E' ripresa la stagione agonistica del Club Scherma Lecce, sito in via Stomeo a Lecce. L'inaugurazione ufficiale e la presentazione della stagione 2010-11 è prevista per venerdì 1° ottobre alle 19 presso la Sala Armi. Confermata la partecipazione di un ospite di grande prestigio come Diego Confalonieri, plurimedagliato spadista italiano e vincitore, tra l'altro, di un bronzo olimpico nella spada a squadre a Pechino 2008.
Il presidente del Club Scherma Lecce non riesce a frenare il suo entusiasmo: "Ripartiamo dopo aver archiviato un'annata piena di successi – commenta Sari Greco, massimo rappresentante dell'associazione -, tra cui l'approdo in B2 con la squadra di spada femminile (composta da Francesca Greco, Gloria Leucci e Alessandra Martina) e la Coppa Italia regionale grazie a Gloria Leucci. Risultati senza dubbio ragguardevoli, tanto che abbiamo anche ricevuto i complimenti di uno storico club come quello di Roma. Le classifiche regionali continuano a premiare la nostra società – prosegue Greco – e peraltro saremo l'unica società pugliese a presentare una squadra femminile al prossimo campionato di B2. Siamo onorati di ricevere nel Salento un ospite del valibro di Confalonieri – conclude - e questa sarà solo una delle tante sorprese che regaleremo a chi avrà la sensibilità di seguirci".
Marco Montagna
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15.09.2010
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mercoledì 15 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
Lecce, arrivi e partenze
Alle 19 di ieri sera è calato il sipario sull'Ata Hotel Executive di Milano, sede ufficiale del calciomercato. Il Lecce, all'ultimo respiro, è riuscito ad assicurarsi l'attaccante brasiliano Jeda, in un primo momento considerato una seconda scelta. Gli obiettivi principali erano Marilungo e Antenucci, ma le rispettive società – Sampdoria e Catania - non hanno accettato le richieste della societa di Semeraro, giudicandole poco interessanti.
Forse è Marilungo il vero rimpianto del Lecce. Dopo averlo valorizzato in maglia giallorossa, i dirigenti leccesi hanno provato in tutti i modi a riportarlo in Salento e a strapparne un prestito o una comproprietà offrendo due milioni di euro. Rifiutati dalla Sampdoria che a questo punto se lo tiene stretto stretto, così come Gianpaolo Pazzini, vicinissimo alla Juve sino a qualche ora fa.
Sono arrivati a Lecce 15 nuovi calciatori. In ordine cronologico:
- il difensore Giulio Donati (20) dall'Inter: prestito con diritto di riscatto della metà
- l'attaccante uruguaiano Ruben Olivera (27) dal Penarol: contratto triennale
- l'esterno difensivo Davide Brivio (22), dal Vicenza: comproprietà
- Simone Sini (18) e Andrea Bertolacci (19), difensore e centrocampista, entrambi dalla Roma: prestito con diritto di riscatto della metà
- Massimiliano Benassi (28), portiere, svincolatosi dal Perugia
- Gustavo (28), difensore brasiliano: prestito con diritto di riscatto
- Tore Reginiussen, difensore norvegese 24enne: prestito con diritto di proprietà
- il centrocampista Carlos Grossmuller (27), svincolatosi dallo Schalke 04
- la mezza punta Ignacio Piatti (25), acquistato a titolo definitivo e blindato con un contratto quadriennale
- il cavallo di ritorno Ernesto Chevanton (30), svincolatosi dal Siviglia e contrattualizzato per una stagione
- il centravanti nigeriano Edward Ofere (24) acquistato dal Malmoe
- il difensore esterno di fascia Andrea Rispoli (22) e il centrocampista Manuel Coppola (28), entrambi dal Parma
- David Di Michele (34), altro cavallo di ritorno, acquisito dal Torino
- l'ex centravanti cagliaritano Jeda (31), ultimo in ordine di tempo
Vale come un acquisto il rinnovo della comproprietà di Munari, a metà col Palermo. Pesa, a livello di attaccamento, la scelta di capitan Giacomazzi che ha deciso di rimanere a Lecce decurtandosi parte dell'ingaggio ed ottenendo un quadriennale che presuppone un incarico da scrivania non appena appenderà le scarpette al chiodo.
