01.12.2010 00:37 di Marco Montagna
E adesso, dritti sino alla riapertura del mercato. C'è da stringere i denti in casa Lecce. La bufera, apparentemente, è passata. E' durata meno di una guerra lampo. Semmai di guerra si sia trattato.
La crisi in Via Templari è stata risolta nel giro di mezza giornata, il tempo che è passato dal post gara di Cagliari e la riappacificazione di lunedì pomeriggio tra De Canio e Semeraro. Su quali basi si sia raggiunta la pax tra le parti, al momento, sfugge. Resta il fatto che dall'incidente del Sant'Elia, il Lecce ha bisogno di ripartire con nuova spinta. La classifica è ormai incommentabile, ancor di più i numeri che parlano di peggior difesa del campionato e di squadra con il minor numero di punti conquistati in trasferta.
Chissà come si risolverà il caso Corvia, che nelle ultime quattro gare ha giocato solo dieci minuti e che ha – a suo modo di vedere, giustamente – richiesto maggior utilizzo. O il caso Piatti, mestamente accantonato, dopo un avvio di campionato più che promettente. Chissà quale difesa e che modulo vedremo contro il Genoa. Le soluzioni usciranno, come è giusto che sia, dall'interno dello spogliatoio. E non si sa, al momento, se a breve il Lecce si doterà di un direttore sportivo che - parole del Presidente - dovrà trasformare le lamentele di un presidente-tifoso in appunti e spunti da sottoporre al tecnico.
Lo vedremo a breve. Intanto Genoa e Chievo sono pronte a visitare il Via del Mare. I rossoblù sono gia riusciti ad ottenere due timbri vincenti in trasferta. E' successo ad Udine (1ª giornata) e a Cagliari (12ª). In occasione delle visite rese a Milan, Roma e Palermo, il Grifone ha, sì, perso, ma di misura e facendo soffrire il proprio avversario. Classico brutto cliente di cui non ci si potrà fidare. Ma la sete di punti è grande e il Lecce ha bisogno di fare bottino pieno – o quasi – nelle prossime due gare interne.
Vedremo se società e guida tecnica avranno trovato un accordo su eventuali accorgimenti tattici. Non dovrebbe essere il caso di De Canio, che ha sempre dimostrato ampia autonomia di scelta, assumendosene in prima persona rischi e oneri derivanti dalle sue decisioni.
Il Lecce, sicuramente, non è di certo meno forte di altre tre o quattro compagini con cui dovrà lottare sino all'ultimo per non sprofondare in seconda serie. C'è da risolvere il problema difensivo. Due gol subiti di media a partita, sarebbero un fardello insopportabile per qualsiasi squadra, tranne, forse, per il Barcellona visto ieri distruggere il Real nel "Clasico".
Gennaio è vicino. Prima di cambiare il calendario, ci sono da affrontare Genoa, Chievo e Napoli. E c'è da mettere fieno in cascina, per mangiare il panettone senza il rischio che ci vada di traverso.
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sabato 4 dicembre 2010
LECCE – Il dvd va aggiornato. De Canio: "Difformità di giudizi sconcertante"
22.11.2010 01:58 di Marco Montagna
E adesso anche il fortino casalingo è stato violato. Il Lecce rimane col groppo in gola, misto di rabbia e delusione, di recriminazione e frustrazione. La partita contro la Samp è stata un po' lo specchio di questa prima fetta d'andata: troppa sufficienza in difesa, qualche banalità evitabile, ma poi una rimonta di carattere e qualche sprazzo di buon gioco e di buona tecnica personale. Il tutto vanificato dai molti, troppi errori arbitrali a proprio svantaggio.
LA LISTA SI ALLUNGA - Il dvd va riaggiornato: nella raccolta di strafalcioni arbitrali, resa pubblica da mister De Canio in occasione della conferenza stampa di sabato, va aggiunto: 1. un rigore non dato per fallo di mani in area da parte di Gastaldello; 2. la conseguente espulsione di un indiavolato Cheva, che va a commetere fallo di frustrazione sull'ex Marilungo: il fallo c'è, ma l'espulsione appare pena spropositata; 3. un rigore concesso per fallo su Marilungo che si trova al confine (per questione di cm) con la linea bianca dell'area.
TORTI E RITORTI – Sul gol vittoria di Pazzini, poco da dire: sull'assist di Mannini, il bomber blucerchiato è in posizione regolare ed è determinante il velo di Dessena che sembra non toccare il pallone. Mister De Canio cerca di mantenere la calma – anche se evidentemente stenta a riuscirci – e si concentra sugli aspetti positivi, messi in evidenza dai suoi ragazzi: "Prestazione positiva, soprattutto nella ripresa – attacca -. I miei ragazzi non hanno per nulla demeritato, anche se i torti arbitrali ci hanno innervosito. L'espulsione di Cheva? Non siamo fortunati ultimamente, la sua espulsione mi sembra esagerata. Sicuramente non è stato un bel gesto, ma il mio giocatore è entrato su Marilungo con troppa foga, senza cattiveria. Andate a vedere Gava quali decisioni prenda di solito in questo tipo di interventi… "
"SCONCERTATI" – L'allenatore poi pone l'accento sul diverso metro di giudizio di alcuni arbitri, a seconda dei casi e degli avversari: "E' il momento di stringere i denti, proveremo a fare dei punti domenica prossima, se ce lo permetteranno". Evidente il riferimento all'ennesimo arbitraggio discutibile, messo in atto da Gava di Conegliano: "La diversa interpretazione di casi simili a noi allenatori ci manda in confusione – spiega alla Rai -. Non c'è certezza nel metro di giudizio. Ad Udine abbiamo perso perché l'Udinese è stata più forte di noi, ma noi in panchina conosciamo il regolamento e non stiamo lì a dormire. Ci sono stati degli episodi a nostro sfavore, così come a Torino, Bologna, Roma e in casa contro l'Inter, con dei fuorigioco evidenti non fischiati. Non credo ci sia malafede – conclude – ma quello che chiediamo è uniformità di giudizio e d'interpretazione".
A VOLTE RITORNANO - Esordio con gol per il ripescato Dedè Diamoutene. Il suo colpo di testa – e la corsa sotto sfrenata sotto la Curva – non sono però bastati a portare quel punticino a casa che contro una formazione di livello sicuramente superiore sarebbe stato oro colato. A maggior ragione, perché il Lecce era in inferiorità numerica: "Ho utilizzato Diamoutene – spiega De Canio – perché fa parte della rosa. Vorrei chiarire che verso di lui non ho mai avuto forme di preclusione, solo che c'erano altri calciatori che mi garantivano di più. E' stato così anche con Fabiano, non creiamo casi che non esistono".
UDINE + CAGLIARI - Il Lecce galleggia pericolosamente a ridosso della zona rossa. I dodici punti attuali, al momento, garantirebbero la salvezza a scapito di Bari, Cesena e Brescia. Ma iniziano ad essere tanti i punti lasciati per strada, anche per via di clamorose sviste arbitrali. Mercoledì a Udine sarà Tim Cup, quindi si volerà a Cagliari, dove rientrerà Olivera ma mancherà – almeno un paio di turni – Ernesto Chevanton.
E adesso anche il fortino casalingo è stato violato. Il Lecce rimane col groppo in gola, misto di rabbia e delusione, di recriminazione e frustrazione. La partita contro la Samp è stata un po' lo specchio di questa prima fetta d'andata: troppa sufficienza in difesa, qualche banalità evitabile, ma poi una rimonta di carattere e qualche sprazzo di buon gioco e di buona tecnica personale. Il tutto vanificato dai molti, troppi errori arbitrali a proprio svantaggio.
LA LISTA SI ALLUNGA - Il dvd va riaggiornato: nella raccolta di strafalcioni arbitrali, resa pubblica da mister De Canio in occasione della conferenza stampa di sabato, va aggiunto: 1. un rigore non dato per fallo di mani in area da parte di Gastaldello; 2. la conseguente espulsione di un indiavolato Cheva, che va a commetere fallo di frustrazione sull'ex Marilungo: il fallo c'è, ma l'espulsione appare pena spropositata; 3. un rigore concesso per fallo su Marilungo che si trova al confine (per questione di cm) con la linea bianca dell'area.
