

10.3.2009 23.01 - Non riesce l’impresa alla Juventus. All’Olimpico, i bianconeri pareggiano 2-2 col Chelsea che passa ai quarti di finale in virtù dell’1-0 di due settimane fa realizzato da Didier Drogba.
Parte bene la Juventus che mette sotto il Chelsea e al 19′ è già in vantaggio: spettacolare azione Iaquinta-Trezeguet, conclusa dall’ex attaccante dell’Udinese con un diagonale sul secondo palo che beffa Cech in uscita. Sembra mettersi bene la partita per la squadra di Ranieri, il Chelsea non reagisce, stordito dalla realizzazione bianconera. Ma in finale di primo tempo succede di tutto: al 45′, giallo in area juventina, tiro di Drogba che sembra aver oltrepassato la linea bianca, non è così per l’arbitro Mallenco che lascia proseguire. Un minuto di recupero e gli inglesi pareggiano proprio allo scadere: conclusione velenosa di Lampard deviata da Buffon sulla traversa, Molinaro e Chiellini, meglio piazzati per rinviare la palla, si lasciano beffare dal ghanese Essien(in foto), talentuoso centrocampista della squadra londinese, ed il pareggio è cosa fatta. Uno pari all’intervallo.

La Juve deve realizzare due gol per passare il turno e ritorna in campo con le migliori intenzioni, ma al 15′ Trezeguet manca il colpo di testa vincente da buona posizione e nemmeno capitan Del Piero riesce a spingere il pallone in porta, l’azione sfuma. Un minuto dopo, esce Iaquinta (qualche mugugno dagli spalti) per Giovinco, che al 18′ prova subito a mettersi in mostra, palla, però, alle stelle. Al 20′, Cech sugli scudi: il portierone ceko si supera su un colpo di testa a botta sicura di Trezeguet e salva la sua porta da una sicura capitolazione. Sostituzione ordinata da Scolari al 21′, esce l’autore del gol, Essien, per Belletti. La rincorsa della Juve deve subire un grave stop al 25′, quando i bianconeri rimangono in dieci uomini per l’espulsione di Chiellini per doppia ammonizione. Ma le emozioni si susseguono: al 28′, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Del Piero, fallo di mani in area (e conseguente rissa) di Ballack. L’arbitro non ha dubbi, penalty. Realizza Del Piero al 29′. Cech spiazzato e speranze riaccese. Entra Amauri per Trezeguet al 33′, ma le speranze bianconere finiscono al 38′: grande azione sulla sinistra di Ballack, servizio in scivolata per Drogba che anticipa Buffon e lo batte, realizzando il 2-2 e il terzo sigillo personale (bissando il gol dell’andata). Le ultime annotazioni sono l’ingresso in campo di Carvalho per Alex nel Chelsea, che nei minuti di recupero manca il gol vittoria prima con Ballack, poi con Drogba.

Finisce 2-2, il Chelsea passa ai quarti, insieme a Liverpool (4-0 sul Real Madrid), Villareal (vittorioso ad Atene per 2-1 contro il Panathinaikos) e il Bayern Monaco (a valanga per 7-1 sullo Sporting Lisbona). Domani tocca a Inter e Roma cercare di tenere alta la bandiera italiana in Europa.

JUVENTUS-CHELSEA 2-2 (pt. 1-1)
19’pt Iaquinta (J), 46’pt Essien (C), 29’st rig. Del Piero (J), 38’st Drogba (C)


JUVENTUS (4-4-2): Buffon – Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro – Iaquinta (16’st Giovinco), Tiago, Marchisio, Nedved (13’pt Salihamidzic) – Del Piero, Trezeguet (33’st Amauri). In panchina: Manninger, Zebina, Ariaudo, Poulsen. Allenatore: Ranieri.
CHELSEA (4-3-1-2): Cech – Bosingwa, Terry, Alex (43’st Ricardo Carvalho), Cole – Essien (20’st Belletti), Obi Mikel, Ballack – Lampard – Drogba, Anelka. In panchina: Hilario, Mancienne, Kalou, Malouda, Deco. Allenatore: Hiddink.
ARBITRO: Mallenco (SPA)
NOTE: Ammoniti Salihamidzic (J), Del Piero (J), Cech (C), Drogba (C). Espulsi: al 25’st Chiellini (J) per doppia ammonizione. Recupero: 1’ e 4’.