Non fanno più parte della rosa giallorossa Angelo (svincolatosi), Schiavi e Baclet (smistati al Vicenza), Mazzotta (girato al Pescara), Belleri (contratto scaduto), Loviso (fine prestito), Marilungo (fine prestito), Defendi (ritornato all'Atalanta) e Lepore (Varese). Ceduto al Palermo il portiere Benussi.
Sono 28 i calciatori a disposizione di mister De Canio: 3 portieri, 9 difensori, 8 centrocampisti, 7 attaccanti. Almeno numericamente, è una rosa che garantisce autonomia di scelta all'allenatore lucano, che ha più volte ricordato, a pochi giorni dalla chiusura delle trattative, che il Lecce non era ancora completo e che non si poteva affrontare un intero campionato con soli due attaccanti.
In difesa, due alternative sulle fasce (Donati e Rispoli per la destra, Giuliatto e Brivio per la sinistra) più una batteria di difensori centrali a cui si potrebbe aggiungere anche Dedè Diamoutene, che il Lecce non è riuscito a piazzare altrove e che, almeno a livello d'esperienza, potrebbe essere un'arma in più per De Canio.
In mezzo al campo, ai vari Munari, Vives, Mesbah e Giacomazzi, si sono aggiunti l'estroso Piatti (il più grosso investimento economico di Semeraro), Grossmuller e dopo vario peregrinare, anche Coppola, già più volte sul punto di approdare nel Salento. Sarà importante vedere se e come il talento di Bertolacci saprà farsi largo in una categoria ostica e impervia come la nostra serie A.
L'attacco – a detta di De Canio – era il reparto che necessitava di maggiori interventi strutturali. E' arrivato Jeda, uno che coi gol ha avuto sempre una certa confidenza. E' ritornato Chevanton, che ha optato per il cuore a scapito del portafogli (vedi Giacomazzi). Sarà lui, ne siamo certi, il trascinatore in campo. Certe vecchie abitudini non si perdono col tempo. E' tornato David Di Michele, uno dei protagonisti della vittoriosa stagione passata. C'è Corvia che può essere stimolato dalla concorrenza. E, infine, le incognite Ofere e Bergougnoux.
Gli osservatori specializzati non assegnano un voto alto alla campagna acquisti del Lecce. Forse ignorando che le armi migliori dei giallorossi sono sedute in panchina. E sugli spalti, tessere permettendo.
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Forse è Marilungo il vero rimpianto del Lecce. Dopo averlo valorizzato in maglia giallorossa, i dirigenti leccesi hanno provato in tutti i modi a riportarlo in Salento e a strapparne un prestito o una comproprietà offrendo due milioni di euro. Rifiutati dalla Sampdoria che a questo punto se lo tiene stretto stretto, così come Gianpaolo Pazzini, vicinissimo alla Juve sino a qualche ora fa.
Sono arrivati a Lecce 15 nuovi calciatori. In ordine cronologico:
- il difensore Giulio Donati (20) dall'Inter: prestito con diritto di riscatto della metà
- l'attaccante uruguaiano Ruben Olivera (27) dal Penarol: contratto triennale
- l'esterno difensivo Davide Brivio (22), dal Vicenza: comproprietà
- Simone Sini (18) e Andrea Bertolacci (19), difensore e centrocampista, entrambi dalla Roma: prestito con diritto di riscatto della metà
- Massimiliano Benassi (28), portiere, svincolatosi dal Perugia
- Gustavo (28), difensore brasiliano: prestito con diritto di riscatto
- Tore Reginiussen, difensore norvegese 24enne: prestito con diritto di proprietà
- il centrocampista Carlos Grossmuller (27), svincolatosi dallo Schalke 04
- la mezza punta Ignacio Piatti (25), acquistato a titolo definitivo e blindato con un contratto quadriennale
- il cavallo di ritorno Ernesto Chevanton (30), svincolatosi dal Siviglia e contrattualizzato per una stagione
- il centravanti nigeriano Edward Ofere (24) acquistato dal Malmoe
- il difensore esterno di fascia Andrea Rispoli (22) e il centrocampista Manuel Coppola (28), entrambi dal Parma
- David Di Michele (34), altro cavallo di ritorno, acquisito dal Torino
- l'ex centravanti cagliaritano Jeda (31), ultimo in ordine di tempo
Vale come un acquisto il rinnovo della comproprietà di Munari, a metà col Palermo. Pesa, a livello di attaccamento, la scelta di capitan Giacomazzi che ha deciso di rimanere a Lecce decurtandosi parte dell'ingaggio ed ottenendo un quadriennale che presuppone un incarico da scrivania non appena appenderà le scarpette al chiodo.