TORTI E RITORTI – Sul gol vittoria di Pazzini, poco da dire: sull'assist di Mannini, il bomber blucerchiato è in posizione regolare ed è determinante il velo di Dessena che sembra non toccare il pallone. Mister De Canio cerca di mantenere la calma – anche se evidentemente stenta a riuscirci – e si concentra sugli aspetti positivi, messi in evidenza dai suoi ragazzi: "Prestazione positiva, soprattutto nella ripresa – attacca -. I miei ragazzi non hanno per nulla demeritato, anche se i torti arbitrali ci hanno innervosito. L'espulsione di Cheva? Non siamo fortunati ultimamente, la sua espulsione mi sembra esagerata. Sicuramente non è stato un bel gesto, ma il mio giocatore è entrato su Marilungo con troppa foga, senza cattiveria. Andate a vedere Gava quali decisioni prenda di solito in questo tipo di interventi… "
"SCONCERTATI" – L'allenatore poi pone l'accento sul diverso metro di giudizio di alcuni arbitri, a seconda dei casi e degli avversari: "E' il momento di stringere i denti, proveremo a fare dei punti domenica prossima, se ce lo permetteranno". Evidente il riferimento all'ennesimo arbitraggio discutibile, messo in atto da Gava di Conegliano: "La diversa interpretazione di casi simili a noi allenatori ci manda in confusione – spiega alla Rai -. Non c'è certezza nel metro di giudizio. Ad Udine abbiamo perso perché l'Udinese è stata più forte di noi, ma noi in panchina conosciamo il regolamento e non stiamo lì a dormire. Ci sono stati degli episodi a nostro sfavore, così come a Torino, Bologna, Roma e in casa contro l'Inter, con dei fuorigioco evidenti non fischiati. Non credo ci sia malafede – conclude – ma quello che chiediamo è uniformità di giudizio e d'interpretazione".
A VOLTE RITORNANO - Esordio con gol per il ripescato Dedè Diamoutene. Il suo colpo di testa – e la corsa sotto sfrenata sotto la Curva – non sono però bastati a portare quel punticino a casa che contro una formazione di livello sicuramente superiore sarebbe stato oro colato. A maggior ragione, perché il Lecce era in inferiorità numerica: "Ho utilizzato Diamoutene – spiega De Canio – perché fa parte della rosa. Vorrei chiarire che verso di lui non ho mai avuto forme di preclusione, solo che c'erano altri calciatori che mi garantivano di più. E' stato così anche con Fabiano, non creiamo casi che non esistono".
UDINE + CAGLIARI - Il Lecce galleggia pericolosamente a ridosso della zona rossa. I dodici punti attuali, al momento, garantirebbero la salvezza a scapito di Bari, Cesena e Brescia. Ma iniziano ad essere tanti i punti lasciati per strada, anche per via di clamorose sviste arbitrali. Mercoledì a Udine sarà Tim Cup, quindi si volerà a Cagliari, dove rientrerà Olivera ma mancherà – almeno un paio di turni – Ernesto Chevanton.
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CALCIO A 5 - Campionato AICS donne, rimonta e vittoria per l'Ugento
20.11.2010 01:50 di Marco Montagna
Ha avuto inizio mercoledì 17 novembre, il 2° campionato provinciale di calcio a 5 femminile AICS, Associazione Italiana Cultura Sportiva.
Vi partecipano sette squadre: A.C. Cursi Femminile, Icosud Taviano, A.S.D. Teseo Galatone, A.C. Ugento femminile, New Team Atanatos Squinzano, Angels Matino e Centonze Costruzioni Caprarica.
Nella prima giornata di campionato, vittorie per il New Team Atanatos Squinzano che in casa ha superato l'Angels Matino per 4-3, per l'Icosud Taviano che ha travolto in trasferta il Cursi per 6-0 e per l'Ugento che è passata di misura sul terreno del Teseo Galatone col punteggio di 4-3.
Buono l'esordio per la compagine ugentina. Nel match, giocatosi giovedì 18 novembre alle ore 21, nell'impianto sportivo attiguo all'Oratorio della Parrocchia SS.Medici di Galatone, la squadra ospite è stata protagonista di una discreta prestazione contro un avversario agguerrito che era anche riuscito a passare in vantaggio (complice una disattenzione difensiva delle ugentine) e poi si era portato sul risultato di 3-1 a proprio favore.
La rete della nuova arrivata – ma espertissima – Patrizia Sergi, ha dato il "la" alla riscossa della squadra giallorossa, che grazie ad un buon gioco collettivo contornato da apprezzabili spunti personali, ha tirato fuori il carattere rimontando il Galatone sino alla vittoria finale per 4-3. Per l'Ugento, a segno la capitana Barbara Micaletto, autrice di una doppietta, e poi, ciliegina sulla torta, l'eurogol di Erika Toscano.
L'Ugento si gode i primi tre punti in classifica. Giovedì 25 novembre, alle ore 21, presso il campo dell'Oratorio, l'esordio casalingo contro il Centonze Costruzioni Caprarica.
Risultati della 1/a giornata
New Team Atanatos Squinzano-Angels Matino 4-3
A.C. Cursi Femminile-Icosud Taviano 0-6
A.S.D. Teseo Galatone-A.C. Ugento Femminile 3-4
Ha riposato Centonze Costruzioni Caprarica
Classifica: Taviano, Ugento e Squinzano 3, Galatone, Squinzano, Cursi e Caprarica 0.
Prossimo turno (2/a giornata – 25/11/2010 ore 21)
Angels Matino-Asd Teseo Galatone (a Parabita)
Icosud Taviano-New Team Atanatos Squinzano (a Gallipoli)
As Ugento Femminile.Centonze Costruzioni Caprarica (a Ugento)
Riposa Cursi Femminile
Ha avuto inizio mercoledì 17 novembre, il 2° campionato provinciale di calcio a 5 femminile AICS, Associazione Italiana Cultura Sportiva.
Vi partecipano sette squadre: A.C. Cursi Femminile, Icosud Taviano, A.S.D. Teseo Galatone, A.C. Ugento femminile, New Team Atanatos Squinzano, Angels Matino e Centonze Costruzioni Caprarica.
Nella prima giornata di campionato, vittorie per il New Team Atanatos Squinzano che in casa ha superato l'Angels Matino per 4-3, per l'Icosud Taviano che ha travolto in trasferta il Cursi per 6-0 e per l'Ugento che è passata di misura sul terreno del Teseo Galatone col punteggio di 4-3.
Buono l'esordio per la compagine ugentina. Nel match, giocatosi giovedì 18 novembre alle ore 21, nell'impianto sportivo attiguo all'Oratorio della Parrocchia SS.Medici di Galatone, la squadra ospite è stata protagonista di una discreta prestazione contro un avversario agguerrito che era anche riuscito a passare in vantaggio (complice una disattenzione difensiva delle ugentine) e poi si era portato sul risultato di 3-1 a proprio favore.
La rete della nuova arrivata – ma espertissima – Patrizia Sergi, ha dato il "la" alla riscossa della squadra giallorossa, che grazie ad un buon gioco collettivo contornato da apprezzabili spunti personali, ha tirato fuori il carattere rimontando il Galatone sino alla vittoria finale per 4-3. Per l'Ugento, a segno la capitana Barbara Micaletto, autrice di una doppietta, e poi, ciliegina sulla torta, l'eurogol di Erika Toscano.
L'Ugento si gode i primi tre punti in classifica. Giovedì 25 novembre, alle ore 21, presso il campo dell'Oratorio, l'esordio casalingo contro il Centonze Costruzioni Caprarica.
Risultati della 1/a giornata
New Team Atanatos Squinzano-Angels Matino 4-3
A.C. Cursi Femminile-Icosud Taviano 0-6
A.S.D. Teseo Galatone-A.C. Ugento Femminile 3-4
Ha riposato Centonze Costruzioni Caprarica
Classifica: Taviano, Ugento e Squinzano 3, Galatone, Squinzano, Cursi e Caprarica 0.
Prossimo turno (2/a giornata – 25/11/2010 ore 21)
Angels Matino-Asd Teseo Galatone (a Parabita)
Icosud Taviano-New Team Atanatos Squinzano (a Gallipoli)
As Ugento Femminile.Centonze Costruzioni Caprarica (a Ugento)
Riposa Cursi Femminile
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SOLLEVAMENTO PESI - La Coppa Italia ha fatto tappa a Copertino
20.11.2010 02:52 di Marco Montagna
La ASD Body's Training di Copertino, col patrocinio del CONI, della provincia di Lecce e della città di Copertino, hanno organizzato domenica scorsa, presso la palestra del "Giovanni Falcone" , la fase regionale della Coppa Italia di pesistica, categorie Esordienti e Under 17.