Marco Montagna
10-3-2009, 23.01
www.sdamy.com

martedì 3 marzo 2009

Serie A, 27ª giornata, anticipi per Roma, Inter e Juventus, impegnate in Champions. Domenica spiccano Fiorentina-Palermo e Milan-Atalanta. Spareggio s

(foto tuttosport.it)


Tre anticipi al sabato per le nostre rappresentanti impegnate tra martedì e mercoledì prossimo nel ritorno di Champions League. Alle 16 di sabato scende in campo la Roma contro l’Udinese. Alle 18, esame Genoa per l’Inter capolista. Alle 20.30 il derby della Mole. Domenica alle 15, il Milan ospita l’Atalanta, la Fiorentina il Palermo e il Napoli la Lazio. Match delicatissimo tra Lecce e Reggina in ottica salvezza.


Sabato 7-3-2009, ore 16

ROMA-UDINESE

Primo anticipo della ventisettesima giornata sarà quello dell’Olimpico tra Roma e Udinese. Smaltita l’amarezza per la vittoria sfumata a San Siro, la Roma cercherà di riprendere il cammino per l’obiettivo quarto posto. A fronteggiare i giallorossi ci sarà l’Udinese di Marino, unica superstite italiana in Coppa Uefa, dopo aver eliminato il Lech Poznan. Prossimo avversario dei friulani, il 12 marzo a Udine, il detentore della Coppa, lo Zenit San Pietroburgo, eliminato dalla Juve nei gironi preliminari di Champions. Roma che ha concesso pochissimo in casa (9 vittorie su 12, 4 vittorie consecutive, due pareggi contro Napoli e Milan e una sola sconfitta contro l’Inter) mentre l’Udinese ha perso 7 delle ultime 9 gare in trasferta, pareggiandone 2. Ultima vittoria esterna, 0-2 a Catania, 29 ottobre 2008. Mercoledì 11, il ritorno del match di Champions contro l’Arsenal.


Sabato 7-3-2009, ore 18

GENOA-INTER

Settimana ligure per i nerazzurri: dopo la Samp in Coppa Italia (mercoledì 4), sabato il bis a Marassi contro il Genoa. Aperitivo niente male per l’Inter, prima di prendere il volo per Manchester, dove sarà di scena mercoledì 11. Il Genoa sta dimostrando sul campo di applicare un gioco spettacolare e redditizio, merito di un tecnico serio come Gasperini e di un gruppo affiatato, giovane e voglioso di mettersi in mostra. L’Inter viene da 3 affermazioni di fila in trasferta, ottenute battendo Catania, Milan e Bologna. Proprio Genoa e Inter sono le uniche due squadre ancora imbattute tra le mura amiche. Il Grifone ha infilato 8 vittorie e 4 pareggi al Ferraris, l’ultimo dei quali, sprecando ben 3 gol di vantaggio contro la Fiorentina.


Sabato 7-3-2009, ore 20.30

TORINO-JUVENTUS

Derby della Mole numero 182, quello in programma sabato sera all’Olimpico di Torino. Più di un secolo di sfide, di storie che si intrecciano, di esaltanti vittorie che fanno da contraltare a cocenti delusioni. Storico quello giocato il 27 marzo 1983: la Juve, in vantaggio per 2-0, venne ripresa con 3 gol in 3 minuti, siglati da Bonesso, Dossena e Torrisi. Le due squadre si presentano al derby in un periodo di discreta forma. Il Toro non perde da 7 turni (una sola vittoria e 6 pareggi), la Juve, invece ha raccolto 10 punti su 12 disponibili nelle ultime 4 gare. Martedì 10 marzo, a Torino arriverà il Chelsea, che, nell’andata degli ottavi di finale di Champions, ha prevalso per 1-0.




Domenica 8-3-2009, ore 15

BOLOGNA-SAMPDORIA

Delicato confronto per il Bologna di Mihajlovic, che nelle ultime 7 partite ha raccolto solo 4 punti. Dietro, le rivali per la salvezza, non è che facciano passi da gigante, ma una vittoria contro la Samp, aiuterebbe a rendere il clima più sereno all’ombra delle Due Torri. La Sampdoria ha ripreso a macinare gioco e punti, spinta dalla coppia terribile Pazzini-Cassano. Nelle ultime 6 partite, i blucerchiati hanno portato a casa 12 punti su 18.