Non fanno più parte della rosa giallorossa Angelo (svincolatosi), Schiavi e Baclet (smistati al Vicenza), Mazzotta (girato al Pescara), Belleri (contratto scaduto), Loviso (fine prestito), Marilungo (fine prestito), Defendi (ritornato all'Atalanta) e Lepore (Varese). Ceduto al Palermo il portiere Benussi.
Sono 28 i calciatori a disposizione di mister De Canio: 3 portieri, 9 difensori, 8 centrocampisti, 7 attaccanti. Almeno numericamente, è una rosa che garantisce autonomia di scelta all'allenatore lucano, che ha più volte ricordato, a pochi giorni dalla chiusura delle trattative, che il Lecce non era ancora completo e che non si poteva affrontare un intero campionato con soli due attaccanti.
In difesa, due alternative sulle fasce (Donati e Rispoli per la destra, Giuliatto e Brivio per la sinistra) più una batteria di difensori centrali a cui si potrebbe aggiungere anche Dedè Diamoutene, che il Lecce non è riuscito a piazzare altrove e che, almeno a livello d'esperienza, potrebbe essere un'arma in più per De Canio.
In mezzo al campo, ai vari Munari, Vives, Mesbah e Giacomazzi, si sono aggiunti l'estroso Piatti (il più grosso investimento economico di Semeraro), Grossmuller e dopo vario peregrinare, anche Coppola, già più volte sul punto di approdare nel Salento. Sarà importante vedere se e come il talento di Bertolacci saprà farsi largo in una categoria ostica e impervia come la nostra serie A.
L'attacco – a detta di De Canio – era il reparto che necessitava di maggiori interventi strutturali. E' arrivato Jeda, uno che coi gol ha avuto sempre una certa confidenza. E' ritornato Chevanton, che ha optato per il cuore a scapito del portafogli (vedi Giacomazzi). Sarà lui, ne siamo certi, il trascinatore in campo. Certe vecchie abitudini non si perdono col tempo. E' tornato David Di Michele, uno dei protagonisti della vittoriosa stagione passata. C'è Corvia che può essere stimolato dalla concorrenza. E, infine, le incognite Ofere e Bergougnoux.
Gli osservatori specializzati non assegnano un voto alto alla campagna acquisti del Lecce. Forse ignorando che le armi migliori dei giallorossi sono sedute in panchina. E sugli spalti, tessere permettendo.
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Lecce, in arrivo Rispoli e Coppola dal Parma
30.08.2010 07.29 di Marco Montagna articolo letto 5791 volte
Fonte: salentosport.net
Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi e confermato anche dall'allenatore del Lecce Luigi De Canio dopo la partita di San Siro, sarebbero ben avviate le trattative con Andrea Rispoli e Manuel Coppola, entrambi in forza alla società emiliana.
Rispoli, salernitano classe '88, è un difensore di fascia destra che all'occorrenza può anche giocare da esterno alto di centrocampo. Il suo cartellino è in comproprietà tra Parma e Brescia, società con cui si è formato disputando 61 gare in serie B (play-off compresi) e segnando 9 reti.