ESORDIENTI – Ezechiele Paladini (cat. 50kg) e Daniel Tarantini (69kg) hanno onorato il nome della palestra di Copertino, diretta da Franco Alemanno. Ottimi piazzamenti anche per Greta D'Ambrosio (argento nella cat. 48kg – Accademia Veneziano), Alessia Chirivì (argento nella cat. 58kg – Body's Training), Gianluca Minerba (bronzo nella cat.56 kg – Pesistica Aradeo) e Noemi Greco (bronzo nella cat. +69kg – Body's Training).
UNDER 17 – Tra gli Under, ha trionfato Andrea Sederino (Body's Training) che nella cat. 69kg. ha sollevato 100kg nello strappo e 120 nello slancio. Argento per due rappresentanti della società organizzatrice dell'evento Alessia De Pascalis (44kg) e Lidia Paglialunga (63kg), mentre sono saliti sul gradino più basso del podio Marilisa Carlino (53kg) e Stefano Gabrieli (+94kg), entrambi della Pesistica Aradeo.
TUTTI A BARI – E adesso, fari puntati a Bari, dove oggi 20 novembre si svolgerà la fase regionale di qualificazione ai Campionati Italiani assoluti. In gara, tra gli altri, ci saranno Noemi Greco, Giusy Rolli, Alessia De Pascalis, Lidia Paglialunga, Chiara Fanuli, Sara Alemanno, Ezechiele Paladini, Luca Mazzotta, Marco Greco, Stefano Calabrese, Andrea Sederino, Gianluca Cordella, Simone Armando Cipressa e Rosario Nestola (Body’s Training Copertino); Alessandra De Ramundo, Silvia Miglietta, Marilisa Carlino, Emanuela Aluisi, Rossella Tundo, Dario Aluisi, Stefano Gabrieli e Antonio D’Alessandro (Pesistica Salentina di Aradeo); Greta D’Ambrosio (sez. di Monteroni dell’Accademia Atletica Veneziano di Foggia).
La ASD Body's Training di Copertino, col patrocinio del CONI, della provincia di Lecce e della città di Copertino, hanno organizzato domenica scorsa, presso la palestra del "Giovanni Falcone" , la fase regionale della Coppa Italia di pesistica, categorie Esordienti e Under 17.
ESORDIENTI – Ezechiele Paladini (cat. 50kg) e Daniel Tarantini (69kg) hanno onorato il nome della palestra di Copertino, diretta da Franco Alemanno. Ottimi piazzamenti anche per Greta D'Ambrosio (argento nella cat. 48kg – Accademia Veneziano), Alessia Chirivì (argento nella cat. 58kg – Body's Training), Gianluca Minerba (bronzo nella cat.56 kg – Pesistica Aradeo) e Noemi Greco (bronzo nella cat. +69kg – Body's Training).
UNDER 17 – Tra gli Under, ha trionfato Andrea Sederino (Body's Training) che nella cat. 69kg. ha sollevato 100kg nello strappo e 120 nello slancio. Argento per due rappresentanti della società organizzatrice dell'evento Alessia De Pascalis (44kg) e Lidia Paglialunga (63kg), mentre sono saliti sul gradino più basso del podio Marilisa Carlino (53kg) e Stefano Gabrieli (+94kg), entrambi della Pesistica Aradeo.
TUTTI A BARI – E adesso, fari puntati a Bari, dove oggi 20 novembre si svolgerà la fase regionale di qualificazione ai Campionati Italiani assoluti. In gara, tra gli altri, ci saranno Noemi Greco, Giusy Rolli, Alessia De Pascalis, Lidia Paglialunga, Chiara Fanuli, Sara Alemanno, Ezechiele Paladini, Luca Mazzotta, Marco Greco, Stefano Calabrese, Andrea Sederino, Gianluca Cordella, Simone Armando Cipressa e Rosario Nestola (Body’s Training Copertino); Alessandra De Ramundo, Silvia Miglietta, Marilisa Carlino, Emanuela Aluisi, Rossella Tundo, Dario Aluisi, Stefano Gabrieli e Antonio D’Alessandro (Pesistica Salentina di Aradeo); Greta D’Ambrosio (sez. di Monteroni dell’Accademia Atletica Veneziano di Foggia).
SCHERMA - La Spezia agrodolce per il Club Scherma Lecce
18.11.2010 02:56 di Marco Montagna
Magro bottino per gli schermidori del Club Scherma Lecce, impegnati, lo scorso weekend, a La Spezia per la Prima Prova Nazionale Under 20, valida come torneo di qualificazione per il Campionato Italiano Under 20 che si terrà a Chiavari (GE) il febbraio venturo e a cui si qualificheranno i primi 36 atleti in classifica generale al termine delle due prove (la prossima si terrà a Frascati, sempre a febbraio 2011).
Tra gli Spadisti, la miglior prova è stata quella di Marco Marra, che dopo un buon percorso, si è dovuto inchinare al grande favorito Marco Fichera, peraltro campione in carica della categoria. Discreto anche il comportamento di Giulio Turrisi, eliminato al primo turno, invece, Mattia De Giorgi, che è ancora… alle prime armi.
Assenti per infortunio le spadiste Alessandra Martina e Gloria Leucci. Il presidente del Club Scherma Lecce, Sari Greco, è comunque soddisfatta dei suoi ragazzi, pur ammettendo che non tutto è andato nel verso giusto: "Bisogna sempre avere spirito sportivo ed analizzare le sfide in pedana con serenità oggettiva – ha detto la massima rappresentante del Club -. Ora attendo con trepidazione i prossimi impegni, ossia la 1ª Prova Nazionale Under 14, il prossimo weekend a Ravenna, a cui parteciperanno Vittoria Castrignanò, Martina Sabbetta e Giulio Montesardo. E noto con piacere che la nostra società sta scalando posizioni nella categoria Giovani della classifica stilata dalla Federazione Scherma. Questo risultato – ha concluso – è da condividere con i genitori dei ragazzi che scendono in pedana".
Magro bottino per gli schermidori del Club Scherma Lecce, impegnati, lo scorso weekend, a La Spezia per la Prima Prova Nazionale Under 20, valida come torneo di qualificazione per il Campionato Italiano Under 20 che si terrà a Chiavari (GE) il febbraio venturo e a cui si qualificheranno i primi 36 atleti in classifica generale al termine delle due prove (la prossima si terrà a Frascati, sempre a febbraio 2011).
Tra gli Spadisti, la miglior prova è stata quella di Marco Marra, che dopo un buon percorso, si è dovuto inchinare al grande favorito Marco Fichera, peraltro campione in carica della categoria. Discreto anche il comportamento di Giulio Turrisi, eliminato al primo turno, invece, Mattia De Giorgi, che è ancora… alle prime armi.
Assenti per infortunio le spadiste Alessandra Martina e Gloria Leucci. Il presidente del Club Scherma Lecce, Sari Greco, è comunque soddisfatta dei suoi ragazzi, pur ammettendo che non tutto è andato nel verso giusto: "Bisogna sempre avere spirito sportivo ed analizzare le sfide in pedana con serenità oggettiva – ha detto la massima rappresentante del Club -. Ora attendo con trepidazione i prossimi impegni, ossia la 1ª Prova Nazionale Under 14, il prossimo weekend a Ravenna, a cui parteciperanno Vittoria Castrignanò, Martina Sabbetta e Giulio Montesardo. E noto con piacere che la nostra società sta scalando posizioni nella categoria Giovani della classifica stilata dalla Federazione Scherma. Questo risultato – ha concluso – è da condividere con i genitori dei ragazzi che scendono in pedana".
IL CORSIVO - Lecce, adesso è allarme rosso
15.11.2010 08:42 di Marco Montagna per salentosport.net
E' allarme rosso in casa Lecce dopo l'ennesima roboante sconfitta in trasferta, sesta stagionale. Dopo le classiche "quattro pappine" ricevute a Milano contro il Milan e a Torino contro la Juventus, ne arrivano altrettante dal Friuli di Udine, dove il Lecce, in pratica, non c'è mai stato.
Eppure, in pre-gara, si era cercato da più parti di preparare al meglio la gara contro Di Natale e compagni, soprattutto sotto l'aspetto psicologico, non potendo far granché su quello umano, dati gli infortuni e il tasso tecnico della difesa, che è quello che è.
Le ventidue reti subite dai giallorossi, dopo dodici gare, ne fanno – non a caso – la difesa più battuta della serie A. Sconfortante è la differenza reti nelle gare in trasferta, con un -17 che significa aver violato solo due volte (a Palermo, e nemmeno si è vinto) la porta avversaria, e aver raccolto ben diciannove volte il pallone dalla propria.