CATANIA-SIENA

Momento d’oro quello che si vive all’ombra dell’Etna. La sonante vittoria nel derby contro il Palermo ha estasiato Catania e i suoi tifosi, ancora increduli per quello che hanno visto domenica scorsa al Barbera di Palermo. Due vittorie e un pari e classifica che ritorna a sorridere per Zenga e soci. Il Siena è ancora invischiato nella lotta salvezza, seppur relativamente tranquillo con i suoi 5 punti di vantaggio sulla terzultima posizione. Toscani a digiuno di vittorie da 6 turni. In trasferta, l’ultima affermazione risale al 23 novembre 2008, Chievo-Siena 0-2.

CHIEVO-CAGLIARI


Dare continuità all’exploit di Bergamo. Questo sarà il compito che Di Carlo dovrà trasmettere ai suoi, in vista del match interno contro il Cagliari di Massimiliano Allegri. Il Chievo è imbattuto in casa da 4 turni. Se si esclude la sconfitta di Firenze, si contano 8 turni positivi per i Mussi Volanti. Il Cagliari, ormai in posizione tranquilla, potrà dedicarsi agli esperimenti e ad ottenere altri obiettivi non programmati ad inizio stagione. Per i sardi, solo un punto nelle ultime 2 partite.

FIORENTINA-PALERMO

Eliminata in Coppa Uefa, per mano dell’Ajax, la Fiorentina si deve concentrare sull’unico obiettivo rimasto, la qualificazione in Champions. Ingiuste, a nostro avviso, le critiche che si levano da alcuni settori della tifoseria, ai danni di quel Cesare Prandelli che tanto ha dato alla crescita della causa viola negli ultimi 4 anni. Ospite dei toscani, il Palermo, messo al tappeto nel derby siculo dal Catania. Gigliati, che, comunque, sono quarti con un punto sul Genoa e due sulla Roma. La Fiorentina ha raccolto 14 punti su 18 nelle ultime gare, Palermo che viene da un pari e due sconfitte consecutive casalinghe. Un solo punto nelle ultime 3 gare in trasferta.

LECCE-REGGINA

Aria di tempesta nel Salento, dopo l’ennesima sconfitta dei giallorossi in quel di Udine. Non sta meglio la Reggina che a Lecce si giocherà, probabilmente, le ultime chance di salvezza. Entrambe le squadre dovranno vincere a tutti i costi e la partita si preannuncia molto tattica e molto vibrante. Lecce, che, come ormai è arcinoto, non vince in casa dal 28 settembre 2008 (2-0 al Cagliari) e che viene da 4 sconfitte consecutive. La Reggina non vince da 13 partite (3-1 all’Atalanta, 23 novembre 2008, gol di Cozza e doppietta di Corradi, Doni per i bergamaschi) e in trasferta da 14 (Udinese-Reggina 0-1, 16 novembre 2008, gol di Franco Brienza). L’ultimo confronto diretto in serie A si concluse sul punteggio di partenza.

MILAN-ATALANTA

L’ultimo obiettivo dichiarato (e rimasto) è il terzo posto. Questa la clausola posta dall’a.d. del Milan, Adriano Galliani, per confermare anche il prossimo anno Carlo Ancelotti. Rossoneri che se la dovranno vedere con Fiorentina, Genoa e Roma, le altre tre pretendenti ad un posto in Europa. Battuto a Genova dalla Samp, il Milan avrà occasione di riscatto contro l’Atalanta, reduce da due stop consecutivi, e che in trasferta non si esprime sugli stessi livelli dimostrati a Bergamo. Sono comunque due le affermazioni esterne dei bergamaschi, corsari sui campi di Bologna e Cagliari. Milan che punta a recuperare qualche pezzo da 90 infortunato (Kakà in primis) e che non perde in casa dalla prima di campionato (1-2 dal Bologna).

NAPOLI-LAZIO


Continua la crisi in casa partenopea, dopo la sconfitta di Torino, che, a dir la verità, ha lasciato qualche strascico polemico per l’annullamento del gol di Lavezzi, causa un fuorigioco di Cannavaro. Napoli che ha raccolto 2 punti nelle ultime 8 gare e che non vince in casa dall’11 gennaio (1-0 al Catania). La Lazio ha messo in fila un double-up (come si dice in gergo pokeristico), vincendo a Lecce e in casa contro il Bologna, con lo stesso risultato (2-0). E’ tornato al gol anche Mauro Zarate, dopo più di due mesi dall’ultima rete, messa a segno nel pareggio esterno contro l’Udinese.


Marco Montagna
martedì 3 marzo 2009 18.06
www.sdamy.com