Coppola, centrocampista romano cresciuto tra Tivoli e Brindisi, ha anche vestito le maglie di Salernitana, Genoa, Siena e Torino e ha disputato in maglia granata l'ultima stagione agonistica, durante la quale fu vittima di un grave infortunio alla caviglia che ne pregiudicò il rendimento. Ai tempi di Mario Beretta allenatore, stagione calcistica 2008/09, Coppola fu più volte vicino al passaggio in maglia giallorossa, ma poi l'affare sfumò dopo un'estenuante trattativa col Siena.
Fonte: salentosport.net
Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi e confermato anche dall'allenatore del Lecce Luigi De Canio dopo la partita di San Siro, sarebbero ben avviate le trattative con Andrea Rispoli e Manuel Coppola, entrambi in forza alla società emiliana.
Rispoli, salernitano classe '88, è un difensore di fascia destra che all'occorrenza può anche giocare da esterno alto di centrocampo. Il suo cartellino è in comproprietà tra Parma e Brescia, società con cui si è formato disputando 61 gare in serie B (play-off compresi) e segnando 9 reti.
Coppola, centrocampista romano cresciuto tra Tivoli e Brindisi, ha anche vestito le maglie di Salernitana, Genoa, Siena e Torino e ha disputato in maglia granata l'ultima stagione agonistica, durante la quale fu vittima di un grave infortunio alla caviglia che ne pregiudicò il rendimento. Ai tempi di Mario Beretta allenatore, stagione calcistica 2008/09, Coppola fu più volte vicino al passaggio in maglia giallorossa, ma poi l'affare sfumò dopo un'estenuante trattativa col Siena.
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L'agente di Lustig: "Rifiutata l'offerta del Lecce"
27.08.2010 12.47 di Marco Montagna articolo letto 3930 volte
Fonte: salentosport.net
Continuano i tira e molla tra gli emissari del Lecce e quelli dello svedese Mikael Lustig, terzino destro in forza al Rosenborg e nel mirino della società di Semeraro. La trattativa non si prospetta come una passeggiata, anzi. E' proprio di ieri la dichiarazione rilasciata a Eurosport.es da Lennart Norgren, agente di Lustig, secondo cui il suo assistito non sente nessun bisogno di lasciare Trondheim: "Sì, c'è stata un'offerta del Lecce - conferma - ma il Rosenborg l'ha rifiutata. A mio avviso il passaggio di Lustig al Lecce è impossibile. Mikael non è interessato al Lecce. E' sempre lusinghiero quando così tanti club mostrano interesse per il mio calciatore, ma Mikael è intelligente, vive bene anche al Rosenborg e saprà cogliere la giusta occasione".
Nel gioco delle parti, queste dichiarazioni potrebbero anche celare l'attesa di un'offerta più vantaggiosa. Si attendono sviluppi nelle prossime ore, anche se gli emissari del Lecce non sono disposti a svenarsi per assicurarsi l'esterno svedese.
Fonte: salentosport.net
Continuano i tira e molla tra gli emissari del Lecce e quelli dello svedese Mikael Lustig, terzino destro in forza al Rosenborg e nel mirino della società di Semeraro. La trattativa non si prospetta come una passeggiata, anzi. E' proprio di ieri la dichiarazione rilasciata a Eurosport.es da Lennart Norgren, agente di Lustig, secondo cui il suo assistito non sente nessun bisogno di lasciare Trondheim: "Sì, c'è stata un'offerta del Lecce - conferma - ma il Rosenborg l'ha rifiutata. A mio avviso il passaggio di Lustig al Lecce è impossibile. Mikael non è interessato al Lecce. E' sempre lusinghiero quando così tanti club mostrano interesse per il mio calciatore, ma Mikael è intelligente, vive bene anche al Rosenborg e saprà cogliere la giusta occasione".
Nel gioco delle parti, queste dichiarazioni potrebbero anche celare l'attesa di un'offerta più vantaggiosa. Si attendono sviluppi nelle prossime ore, anche se gli emissari del Lecce non sono disposti a svenarsi per assicurarsi l'esterno svedese.