De Canio, nel dopo gara del Friuli, ha alzato il livello d'allarme, sottolineando come uno 0-4 sia il frutto di diverse componenti, tra cui errori propri, meriti degli avversari e anche qualche imperfezione arbitrale: "Dobbiamo assolutamente trovare un rimedio a questo genere di sconfitte" – ha ammonito il tecnico lucano, insistendo sul fatto che la sua squadra, quando gioca lontano dal terreno amico, molla al primo segnale di difficoltà. Evidente scompenso caratteriale, dato che al Via del Mare, contro Fiorentina, Parma, Catania, Brescia e Inter, si è sempre vista una squadra combattiva e grintosa. Tutt'altro rispetto a quella che puntualmente si esibisce a domicilio dell'avversario di turno. Extrema ratio, potrebbe dare una gran mano Souleymane Diamoutene, anche se il maliano stesso ha dichiarato di non aver il ritmo partita e De Canio, per ora, sembra orientato verso altre scelte. Il caso del difensore africano ricorda gli annunci di lavoro di certe aziende che ricercano solo candidati che abbiano già esperienza. Ma, come si fa a fare esperienza e riprendere tono muscolare, se non sul campo?
Partita assolutamente da archiviare in fretta quella di Udine, dove non si è salvato nulla. Preoccupa – e non poco – anche l'attacco, che con i soli otto gol realizzati è il peggiore della serie A, insieme a quello di Parma e Cesena. Preoccupa dover fare a meno dell'uomo più in forma dei giallorossi, Ruben Olivera, che salterà la Sampdoria per squalifica. Lascia qualche interrogativo l'uso centellinato di Ignacio Piatti, che nelle ultime quattro gare è stato, nell'ordine, sostituito a Roma dopo il gol di Burdisso, ha giocato un tempo a Bologna, per quattro minuti contro l'Inter e subentrato sul terreno di gioco del Friuli quando già i bianconeri pensavano alla trasferta con la Roma di domenica prossima.
Con un punto in sette trasferte, il Lecce ha eguagliato – dall'introduzione dei tre punti a partita - il secondo peggior record negativo della sua storia in serie A , così come quello del 2003/04, allenatore Delio Rossi. Solo nel 2005/06, i giallorossi non conquistarono nemmeno un punto, dopo i primi sette viaggi fuori dal Salento. E' inutile aggiungere, che fine fece quella squadra.
Il ciclo terribile, fatto di tre trasferte e Inter in casa, si è archiviato con un misero punticino sui dodici disponibili. Visti questi numeri impietosi, non si può non evidenziare che i giallorossi soffrono in trasferta perché non osano, così come fanno, invece, in casa. Per la struttura che ha, il Lecce è più inclinato ad attaccare. Se si prova a difendere e a gestire il risultato, inevitabilmente ci si lasciano le penne.
Ma lasciamo da parte questi numeracci. Alle porte c'è la gara con la Sampdoria. Sperando che la pax tra Garrone e Cassano, sia ancora lontana a venire.
E' allarme rosso in casa Lecce dopo l'ennesima roboante sconfitta in trasferta, sesta stagionale. Dopo le classiche "quattro pappine" ricevute a Milano contro il Milan e a Torino contro la Juventus, ne arrivano altrettante dal Friuli di Udine, dove il Lecce, in pratica, non c'è mai stato.
Eppure, in pre-gara, si era cercato da più parti di preparare al meglio la gara contro Di Natale e compagni, soprattutto sotto l'aspetto psicologico, non potendo far granché su quello umano, dati gli infortuni e il tasso tecnico della difesa, che è quello che è.
Le ventidue reti subite dai giallorossi, dopo dodici gare, ne fanno – non a caso – la difesa più battuta della serie A. Sconfortante è la differenza reti nelle gare in trasferta, con un -17 che significa aver violato solo due volte (a Palermo, e nemmeno si è vinto) la porta avversaria, e aver raccolto ben diciannove volte il pallone dalla propria.
De Canio, nel dopo gara del Friuli, ha alzato il livello d'allarme, sottolineando come uno 0-4 sia il frutto di diverse componenti, tra cui errori propri, meriti degli avversari e anche qualche imperfezione arbitrale: "Dobbiamo assolutamente trovare un rimedio a questo genere di sconfitte" – ha ammonito il tecnico lucano, insistendo sul fatto che la sua squadra, quando gioca lontano dal terreno amico, molla al primo segnale di difficoltà. Evidente scompenso caratteriale, dato che al Via del Mare, contro Fiorentina, Parma, Catania, Brescia e Inter, si è sempre vista una squadra combattiva e grintosa. Tutt'altro rispetto a quella che puntualmente si esibisce a domicilio dell'avversario di turno. Extrema ratio, potrebbe dare una gran mano Souleymane Diamoutene, anche se il maliano stesso ha dichiarato di non aver il ritmo partita e De Canio, per ora, sembra orientato verso altre scelte. Il caso del difensore africano ricorda gli annunci di lavoro di certe aziende che ricercano solo candidati che abbiano già esperienza. Ma, come si fa a fare esperienza e riprendere tono muscolare, se non sul campo?
Partita assolutamente da archiviare in fretta quella di Udine, dove non si è salvato nulla. Preoccupa – e non poco – anche l'attacco, che con i soli otto gol realizzati è il peggiore della serie A, insieme a quello di Parma e Cesena. Preoccupa dover fare a meno dell'uomo più in forma dei giallorossi, Ruben Olivera, che salterà la Sampdoria per squalifica. Lascia qualche interrogativo l'uso centellinato di Ignacio Piatti, che nelle ultime quattro gare è stato, nell'ordine, sostituito a Roma dopo il gol di Burdisso, ha giocato un tempo a Bologna, per quattro minuti contro l'Inter e subentrato sul terreno di gioco del Friuli quando già i bianconeri pensavano alla trasferta con la Roma di domenica prossima.
Con un punto in sette trasferte, il Lecce ha eguagliato – dall'introduzione dei tre punti a partita - il secondo peggior record negativo della sua storia in serie A , così come quello del 2003/04, allenatore Delio Rossi. Solo nel 2005/06, i giallorossi non conquistarono nemmeno un punto, dopo i primi sette viaggi fuori dal Salento. E' inutile aggiungere, che fine fece quella squadra.
Il ciclo terribile, fatto di tre trasferte e Inter in casa, si è archiviato con un misero punticino sui dodici disponibili. Visti questi numeri impietosi, non si può non evidenziare che i giallorossi soffrono in trasferta perché non osano, così come fanno, invece, in casa. Per la struttura che ha, il Lecce è più inclinato ad attaccare. Se si prova a difendere e a gestire il risultato, inevitabilmente ci si lasciano le penne.
Ma lasciamo da parte questi numeracci. Alle porte c'è la gara con la Sampdoria. Sperando che la pax tra Garrone e Cassano, sia ancora lontana a venire.
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VOLLEY - B2, l'Ugento cala il pokerissimo
15.11.2010 01:21 di Marco Montagna
In B2 maschile, continua la marcia vincente dell'Ugento che passa d'autorità a Galatina con un secco 0-3. Tiene il passo la vice-capolista Squinzano, vittoriosa con medesimo punteggio sugli abruzzesi del Paglieta. Bene anche Aurispa Alessano e Filanto Casarano che s'impongono a Martina e Galatone. In coda l'Agnone Isernia chiude con un punticino.
I risultati della 5ª giornata
SBV PALL.GALATINA-MINNIEBET UGENTO 0-3 18-25 20-25 20-25
DOMAR VOLLEY ALTAMURA-GIESSE GEST.SIN.ORIA 3-1 22-25 25-5 25-22 25-23 0-0
POL.FRANCAVILLA CH-MATERDOMINI CASTELLANA 2-3 25-23 16-25 25-19 20-25 11-15
AURISPA ALESSANO-PALLAVOLO MARTINA 3-1 25-21 25-19 19-25 25-23
CITTA'DI SQUINZANO-VIRTUS V.PAGLIETA CH 3-0 25-19 25-18 25-22
NUOVA PALL.FASANO-CASEIFICIO DI NUCCI IS 3-0 25-14 25-22 25-15
FILANTO CASARANO-GALATEA V.GALATONE 3-0 25-20 25-15 25-22
Classifica
1 MINNIEBET UGENTO LE 15
2 CITTA'DI SQUINZANO LE 14
3 AURISPA ALESSANO LE 13
4 FILANTO CASARANO LE 10
5 SBV PALL.GALATINA LE 10
6 DOMAR VOLLEY ALTAMUR.BA 9
7 VIRTUS V.PAGLIETA CH 7
8 PALLAVOLO MARTINA TA 6
9 POL.FRANCAVILLA CH 6
10 NUOVA PALL.FASANO BR 4
11 GIESSE GEST.SIN.ORIA BR 4
12 MATERDOMINI CASTELL.BA 3
13 GALATEA V.GALATONE LE 3
14 CASEIFICIO DI NUCCI IS 1
Prossimo turno (6/a giornata - 21 novembre ore 18)
Galatina-Altamura
Oria-Francavilla CH
Martina-Squinzano (20/11 ore 19)
Agnone IS-Alessano
Ugento-Galatone
Paglieta-Fasano (20/11 ore 18.30)
Castellana-Casarano
In B2 maschile, continua la marcia vincente dell'Ugento che passa d'autorità a Galatina con un secco 0-3. Tiene il passo la vice-capolista Squinzano, vittoriosa con medesimo punteggio sugli abruzzesi del Paglieta. Bene anche Aurispa Alessano e Filanto Casarano che s'impongono a Martina e Galatone. In coda l'Agnone Isernia chiude con un punticino.