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Presentato Chevanton: "Sangue uruguagio, cuore leccese"
24.08.2010 17.48 di Marco Montagna articolo letto 4850 volte
Fonte: salentosport.net
I grandi amori - dice Venditti - non finiscono. Possono fare anche dei giri immensi, ma poi ritornano. E' quello che è successo nella grande storia d'amore tra Ernesto Chevanton e i tifosi del Lecce. Due ex fidanzati che si ritrovano a distanza di anni. E scoprono che nulla è cambiato: "Sono passati sei anni – dichiara il Cheva nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi nel pomeriggio presso la sala stampa "Sergio Vantaggiato" del Via del Mare – ed ora ritorno qui a casa mia. Sono veramente felice. Il mio sangue è uruguaiano, ma il mio cuore è leccese". Parola destinate a rafforzare ancora di più l'amore, mai sopito, tra i tifosi giallorossi e il bomberino sudamericano.
"Ringrazio il Presidente Semeraro – si legge sul sito ufficiale giallorosso – e il mister De Canio che mi ha voluto qui a Lecce. Lavorerò con umiltà ed in campo giocherò con il cuore, come sempre. Sono emozionato per l'accoglienza della gente leccese, farò di tutto per rispondere con i fatti sul campo".
I suoi scarpini bullonati non pestano il terreno del Via del Mare dal lontano 16 maggio 2004, Lecce-Reggina. Vinse il Lecce per 2-1. Lui segnò un gol direttamente da calcio d'angolo. Son passati sei anni e più, ma Chevanton è ancora più motivato: "Ho più voglia adesso rispetto a quando sono arrivato qui a Lecce nel 2001 – confessa -. Sono arrivato qui con il cuore e rinunciando a tantissime cose. Il tutto pur di tornare a Lecce. Fisicamente sto bene anche se mi manca un po' il ritmo partita. Ma il mio desiderio è quello di salvarmi e di rimanere in giallorosso anche in futuro". Il suo primo gol, Cheva, l'ha già fatto.
Fonte: salentosport.net
I grandi amori - dice Venditti - non finiscono. Possono fare anche dei giri immensi, ma poi ritornano. E' quello che è successo nella grande storia d'amore tra Ernesto Chevanton e i tifosi del Lecce. Due ex fidanzati che si ritrovano a distanza di anni. E scoprono che nulla è cambiato: "Sono passati sei anni – dichiara il Cheva nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi nel pomeriggio presso la sala stampa "Sergio Vantaggiato" del Via del Mare – ed ora ritorno qui a casa mia. Sono veramente felice. Il mio sangue è uruguaiano, ma il mio cuore è leccese". Parola destinate a rafforzare ancora di più l'amore, mai sopito, tra i tifosi giallorossi e il bomberino sudamericano.
"Ringrazio il Presidente Semeraro – si legge sul sito ufficiale giallorosso – e il mister De Canio che mi ha voluto qui a Lecce. Lavorerò con umiltà ed in campo giocherò con il cuore, come sempre. Sono emozionato per l'accoglienza della gente leccese, farò di tutto per rispondere con i fatti sul campo".
I suoi scarpini bullonati non pestano il terreno del Via del Mare dal lontano 16 maggio 2004, Lecce-Reggina. Vinse il Lecce per 2-1. Lui segnò un gol direttamente da calcio d'angolo. Son passati sei anni e più, ma Chevanton è ancora più motivato: "Ho più voglia adesso rispetto a quando sono arrivato qui a Lecce nel 2001 – confessa -. Sono arrivato qui con il cuore e rinunciando a tantissime cose. Il tutto pur di tornare a Lecce. Fisicamente sto bene anche se mi manca un po' il ritmo partita. Ma il mio desiderio è quello di salvarmi e di rimanere in giallorosso anche in futuro". Il suo primo gol, Cheva, l'ha già fatto.