I risultati della 5ª giornata
SBV PALL.GALATINA-MINNIEBET UGENTO 0-3 18-25 20-25 20-25
DOMAR VOLLEY ALTAMURA-GIESSE GEST.SIN.ORIA 3-1 22-25 25-5 25-22 25-23 0-0
POL.FRANCAVILLA CH-MATERDOMINI CASTELLANA 2-3 25-23 16-25 25-19 20-25 11-15
AURISPA ALESSANO-PALLAVOLO MARTINA 3-1 25-21 25-19 19-25 25-23
CITTA'DI SQUINZANO-VIRTUS V.PAGLIETA CH 3-0 25-19 25-18 25-22
NUOVA PALL.FASANO-CASEIFICIO DI NUCCI IS 3-0 25-14 25-22 25-15
FILANTO CASARANO-GALATEA V.GALATONE 3-0 25-20 25-15 25-22
Classifica
1 MINNIEBET UGENTO LE 15
2 CITTA'DI SQUINZANO LE 14
3 AURISPA ALESSANO LE 13
4 FILANTO CASARANO LE 10
5 SBV PALL.GALATINA LE 10
6 DOMAR VOLLEY ALTAMUR.BA 9
7 VIRTUS V.PAGLIETA CH 7
8 PALLAVOLO MARTINA TA 6
9 POL.FRANCAVILLA CH 6
10 NUOVA PALL.FASANO BR 4
11 GIESSE GEST.SIN.ORIA BR 4
12 MATERDOMINI CASTELL.BA 3
13 GALATEA V.GALATONE LE 3
14 CASEIFICIO DI NUCCI IS 1
Prossimo turno (6/a giornata - 21 novembre ore 18)
Galatina-Altamura
Oria-Francavilla CH
Martina-Squinzano (20/11 ore 19)
Agnone IS-Alessano
Ugento-Galatone
Paglieta-Fasano (20/11 ore 18.30)
Castellana-Casarano
LECCE - Giuliatto spiega il flop esterno dei giallorossi
12.11.2010 17:00 di Marco Montagna
"Dobbiamo fre il salto di qualità in trasferta". E' questa l'opinione del difensore del Lecce Alberto Giuliatto, che da qualche partita viene impiegato come centrale, date le tante defezioni nella retroguardia giallorossa. "Sinceramente mi trovo meglio a giocare da terzino – spiega il calciatore veneto dalle colonne del sito ufficiale giallorosso – ma è normale, ho bisogno di adattarmi in un ruolo nuovo e i miei compagni di reparto Ferrario e Fabiano mi incoraggiano e mi sostengono a fare sempre meglio".
Il pari interno con l'Inter ha dato ossigeno e morale alla squadra di De Canio, che è attesa domenica al Friuli di Udine contro la compagine allenata da Guidolin, tra l'altro prossima avversaria nella gara di Coppa Italia che si giocherà il 24 novembre alle ore 19: "Dobbiamo crescere anche fuori casa, a mio avviso è una questione psicologica – aggiunge Giuliatto -. L'Udinese? Squadra molto forte, composta da calciatori stranieri di qualità che è abituata a stare nella parte sinistra della classifica. Occorre un cambio di mentalità per le partite in trasferta – conclude –, dobbiamo portare a casa quanto più possibile da qui a Natale".
Il Lecce si è allenato nel pomeriggio sul terreno del Colaci di Calimera. Hanno svolto differenziato Fabiano, Reginiussen, ferrario, Bertolacci, Giuliatto, Benussi e Ofere. Domani la rifinitura prima della partenza per il Friuli, dove arbitrerà il sig. Mazzoleni.
"Dobbiamo fre il salto di qualità in trasferta". E' questa l'opinione del difensore del Lecce Alberto Giuliatto, che da qualche partita viene impiegato come centrale, date le tante defezioni nella retroguardia giallorossa. "Sinceramente mi trovo meglio a giocare da terzino – spiega il calciatore veneto dalle colonne del sito ufficiale giallorosso – ma è normale, ho bisogno di adattarmi in un ruolo nuovo e i miei compagni di reparto Ferrario e Fabiano mi incoraggiano e mi sostengono a fare sempre meglio".
Il pari interno con l'Inter ha dato ossigeno e morale alla squadra di De Canio, che è attesa domenica al Friuli di Udine contro la compagine allenata da Guidolin, tra l'altro prossima avversaria nella gara di Coppa Italia che si giocherà il 24 novembre alle ore 19: "Dobbiamo crescere anche fuori casa, a mio avviso è una questione psicologica – aggiunge Giuliatto -. L'Udinese? Squadra molto forte, composta da calciatori stranieri di qualità che è abituata a stare nella parte sinistra della classifica. Occorre un cambio di mentalità per le partite in trasferta – conclude –, dobbiamo portare a casa quanto più possibile da qui a Natale".
Il Lecce si è allenato nel pomeriggio sul terreno del Colaci di Calimera. Hanno svolto differenziato Fabiano, Reginiussen, ferrario, Bertolacci, Giuliatto, Benussi e Ofere. Domani la rifinitura prima della partenza per il Friuli, dove arbitrerà il sig. Mazzoleni.
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serie A
LIVE LECCE-INTER 1-1
10.11.2010 20:40 di Marco Montagna
LECCE-INTER 1-1
31'st Milito (I), 34'st Olivera (L)
LECCE (4-3-3): Rosati – Rispoli, Gustavo, Giuliatto, Brivio (37'st Coppola) – Vives, Giacomazzi, Mesbah – Jeda (20'st Ofere), Di Michele, Olivera (41'st Piatti). In panchina: Benassi, Donati, Sini, Grossmuller. All. De Canio.
INTER (4-3-3): Castellazzi – Santon, Lucio, Cordoba, Chivu – Biabiany (11'st Stankovic), Zanetti, Obi (39'st Mancini) – Coutinho, Eto'o, Pandev (1'st Milito). In panchina: Orlandoni, Natalino, Materazzi, Nwankwo. All. Benitez
ARBITRO: Valeri di Roma 2
NOTE: Spettatori 15mila circa. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Brivio, Rispoli, Gustavo nel Lecce, Milito nell'Inter. Inaugurato prima dell'inizio della gara, il nuovo tabellone luminoso, posto in cima alla Tribuna Est.
UNDICESIMO PUNTO SU DODICI CONQUISTATO IN CASA, IL LECCE FRENA UN INTER NON BRILLANTISSIMO. PARTITA TUTTO CUORE DEI GIALLOROSSI, INFARCITI DI ASSENZE, SOPRATTUTTO IN DIFESA, COSI' COME, TRA L'ALTRO, I NERAZZURRI CHE COMUNQUE NON SONO STATI ALL'ALTEZZA DEL LORO GRANDE NOME. DOMENICA DERBY DELLA MADUNINA, MENTRE I SALENTINI CHIUDONO IL TRITTICO SETTIMANALE AL FRIULI DI UDINE
E' FINITA!! LECCE E INTER PAREGGIANO 1-1. A MILITO RISPONDE OLIVERA, A CAVALLO DELLA MEZZORA DELLA RIPRESA
48' Giacomazzi, grande spunto al 3' minuto di recupero, guadagna una rimessa importantissima in zona d'attacco. Scorre il tempo...
47' E Vives guadagna un calcio di punizione che vale oro. Fallo di Coutinho
46' Gran pressing di Ofere che recupera una palla d'oro costringendo all'errore niente meno che Zanetti. Ancora un traversone di Eto'o sulla sinistra, libera tutto Coppola!!
TRE AL TERMINE!
44' Rispoli chiude su Eto'o che stava scavallando sulla destra, inesauribile il camerunense. Via si riparte palla al Lecce, persa da Piatti, palla a Milito in area, destro a palla fuori di un paio di metri!
43' STANKOVIC, INZUCCATA FUORI DI UN METRO! INTER VICINA AL RADDOPPIO
42' DI MICHELE va via a sinistra, si accentra e fionda il destro, ribattuto. Sull'altro fronte Gustavo salva su Coutinho
41 Ultimi 4 piu' recupero, lancio di Olivera per Ofere, troppo lungo. Ma grande la prova di Olivera che esce lasciando posto a Piatti
39' IN CAMPO MANCINI NELL'INTER, ESCE OBI
37' ANCORA UN CAMBIO NEL LECCE, DENTRO COPPOLA PER BRIVIO, UNO DEI PIU' POSITIVI
Il Gol: da corner, l'uruguagio anticipa tutti e di testa batte Castellazzi. Anche sul gol del Lecce, evidenti le colpe della retroguardia interista. Ammonito Milito, fallo di frustrazione su Mesbah
34' PAREGGIO DEL LECCE!!!!!!!!! OLIVERAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Il gol: gran gioco di gambe di Eto'o che ipnotizza mezza difesa del Lecce. Assist per Milito che viene INSPIEGABILMENTE lasciato solo davanti a Rosati, e da lì a metterla in porta è un gioco da ragazzi per l'argentino
31' MILITO, INTER IN VANTAGGIO
30' Olivera suggerisce per Ofere, chude Cordoba
30' Le due squadre adesso accusano un po' la fatica...
28' Vives, servito da Giaconazzi sulla destra, sbaglia il tocco per Rispoli che lo stava sovrapponendo...
26' Giallo anche per Gustavo, duro su Stankovic al limite. Chivu col sinistro a giro, palla a San Cataldo
24' ANCORA UNA GRABDE CHANCE PER L'INTER: ROSATI CHIUDE IN CORNER UNA DEVIAZIONE A BOTTA SICURA DI STANKOVIC DA OTTIMA POSIZIONE (MA ERA IN FUORIGIOCO NON SEGNALATO, ndr), SU ASSIST DI MILITO. CRESCE L'INTER E ORA FA PAURA
23' PALO DI MILITO! L'argentino prende palla in area, stoppa, si gira e prova un colpo di destro a giro dai 10 metri: palla sul palo a Rosati battuto
22' Il Lecce si propone generosamente in avanti, ma gli errori in appoggio sono comunque tanti. Bene Olivera su tutti
20' Bella chiusura in area di Giuliatto su Milito. Esce Jeda per Ofere nel Lecce
19' Batte Eto'o di destro PALLA DEVIATA DALLA BARRIERA E CHE FINISCE FUORI DI UN SOFFIO!!
17' Giallo per Rispoli per fallo al limite su Milito. Punizione da posizione centrale, ideale per uno come Sneijder che però non c'è
17' E sono solo 15mila scarsi i tifosi al Via del Mare
14' L'Inter adesso palleggia di più ma la buona riuscita delle sue azioni sembra legata agli spunti dei singoli e non ad un impianto ben organizzato di gioco..
11' Corner Inter, Lucio teso per Eto'o in mezzo, palla che schizza fuori
11' SECONDO CAMBIO NELL'INTER: DENTRO STANKOVIC PER BIABIANY.
10' SECONDO MIRACOLO DI ROSATI su tiro sporco di Eto'o. Il portierone si distende sulla sua destra e devia in corner.
9' Brivio ferma fallosamente Santon in proiezione offensiva sulla destra
8' Lucio tenta tre dribbling di fila, passi per i primi due, sul terzo perde palla, imitato poi dai giallorossi.
5' PERICOLOSO COLPO DI TESTA DI RISPOLI, smanacciato da Castellazzi, poi DI MICHELE TENTA IL TIRO AL VOLO, senza sviluppi. Ammonito Brivio per un fallaccio a metà campo su Biabiany
4' Le trame in palleggio del Lecce costringono spesso i nerazzurri a fare fallo. Come ora: Obi su Di Michele. Punizione dalla trequarti, rinvia in due tempi Lucio
3' Buona la chiusura del Lecce, ripartono sulla sinistra Brivio e Mesbah, finora molto dinamici e propositivi
2' Lucio dolorante per un'insaccata al ginocchio...
1' ENTRA IN CAMPO MILITO NELL'INTER, FUORI PANDEV
***
PARTITA NON BELLISSIMA, LECCE CHE SOFFRE IN AVVIO, POI ALLA LUNGA PRENDE LE MISURE AI CAMPIONI D'EUROPA, INFARCITI DI ASSENZE. UN PAIO DI OCCASIONI PER PARTE, CLAMOROSA QUELLA FALLITA DA PANDEV IN AVVIO DI TEMPO.
45' Biabiany anticipato da Rosati. Finisce il primo tempo, Lecce e Inter chiudono sullo 0-0
43' Chiude in avanti l'Inter che guadagna un corner dopo una chiusura ancora di Gustavo su Eto'o
42' Buona chiusura di Gustavo che in scivolata sbarra la strada a Coutinho e si rifugia in corner
40' Ancora Lecce, azione prolungata sino al cross di Mesbah, rinviato. Buono il Lecce sino alla trequarti, poi gli avanti salentini si perdono un po' e commettono diversi errori di appoggio. L'Inter in fase molto opaca
38' Buon momento del Lecce che sviluppa interessanti manovre di gioco. Il Via del Mare gradisce e applaude
36' PALLA GOL PER RISPOLI che di sinistro, dai 12 metri, colpisce in corsa, ma manda alle stelle un ottimo assist di Brivio
36' CORDOBA gran chiusura su Di Michele, palla in corner. Cresce il Lecce
36' Sale di tono Olivera, che lotta, recupera e di tacco serve in area Mesbah,. chiuso provvidenzialmente dalla difesa ospite...
34' Si chiude la morsa leccese su Eto'o, che guadagna l'ennesimo fallo, lontano dalla porta giallorossa...
33' OBI chiude Rispoli lanciato sulla destra dopo una bella azione rugbystica del Lecce
32' Castellazzi, rinvio da brividi. Buono il pressing del Lecce in avanti...
31' Peccato, la palla per il brasiliano era leggermente alta, ma la sua posizione era ottimale..
30' PRIMA OCCASIONE PER I GIALLOROSSI: Olivera alza la testa e trova Jeda, spizzata dal dischetto del rigore, palla fuori.
28' Numero di Coutinho che punta e supera Rispoli, palla in lungolinea per Pandev, offside...
26' Fuorigioco di Biabiany. Le due squadre procedono a strappi, non è una bella partita, anzi..
25' Palla persa da Biabiany in mezzo al campo, riparte il treno Brivio-Mesbah, chiude Lucio di tacco..
23' BELLO SPUNTO DI MESBAH sulla sinistra, palla in mezzo, chiude Santon che anticipa Di Michele
21' Jeda assaggia i tacchetti di Cordoba. Punizione Lecce dai 37-38 metri. Mesbah, sinistro a giro, palla fuori
20' Obi va via sulla sinistra e mette in mezzo un cross rinviato da Giacomazzi, con qualche affanno...
19' Intervento rude di Lucio su Jeda. L'arbitro non fischia, fischia il pubblico, e gli ospiti mettono palla fuori...
18' Brutti ultimi dieci minuti del Lecce, vediamo se i giallorossi sapranno assestarsi meglio sul piano tattico
14' Ennesimo fuorigioco errato, Eto'o porta scompiglio in area. Ancora il camerunense, destro dal dischetto, palla alta. I giallorossi soffrono e sbagliano tutto in difesa.
13' BRIVIO chiude in corner un contropiede pericolosissimo promosso da Eto'o! Il Lecce soffre dietro, ma non è una novità
11' MIRACOLO DI ROSATI: Biabiany va via sulla sinistra, assist al bacio per Pandev che solo dai 7 metri davanti a Rosati si fa ipnotizzare dal portierone giallorosso. Poi il corner, testa di Biabiany, ancora Rosati.
10' Il Lecce tiene palla, Giacomazzi apre a destra per Di Michele, palla lunga ma applausi per il capitano
8' Angolo di Coutinho, allontana Giuliatto. Mesbah porta avanti il pallone ma sbaglia il passaggio decisivo per Di Michele ai 25 metri..