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lunedì 23 agosto 2010
Lecce, Semeraro: "Peccato per la protesta e per i fischi a Schiavi"
Il Lecce esce sconfitto per 2-0 dall'amichevole di lusso giocata ieri sera al Via del Mare contro il Valencia. Prima da presidente anche per Pierandrea Semeraro, alle redini della società giallorossa da nemmeno due mesi: "Primo tempo soddisfacente - si legge sulle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, riprese da SalentoSport.net - mentre nella ripresa abbiamo faticato contro un avversario di livello Champion's League. Forse De Canio ha fatto un po' di pretattica, in vista dell'esordio di domenica a Milano".
Se il presidente da un lato è soddisfatto per la prova dei suoi, dinanzi ad un avversario di livello sicuramente superiore, dall'altro lato non può nascondere una certa amarezza per la protesta silenziosa di parte della tifoseria, in polemica contro l'adozione della "Tessera del Tifoso": "Purtroppo non posso essere altrettanto soddisfatto del pubblico, che è venuto, sì, numeroso, ma non ha fatto sentire alla squadra il sostegno che meritava. Non so se erano in sciopero, non voglio entrare nel merito di queste proteste, nè in quello delle contestazioni alla "Tessera del Tifoso". Mi aspettavo una protesta, ma pensavo durasse non più di venti minuti. Il Lecce dovrà giocare 19 partite in casa e se mancherà il sostegno dei nostri tifosi, il danno lo riceverà la squadra".
Durante la presentazione dei calciatori, si è registrata la contestazione a Raffaele Schiavi: "Mi è molto dispiaciuto il trattamento a lui riservato. Fischiarlo durante la presentazione, non è stato il massimo. Schiavi andrà via, ma fischiarlo è ingiusto, anche dal punto di vista umano".
Marco Montagna - TMW
23.8.2010
Se il presidente da un lato è soddisfatto per la prova dei suoi, dinanzi ad un avversario di livello sicuramente superiore, dall'altro lato non può nascondere una certa amarezza per la protesta silenziosa di parte della tifoseria, in polemica contro l'adozione della "Tessera del Tifoso": "Purtroppo non posso essere altrettanto soddisfatto del pubblico, che è venuto, sì, numeroso, ma non ha fatto sentire alla squadra il sostegno che meritava. Non so se erano in sciopero, non voglio entrare nel merito di queste proteste, nè in quello delle contestazioni alla "Tessera del Tifoso". Mi aspettavo una protesta, ma pensavo durasse non più di venti minuti. Il Lecce dovrà giocare 19 partite in casa e se mancherà il sostegno dei nostri tifosi, il danno lo riceverà la squadra".
Durante la presentazione dei calciatori, si è registrata la contestazione a Raffaele Schiavi: "Mi è molto dispiaciuto il trattamento a lui riservato. Fischiarlo durante la presentazione, non è stato il massimo. Schiavi andrà via, ma fischiarlo è ingiusto, anche dal punto di vista umano".
Marco Montagna - TMW
23.8.2010
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giovedì 12 agosto 2010
Lecce, arrivano Chevanton e Di Michele
Il Lecce rompe gli indugi. Viste le difficoltà sorte per arrivare a Marilungo e Sgrigna, la società presieduta da Pierandrea Semeraro starebbe per portare a termine due importanti colpi di mercato. Secondo le ultime voci, sarebbero in via di definizione le trattative per riportare nel Salento Ernesto Javier Chevanton (30 anni oggi) e David Di Michele (34). Per l'uruguaiano, che vive da separato in casa nel Siviglia, sarebbe pronto un contratto con incentivi per presenze e reti segnate. L'attaccante romano, invece, tornerebbe a vestire la maglia giallorossa dopo i trionfanti 4 mesi trascorsi alla corte di De Canio. Le trattative potrebbero essere ufficializzate all'inizio della prossima settimana.
Marco Montagna - TMW
12 agosto 2010
Marco Montagna - TMW
12 agosto 2010
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mercoledì 11 agosto 2010
Chevanton: "Lecce? Mi accoglierebbero a braccia aperte"
L'attaccante uruguaiano Ernesto Javier Chevanton (30 anni domani), in rotta con il Siviglia e probabilmente vicino ad un ritorno in Italia, chiarisce che non accetterà destinazioni sgradite: "Deciderò io dove giocare – ha dichiarato Cheva ad una radio uruguaiana –. Rifiuterò offerte sgradite o non particolarmente interessanti, anche a costo di restar fermo. Non ho bisogno di andare a giocare in un posto qualunque, l'Arabia non mi interessa. Il Lecce? So che De Canio mi vorrebbe e lì mi accoglierebbero tutti a braccia aperte. Ho dei bei ricordi di Lecce e dei suoi tifosi. Ma aspettiamo e vediamo che succede, al momento non ci sono novità".
Marco Montagna - TMW
11 agosto 2010
Marco Montagna - TMW
11 agosto 2010
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mercoledì 4 agosto 2010
UFFICIALE: Colpo Lecce, preso Piatti
L'estroso centrocampista argentino Ignacio Piatti (25) ha firmato un contratto quadriennale con il Lecce. Ne dà notizia il sito ufficiale giallorosso. Piatti, oltre alla maglia dell'Independiente (sua squadra di provenienza), in carriera ha vestito anche le maglie di Talleres, Chacarita Juniors, Sant-Etienne e Gimnasia La Plata. I salentini hanno battuto la concorrenza del River Plate, che aveva dimostrato un discreto interessamento per il volante albiceleste.
Quello di Piatti, si aggiunge agli arrivi di Giulio Donati dall'Inter, Ruben Olivera dal Penarol, Davide Brivio dal Vicenza, Simone Sini e Andrea Bertolacci dalla Roma, Massimiliano Benassi, svincolato, Gustavo Franchin Schiavolin dal Desportivo Brasil, Tore Reginiussen e Carlos Javier Grossmuller dallo Schalke 04.
Marco Montagna - TMW
4.8.2010
Quello di Piatti, si aggiunge agli arrivi di Giulio Donati dall'Inter, Ruben Olivera dal Penarol, Davide Brivio dal Vicenza, Simone Sini e Andrea Bertolacci dalla Roma, Massimiliano Benassi, svincolato, Gustavo Franchin Schiavolin dal Desportivo Brasil, Tore Reginiussen e Carlos Javier Grossmuller dallo Schalke 04.
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4.8.2010
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venerdì 30 luglio 2010
Piatti, il procuratore conferma: "C'è un'offerta del Lecce"
Secondo quanto si legge sul portale argentino Olè, Nazareno Marcollese, procuratore del centrocampista argentino Ignacio Piatti (nel mirino del Lecce) avrebbe confermato l'interessamento del club salentino nei confronti del suo assistito.
La dichiarazione sarebbe stata resa durante la trasmissione "Indirecto", in onda su TyC Sports. Marcollese ha inoltre spiegato il motivo del mancato rinnovo con l'Independiente: "Ignacio voleva rimanere, ma loro ci hanno proposto meno della metà del denaro da noi richiesto".
Sul centrocampista sudamericano ci sarebbe anche il River Plate: "Ho avuto un colloquio con i loro dirigenti – conferma Marcollese – e ho chiarito quali sono le nostre condizioni, ma ancora non ho ricevuto alcuna chiamata". Il Lecce sarebbe interessato a rilevarne la comproprietà.
Marco Montagna
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30 luglio 2010
La dichiarazione sarebbe stata resa durante la trasmissione "Indirecto", in onda su TyC Sports. Marcollese ha inoltre spiegato il motivo del mancato rinnovo con l'Independiente: "Ignacio voleva rimanere, ma loro ci hanno proposto meno della metà del denaro da noi richiesto".
Sul centrocampista sudamericano ci sarebbe anche il River Plate: "Ho avuto un colloquio con i loro dirigenti – conferma Marcollese – e ho chiarito quali sono le nostre condizioni, ma ancora non ho ricevuto alcuna chiamata". Il Lecce sarebbe interessato a rilevarne la comproprietà.
Marco Montagna
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30 luglio 2010
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