7' Lucio, in disimpegno difensivo, rischia un po' troppo ma è fortunato e Valeri gli fischia un calcio di punizione a favore. Ritmi blandi in questi primi 7 di gara
6' Coutinho mette palla in mezzo, Rispoli si addormenta e dà la possibilità ad Eto'o si saggiare la consistenza del pallone, tiro alto, ma errore dell'ex bresciano
6' Biabiany si infila in un nugolo di maglie giallorosse e guadagna un calcio di punizione per i suoi
5' Primo tiro in porta del Lecce: Olivera si porta la palla sul destro e dai 23 metri prova la conclusione, deviata, si spegne nelle mani di Castellazzi
3' Scontro fortuito tra Giacomazzi e Pandev, nella trequarti offensiva nerazzurra. Nulla di grave, si ricomincia da Rosati
2' Prime fasi di studio tra Lecce e Inter. Olivera perde palla, Lucio fa ripartire i suoi
Spalti non completamente occupati, con ampia rappresentanza di tifosi nerazzurri, stipati in Curva Sud.
***
Prima palla per i nerazzurri che attaccheranno verso la Curva Nord. E' iniziata Lecce-Inter!
LECCE-INTER 1-1
31'st Milito (I), 34'st Olivera (L)
LECCE (4-3-3): Rosati – Rispoli, Gustavo, Giuliatto, Brivio (37'st Coppola) – Vives, Giacomazzi, Mesbah – Jeda (20'st Ofere), Di Michele, Olivera (41'st Piatti). In panchina: Benassi, Donati, Sini, Grossmuller. All. De Canio.
INTER (4-3-3): Castellazzi – Santon, Lucio, Cordoba, Chivu – Biabiany (11'st Stankovic), Zanetti, Obi (39'st Mancini) – Coutinho, Eto'o, Pandev (1'st Milito). In panchina: Orlandoni, Natalino, Materazzi, Nwankwo. All. Benitez
ARBITRO: Valeri di Roma 2
NOTE: Spettatori 15mila circa. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Brivio, Rispoli, Gustavo nel Lecce, Milito nell'Inter. Inaugurato prima dell'inizio della gara, il nuovo tabellone luminoso, posto in cima alla Tribuna Est.
UNDICESIMO PUNTO SU DODICI CONQUISTATO IN CASA, IL LECCE FRENA UN INTER NON BRILLANTISSIMO. PARTITA TUTTO CUORE DEI GIALLOROSSI, INFARCITI DI ASSENZE, SOPRATTUTTO IN DIFESA, COSI' COME, TRA L'ALTRO, I NERAZZURRI CHE COMUNQUE NON SONO STATI ALL'ALTEZZA DEL LORO GRANDE NOME. DOMENICA DERBY DELLA MADUNINA, MENTRE I SALENTINI CHIUDONO IL TRITTICO SETTIMANALE AL FRIULI DI UDINE
E' FINITA!! LECCE E INTER PAREGGIANO 1-1. A MILITO RISPONDE OLIVERA, A CAVALLO DELLA MEZZORA DELLA RIPRESA
48' Giacomazzi, grande spunto al 3' minuto di recupero, guadagna una rimessa importantissima in zona d'attacco. Scorre il tempo...
47' E Vives guadagna un calcio di punizione che vale oro. Fallo di Coutinho
46' Gran pressing di Ofere che recupera una palla d'oro costringendo all'errore niente meno che Zanetti. Ancora un traversone di Eto'o sulla sinistra, libera tutto Coppola!!
TRE AL TERMINE!
44' Rispoli chiude su Eto'o che stava scavallando sulla destra, inesauribile il camerunense. Via si riparte palla al Lecce, persa da Piatti, palla a Milito in area, destro a palla fuori di un paio di metri!
43' STANKOVIC, INZUCCATA FUORI DI UN METRO! INTER VICINA AL RADDOPPIO
42' DI MICHELE va via a sinistra, si accentra e fionda il destro, ribattuto. Sull'altro fronte Gustavo salva su Coutinho
41 Ultimi 4 piu' recupero, lancio di Olivera per Ofere, troppo lungo. Ma grande la prova di Olivera che esce lasciando posto a Piatti
39' IN CAMPO MANCINI NELL'INTER, ESCE OBI
37' ANCORA UN CAMBIO NEL LECCE, DENTRO COPPOLA PER BRIVIO, UNO DEI PIU' POSITIVI
Il Gol: da corner, l'uruguagio anticipa tutti e di testa batte Castellazzi. Anche sul gol del Lecce, evidenti le colpe della retroguardia interista. Ammonito Milito, fallo di frustrazione su Mesbah
34' PAREGGIO DEL LECCE!!!!!!!!! OLIVERAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Il gol: gran gioco di gambe di Eto'o che ipnotizza mezza difesa del Lecce. Assist per Milito che viene INSPIEGABILMENTE lasciato solo davanti a Rosati, e da lì a metterla in porta è un gioco da ragazzi per l'argentino
31' MILITO, INTER IN VANTAGGIO
30' Olivera suggerisce per Ofere, chude Cordoba
30' Le due squadre adesso accusano un po' la fatica...
28' Vives, servito da Giaconazzi sulla destra, sbaglia il tocco per Rispoli che lo stava sovrapponendo...
26' Giallo anche per Gustavo, duro su Stankovic al limite. Chivu col sinistro a giro, palla a San Cataldo
24' ANCORA UNA GRABDE CHANCE PER L'INTER: ROSATI CHIUDE IN CORNER UNA DEVIAZIONE A BOTTA SICURA DI STANKOVIC DA OTTIMA POSIZIONE (MA ERA IN FUORIGIOCO NON SEGNALATO, ndr), SU ASSIST DI MILITO. CRESCE L'INTER E ORA FA PAURA
23' PALO DI MILITO! L'argentino prende palla in area, stoppa, si gira e prova un colpo di destro a giro dai 10 metri: palla sul palo a Rosati battuto
22' Il Lecce si propone generosamente in avanti, ma gli errori in appoggio sono comunque tanti. Bene Olivera su tutti
20' Bella chiusura in area di Giuliatto su Milito. Esce Jeda per Ofere nel Lecce
19' Batte Eto'o di destro PALLA DEVIATA DALLA BARRIERA E CHE FINISCE FUORI DI UN SOFFIO!!
17' Giallo per Rispoli per fallo al limite su Milito. Punizione da posizione centrale, ideale per uno come Sneijder che però non c'è
17' E sono solo 15mila scarsi i tifosi al Via del Mare
14' L'Inter adesso palleggia di più ma la buona riuscita delle sue azioni sembra legata agli spunti dei singoli e non ad un impianto ben organizzato di gioco..
11' Corner Inter, Lucio teso per Eto'o in mezzo, palla che schizza fuori
11' SECONDO CAMBIO NELL'INTER: DENTRO STANKOVIC PER BIABIANY.
10' SECONDO MIRACOLO DI ROSATI su tiro sporco di Eto'o. Il portierone si distende sulla sua destra e devia in corner.
9' Brivio ferma fallosamente Santon in proiezione offensiva sulla destra
8' Lucio tenta tre dribbling di fila, passi per i primi due, sul terzo perde palla, imitato poi dai giallorossi.
5' PERICOLOSO COLPO DI TESTA DI RISPOLI, smanacciato da Castellazzi, poi DI MICHELE TENTA IL TIRO AL VOLO, senza sviluppi. Ammonito Brivio per un fallaccio a metà campo su Biabiany
4' Le trame in palleggio del Lecce costringono spesso i nerazzurri a fare fallo. Come ora: Obi su Di Michele. Punizione dalla trequarti, rinvia in due tempi Lucio
3' Buona la chiusura del Lecce, ripartono sulla sinistra Brivio e Mesbah, finora molto dinamici e propositivi
2' Lucio dolorante per un'insaccata al ginocchio...
1' ENTRA IN CAMPO MILITO NELL'INTER, FUORI PANDEV
***
PARTITA NON BELLISSIMA, LECCE CHE SOFFRE IN AVVIO, POI ALLA LUNGA PRENDE LE MISURE AI CAMPIONI D'EUROPA, INFARCITI DI ASSENZE. UN PAIO DI OCCASIONI PER PARTE, CLAMOROSA QUELLA FALLITA DA PANDEV IN AVVIO DI TEMPO.
45' Biabiany anticipato da Rosati. Finisce il primo tempo, Lecce e Inter chiudono sullo 0-0
43' Chiude in avanti l'Inter che guadagna un corner dopo una chiusura ancora di Gustavo su Eto'o
42' Buona chiusura di Gustavo che in scivolata sbarra la strada a Coutinho e si rifugia in corner
40' Ancora Lecce, azione prolungata sino al cross di Mesbah, rinviato. Buono il Lecce sino alla trequarti, poi gli avanti salentini si perdono un po' e commettono diversi errori di appoggio. L'Inter in fase molto opaca
38' Buon momento del Lecce che sviluppa interessanti manovre di gioco. Il Via del Mare gradisce e applaude
36' PALLA GOL PER RISPOLI che di sinistro, dai 12 metri, colpisce in corsa, ma manda alle stelle un ottimo assist di Brivio
36' CORDOBA gran chiusura su Di Michele, palla in corner. Cresce il Lecce
36' Sale di tono Olivera, che lotta, recupera e di tacco serve in area Mesbah,. chiuso provvidenzialmente dalla difesa ospite...
34' Si chiude la morsa leccese su Eto'o, che guadagna l'ennesimo fallo, lontano dalla porta giallorossa...
33' OBI chiude Rispoli lanciato sulla destra dopo una bella azione rugbystica del Lecce
32' Castellazzi, rinvio da brividi. Buono il pressing del Lecce in avanti...
31' Peccato, la palla per il brasiliano era leggermente alta, ma la sua posizione era ottimale..
30' PRIMA OCCASIONE PER I GIALLOROSSI: Olivera alza la testa e trova Jeda, spizzata dal dischetto del rigore, palla fuori.
28' Numero di Coutinho che punta e supera Rispoli, palla in lungolinea per Pandev, offside...
26' Fuorigioco di Biabiany. Le due squadre procedono a strappi, non è una bella partita, anzi..
25' Palla persa da Biabiany in mezzo al campo, riparte il treno Brivio-Mesbah, chiude Lucio di tacco..
23' BELLO SPUNTO DI MESBAH sulla sinistra, palla in mezzo, chiude Santon che anticipa Di Michele
21' Jeda assaggia i tacchetti di Cordoba. Punizione Lecce dai 37-38 metri. Mesbah, sinistro a giro, palla fuori
20' Obi va via sulla sinistra e mette in mezzo un cross rinviato da Giacomazzi, con qualche affanno...
19' Intervento rude di Lucio su Jeda. L'arbitro non fischia, fischia il pubblico, e gli ospiti mettono palla fuori...
18' Brutti ultimi dieci minuti del Lecce, vediamo se i giallorossi sapranno assestarsi meglio sul piano tattico
14' Ennesimo fuorigioco errato, Eto'o porta scompiglio in area. Ancora il camerunense, destro dal dischetto, palla alta. I giallorossi soffrono e sbagliano tutto in difesa.
13' BRIVIO chiude in corner un contropiede pericolosissimo promosso da Eto'o! Il Lecce soffre dietro, ma non è una novità
11' MIRACOLO DI ROSATI: Biabiany va via sulla sinistra, assist al bacio per Pandev che solo dai 7 metri davanti a Rosati si fa ipnotizzare dal portierone giallorosso. Poi il corner, testa di Biabiany, ancora Rosati.
10' Il Lecce tiene palla, Giacomazzi apre a destra per Di Michele, palla lunga ma applausi per il capitano
8' Angolo di Coutinho, allontana Giuliatto. Mesbah porta avanti il pallone ma sbaglia il passaggio decisivo per Di Michele ai 25 metri..
7' Lucio, in disimpegno difensivo, rischia un po' troppo ma è fortunato e Valeri gli fischia un calcio di punizione a favore. Ritmi blandi in questi primi 7 di gara
6' Coutinho mette palla in mezzo, Rispoli si addormenta e dà la possibilità ad Eto'o si saggiare la consistenza del pallone, tiro alto, ma errore dell'ex bresciano
6' Biabiany si infila in un nugolo di maglie giallorosse e guadagna un calcio di punizione per i suoi
5' Primo tiro in porta del Lecce: Olivera si porta la palla sul destro e dai 23 metri prova la conclusione, deviata, si spegne nelle mani di Castellazzi
3' Scontro fortuito tra Giacomazzi e Pandev, nella trequarti offensiva nerazzurra. Nulla di grave, si ricomincia da Rosati
2' Prime fasi di studio tra Lecce e Inter. Olivera perde palla, Lucio fa ripartire i suoi
Spalti non completamente occupati, con ampia rappresentanza di tifosi nerazzurri, stipati in Curva Sud.
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Prima palla per i nerazzurri che attaccheranno verso la Curva Nord. E' iniziata Lecce-Inter!
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LECCE - La rabbia di Corvia: "Meno errori e più cinismo"
C'è rabbia nell'ambiente giallorosso per aver gettato via almeno un punto. Contro il Bologna, sabato pomeriggio, si è vista una squadra che nel primo tempo si è difesa con ordine. I centrali Gustavo e Giuliatto hanno patito talvolta la velocità e il dinamismo di Meggiorini e Di Vaio, mentre sulla sinistra Mesbah è parso uscir sconfitto dal duello con lo scatenato Buscè. Attento e preciso Rispoli sulla destra.
08.11.2010 11:58 di Marco Montagna per salentosport.net
Ci ha comunque pensato Antonio Rosati a dar sicurezza ai suoi, chiudendo bene l'angolo a Meggiorini al 5'. Per il resto, il Lecce si è limitato a non prenderle, denotando grande difficoltà nella costruzione di gioco, con Grossmuller e Giacomazzi che non sono parsi in grande forma. A sprazzi Piatti, uscito nell'intervallo – pare – per problemi fisici.
Nella ripresa il Lecce è sceso in campo con un piglio diverso, sfiorando subito il vantaggio con la capocciata di Munari salvata miracolosamente da Viviano. Per il resto, solo Bologna, che ha avuto il merito di crederci sino alla fine, così come dovrebbero fare le squadre che intendono salvarsi. Dello stesso parere Daniele Corvia, interpellato a riguardo: "C'è rabbia - ha detto - per aver subito un gol a 5 minuti dalla fine. Non siamo stati brillanti come a Roma ma stavamo controllando la partita e la rabbia è maggiore perché era uno scontro diretto. Bisogna sfruttare le occasioni che ti concedono, in A non ti perdona nessuno".
Il problema più evidente è stata la difficoltà di collegamento tra i reparti, soprattutto nella ripresa, quando la squadra, dopo un buonissimo quarto d'ora, si è sfilacciata e ha subito più volte le folate rossoblù, sino all'errore di Gustavo (sin lì comunque discreto) sul gol di Di Vaio, raddoppiato a sangue caldo dal neo entrato Gimenez: "Dovevamo essere più cinici – ha aggiunto Corvia, sulla stessa sintonia di quanto ha dichiarato De Canio – ma anche più pratici, cercando giocate semplici e stando attenti ai compagni liberi. Facendo meno errori, contro l'Inter potremo dire la nostra".
08.11.2010 11:58 di Marco Montagna per salentosport.net
Ci ha comunque pensato Antonio Rosati a dar sicurezza ai suoi, chiudendo bene l'angolo a Meggiorini al 5'. Per il resto, il Lecce si è limitato a non prenderle, denotando grande difficoltà nella costruzione di gioco, con Grossmuller e Giacomazzi che non sono parsi in grande forma. A sprazzi Piatti, uscito nell'intervallo – pare – per problemi fisici.
Nella ripresa il Lecce è sceso in campo con un piglio diverso, sfiorando subito il vantaggio con la capocciata di Munari salvata miracolosamente da Viviano. Per il resto, solo Bologna, che ha avuto il merito di crederci sino alla fine, così come dovrebbero fare le squadre che intendono salvarsi. Dello stesso parere Daniele Corvia, interpellato a riguardo: "C'è rabbia - ha detto - per aver subito un gol a 5 minuti dalla fine. Non siamo stati brillanti come a Roma ma stavamo controllando la partita e la rabbia è maggiore perché era uno scontro diretto. Bisogna sfruttare le occasioni che ti concedono, in A non ti perdona nessuno".
Il problema più evidente è stata la difficoltà di collegamento tra i reparti, soprattutto nella ripresa, quando la squadra, dopo un buonissimo quarto d'ora, si è sfilacciata e ha subito più volte le folate rossoblù, sino all'errore di Gustavo (sin lì comunque discreto) sul gol di Di Vaio, raddoppiato a sangue caldo dal neo entrato Gimenez: "Dovevamo essere più cinici – ha aggiunto Corvia, sulla stessa sintonia di quanto ha dichiarato De Canio – ma anche più pratici, cercando giocate semplici e stando attenti ai compagni liberi. Facendo meno errori, contro l'Inter potremo dire la nostra".
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